Autore: Giampiero Marano

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Dell’amor patrio di Dante (2a parte)

di GIUSEPPE MAZZINI In tutti i suoi scritti, di qualunque genere essi siano, traluce sempre sotto forme diverse l’amore immenso, ch’ei portava alla patria; amore, che non nudrivasi di pregiudizietti, o di rancori municipali, ma di pensieri luminosi d’unione, e di pace; che non ristringevasi ad un cerchio di mura, ma sibbene a tutto il bel paese, dove il sí suona, perché la patria d’un italiano non è Roma, Firenze, o Milano, ma tutta l’Italia. Con tale mente egli scrisse...

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Dell’amor patrio di Dante (1a parte)

di GIUSEPPE MAZZINI Quando le lettere formavan, come debbono, parte delle istituzioni, che reggevano i popoli, e non si consideravano ancora come conforto, bensí com’utile ministero, fu detto il poeta non essere un accozzatore di sillabe metriche, ma un uomo libero, spirato dai Numi a mostrare agli uomini la verità sotto il velo dell’allegoria; e gli antichi finsero le Muse castissime vergini, e abitatrici dei monti, perché i poeti imparassero a non prostituire le loro cetre a possanza terrestre. Ne’ bei secoli...

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Riconquistare la sovranità interiore

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) “Il conflitto è padre di tutte le cose”, diceva il sapiente Eraclito. La cultura contemporanea ha censurato questa verità primordiale, ed è come se avesse censurato il mondo stesso: in tutti i campi, dalla politica alla letteratura, ha lavorato senza sosta, con un’ipocrisia e una protervia insuperabili, per smussare le punte estreme e rischiose del pensiero, per mettere a tacere le voci più intransigenti, virili, radicali. Negli ultimi venti o...

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Giacomo Leopardi, un uomo grande ed eroico

di GIORGIO COLLI   Verso Leopardi la fama dei posteri è stata, non già avara di riconoscimento, ma piuttosto, come egli aveva preveduto, ingiusta e miope. La sua pretesa di essere a un tempo filosofo e poeta fu giudicata eccessiva, e poiché canonizzare un grande filosofo, anche se morto, è assai più impegnativo e complicato per i posteri, che non un grande poeta, ci si attenne al secondo partito. Del resto, Leopardi non aveva accettato...

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L’elusione della morte nella cultura americana

di ROGER CAILLOIS   In nessun altro paese la morte occupa così poco spazio nell’immaginazione collettiva come negli Stati Uniti, così come esistono pochi paesi in cui occupi tanto posto come in Messico. Il contrasto fra i due paesi limitrofi è impressionante. In uno la morte è un problema ossessivo che sembra occupare il pensiero di ognuno. Nell’altro sembra quasi completamente escluso dalle preoccupazioni abituali. Al punto che tutto ciò che viene designato altrove col...

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Ernesto de Martino e la frontiera meridionale

di ALESSANDRO LEOGRANDE (scrittore) Negli anni Cinquanta de Martino dedica gran parte delle sue attività alle ricerche etnologiche nel Mezzogiorno d’Italia, occupandosi inizialmente della Lucania e poi della terra del rimorso, il Salento. Il ricco materiale frutto di quelle ricerche confluisce in due importanti libri della produzione demartiniana, Sud e Magia e La terra del rimorso. Sono gli anni in cui escono i libri di Danilo Dolci e di Tommaso Fiore, Baroni e Contadini di...

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Il neo-atlantismo di Fanfani e Mattei

di ANDREA RICCARDI Negli anni Cinquanta e Sessanta gli Stati Uniti di Kennedy puntano su un’Europa capace di essere uno dei due pilastri dell’Alleanza atlantica. L’Italia di Fanfani, nello scenario europeista e di fedeltà atlantica, è convinta di avere un ruolo utile all’Occidente e ai propri interessi. Le questioni del Mediterraneo hanno avuto sempre una funzione importante a questo fine. I governi italiani – pur riconoscendo l’esistenza dello Stato d’Israele e mantenendo con esso rapporti...

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I crimini di guerra americani in Iraq

del TRIBUNALE “BERTRAND RUSSELL” Il male scatenato sul popolo iracheno è stato accuratamente nascosto dietro un paravento di menzogne. Dalla fine della seconda guerra mondiale, i leader politici americani e gli opinion maker hanno indotto il pubblico a ritenere che l’uso aggressivo, palese e occulto, della forza militare siano strumenti essenziali della politica estera degli Stati Uniti. Da un disastro militare all’altro, inviando i nostri cari in guerra, uccidendo milioni di persone innocenti e destabilizzando...

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Necessità del Mediterraneo

di FRANCO CASSANO Il discorso sul Mediterraneo continua ad andare avanti. Lo fa con fatica, scivolando talvolta nella retorica, registrando passi indietro, oscillando fra la depressione e la rabbia di fronte alla cattiva infinità delle stragi e all’arroganza di uno strapotere militare che mente senza scrupoli. Continuare a parlare di Mediterraneo nonostante tutte queste battute d’arresto è difficile, e sembra che lo si possa fare solo aggrappandosi a un sogno, all’illusione di ridare centralità a...

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La nazione italiana (2a parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Un aspetto spesso tralasciato consiste nel carattere sacrale del potere politico romano: Romolo, il fondatore, è in realtà un re-sacerdote che traccia il perimetro della città con un aratro, come era consuetudine in Italia quando venivano delimitate aree sacre, e l’imperatore diventa anche la massima autorità religiosa da quando Augusto trasferisce nella propria residenza sul Palatino la sede ufficiale del pontificato, dove rimarrà per quattro secoli: il giudizio di Simone...

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La nazione italiana (1a parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) 1. Riflettere sulla nostra identità nazionale significa in primo luogo rifarsi ai classici del pensiero italiano (da Machiavelli a Gramsci, da Bruno a Gentile, da Leopardi a Pasolini) che questa identità rivelano nella maniera più profonda e definitiva. “Il presupposto del grande pensiero italiano è che solo l’equilibrio – o meglio la perenne tensione – tra communitas e immunitas consenta la riproduzione, e il potenziamento, della vita. Quando esse si...

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L’esaurimento dell’università umanistica

di BEPPI CHIUPPANI (narratore e saggista) Dell’università è sempre difficile parlare. Si tratta di uno dei templi della cultura della classe media e metterla in discussione insidia più di un feticcio del nostro tempo: la meritocrazia ad esempio, la produttività o la professionalità. L’attuale diffusione di questi e altri valori associati attribuisce loro un’aura di inevitabilità: in realtà essi rappresentano un modo di vita e lavoro nato in un particolare periodo storico, giunto in seguito...