Autore: Giampiero Marano

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Il primato della politica

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Tradizionalmente l’autorità politica ha svolto, fra le altre, la funzione di tenere a freno le pulsioni distruttive interne alla comunità: non a caso il disordine è sempre stato concepito come un effetto dell’ingiustizia e del malgoverno. Virgilio propone un’immagine icastica di questa forza, “trattenitrice” in senso teologico-politico, nel I libro dell’Eneide, quando Giove profetizza a Venere l’avvento di Augusto e la fine delle guerre civili: allora le porte del tempio...

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Nazionalismo

di GIOVANNI PAPINI Il nazionalismo, come tutte le cose in cui entra la mano o la mente dell’uomo, può essere in più modi: buono o cattivo, intelligente o sciocco, apparente o sostanziale. C’è il nazionalismo dei letterati che, contaminando Giulio Cesare e Maurizio Barrès, un mezzo verso latino e un ritornello francese, spronano l’Italia alla conquista della Tripolitania; c’è il nazionalismo dei ragazzi scappati dal liceo che bruciano le bandiere di foglio gialle e nere...

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Noi sovranisti

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Credevano di avercela fatta, i signori della globalizzazione. La loro hybris feroce, impudente, li aveva convinti di essere gli arbitri della vita e del destino comuni, custodi di un universo tecnicamente perfetto ma, alla prova dei fatti, distopico e ogni giorno più maledetto per miliardi di uomini. Nell’arco di un quarto di secolo, a partire dai mesi in cui il gigante sovietico si squagliava con facilità inverosimile, un pugno di...

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Dell’amor patrio di Dante (2a parte)

di GIUSEPPE MAZZINI In tutti i suoi scritti, di qualunque genere essi siano, traluce sempre sotto forme diverse l’amore immenso, ch’ei portava alla patria; amore, che non nudrivasi di pregiudizietti, o di rancori municipali, ma di pensieri luminosi d’unione, e di pace; che non ristringevasi ad un cerchio di mura, ma sibbene a tutto il bel paese, dove il sí suona, perché la patria d’un italiano non è Roma, Firenze, o Milano, ma tutta l’Italia. Con tale mente egli scrisse...

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Dell’amor patrio di Dante (1a parte)

di GIUSEPPE MAZZINI Quando le lettere formavan, come debbono, parte delle istituzioni, che reggevano i popoli, e non si consideravano ancora come conforto, bensí com’utile ministero, fu detto il poeta non essere un accozzatore di sillabe metriche, ma un uomo libero, spirato dai Numi a mostrare agli uomini la verità sotto il velo dell’allegoria; e gli antichi finsero le Muse castissime vergini, e abitatrici dei monti, perché i poeti imparassero a non prostituire le loro cetre a possanza terrestre. Ne’ bei secoli...

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Riconquistare la sovranità interiore

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) “Il conflitto è padre di tutte le cose”, diceva il sapiente Eraclito. La cultura contemporanea ha censurato questa verità primordiale, ed è come se avesse censurato il mondo stesso: in tutti i campi, dalla politica alla letteratura, ha lavorato senza sosta, con un’ipocrisia e una protervia insuperabili, per smussare le punte estreme e rischiose del pensiero, per mettere a tacere le voci più intransigenti, virili, radicali. Negli ultimi venti o...

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Giacomo Leopardi, un uomo grande ed eroico

di GIORGIO COLLI   Verso Leopardi la fama dei posteri è stata, non già avara di riconoscimento, ma piuttosto, come egli aveva preveduto, ingiusta e miope. La sua pretesa di essere a un tempo filosofo e poeta fu giudicata eccessiva, e poiché canonizzare un grande filosofo, anche se morto, è assai più impegnativo e complicato per i posteri, che non un grande poeta, ci si attenne al secondo partito. Del resto, Leopardi non aveva accettato...

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L’elusione della morte nella cultura americana

di ROGER CAILLOIS   In nessun altro paese la morte occupa così poco spazio nell’immaginazione collettiva come negli Stati Uniti, così come esistono pochi paesi in cui occupi tanto posto come in Messico. Il contrasto fra i due paesi limitrofi è impressionante. In uno la morte è un problema ossessivo che sembra occupare il pensiero di ognuno. Nell’altro sembra quasi completamente escluso dalle preoccupazioni abituali. Al punto che tutto ciò che viene designato altrove col...

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Ernesto de Martino e la frontiera meridionale

di ALESSANDRO LEOGRANDE (scrittore) Negli anni Cinquanta de Martino dedica gran parte delle sue attività alle ricerche etnologiche nel Mezzogiorno d’Italia, occupandosi inizialmente della Lucania e poi della terra del rimorso, il Salento. Il ricco materiale frutto di quelle ricerche confluisce in due importanti libri della produzione demartiniana, Sud e Magia e La terra del rimorso. Sono gli anni in cui escono i libri di Danilo Dolci e di Tommaso Fiore, Baroni e Contadini di...

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Il neo-atlantismo di Fanfani e Mattei

di ANDREA RICCARDI Negli anni Cinquanta e Sessanta gli Stati Uniti di Kennedy puntano su un’Europa capace di essere uno dei due pilastri dell’Alleanza atlantica. L’Italia di Fanfani, nello scenario europeista e di fedeltà atlantica, è convinta di avere un ruolo utile all’Occidente e ai propri interessi. Le questioni del Mediterraneo hanno avuto sempre una funzione importante a questo fine. I governi italiani – pur riconoscendo l’esistenza dello Stato d’Israele e mantenendo con esso rapporti...

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I crimini di guerra americani in Iraq

del TRIBUNALE “BERTRAND RUSSELL” Il male scatenato sul popolo iracheno è stato accuratamente nascosto dietro un paravento di menzogne. Dalla fine della seconda guerra mondiale, i leader politici americani e gli opinion maker hanno indotto il pubblico a ritenere che l’uso aggressivo, palese e occulto, della forza militare siano strumenti essenziali della politica estera degli Stati Uniti. Da un disastro militare all’altro, inviando i nostri cari in guerra, uccidendo milioni di persone innocenti e destabilizzando...

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Necessità del Mediterraneo

di FRANCO CASSANO Il discorso sul Mediterraneo continua ad andare avanti. Lo fa con fatica, scivolando talvolta nella retorica, registrando passi indietro, oscillando fra la depressione e la rabbia di fronte alla cattiva infinità delle stragi e all’arroganza di uno strapotere militare che mente senza scrupoli. Continuare a parlare di Mediterraneo nonostante tutte queste battute d’arresto è difficile, e sembra che lo si possa fare solo aggrappandosi a un sogno, all’illusione di ridare centralità a...