Autore: Redazione

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Nazionalizzazioni e vincolo esterno

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Il punto è molto semplice: uno Stato sovrano può nazionalizzare qualunque settore ritenga senza nessun bisogno dell’intervento della Magistratura. Nazionalizzare è una scelta politica e ci mancherebbe altro che non lo fosse. Questo è vero per tutti gli Stati, ma lo è in particolare per lo Stato Italiano, laddove un giorno si decida di rimettere al vertice dell’ordinamento la Costituzione del 1948. Nel caso specifico di Autostrade per l’Italia, però,...

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Il nemico alle porte

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) La lettera di Moscovici e Dombrovskis di ieri al governo italiano ribadisce ciò che era emerso informalmente già in precedenza. I rappresentanti dell’Unione Europea non si sono dati neppure la pena di aprire l’incartamento con la bozza della manovra. Le loro obiezioni sono tutte estranee al merito e legate semplicemente all’entità della “deviazione senza precedenti nella storia del Patto di Stabilità”. Una deviazione che, per inciso conserva il rapporto deficit/pil...

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Carta di Algeri: Dichiarazione Universale dei Diritti dei Popoli

Proclamata da Lelio Basso ad Algeri il 4 luglio 1976, data simbolica in quanto duecentesimo anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana, stabilisce i diritti fondamentali dei popoli all’esistenza, alla autodeterminazione, alle risorse, alla cultura, all’ambiente. [LA REDAZIONE] Preambolo Noi viviamo tempi di grandi speranze, ma anche di profonde inquietudini; – tempi pieni di conflitti e di contraddizionI; – tempi in cui le lotte di liberazione hanno fatto insorgere i popoli del mondo contro le strutture nazionali...

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Risparmio, povertà e consumi nella Costituzione

di MARTINA CARLETTI (FSI Perugia) Quando raggiungeremo la piena occupazione, se i salariati e i piccoli e medi autonomi non risparmieranno una parte del loro reddito, basso o alto che sia, saranno comunque POVERI. Incoraggiare il risparmio è parte del programma costituzionale (“La Repubblica INCORAGGIA e tutela il risparmio”, art. 47). Ci sono molti modi per attuare questo principio costituzionale. Il primo, quello fondamentale, è di uscire dall’Unione Europea, la quale ci ha privato di...

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Popolo sovrano e amministrazioni indipendenti

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Per il Presidente della Repubblica “La nostra Costituzione […] si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti”. (https://www.quirinale.it/elementi/18162). Difficile non sentire in queste parole una eco della querelle del Vice Presidente del Consiglio dei Ministri con la Banca d’Italia. Nella specifica vicenda ritengo...

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Il sogno americano è diventato un incubo, anche in Italia

di FRANCESCO SUMAN Gli Stati Uniti sono sempre stati considerati la terra delle opportunità. Il sogno americano si realizza tramite la mobilità sociale: se ci credi, anche a partire da un piccolo gruzzolo puoi costruirti la tua fortuna e scalare gli strati sociali fino alla vetta. Nel 2017 un lavoro condotto dall’economista di Stanford Raj Chetty e pubblicato su Science ha messo in luce un dato sconcertante: mentre il 90% delle persone nate negli anni ’40 arrivava a guadagnare più dei loro...

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Riace: pensare due concetti alla volta

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Non considero quello di Riace un modello di integrazione. Primo perché, come analizzato in dettaglio da diversi commentatori di sinistra, esso si fonda su un contesto territoriale molto particolare e specifico e, quindi, risulta assai difficilmente esportabile nelle periferie d’una metropoli. Secondo perché ritengo che le politiche d’integrazione di qualsivoglia genere, quando accompagnate a una concezione deregolazionista dei flussi migratori, rischino d’indicare più suggestioni morali che soluzioni concrete e generali....

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“Sovranisti organici”: limite al sovranismo costituzionale

di ALBERTO SERRA (FSI Pisa) Esistono i “sovranisti” organici (ovvero funzionali al sistema liberale). Sono coloro che discutono di temi sociali animati da vero e proprio odio sociale. Sono coloro che non senti mai parlare di condizioni di lavoro universali, all’ interno della iper-concorrenza promossa dal libero mercato. Sono coloro che non citano mai il controllo di capitali. Sono coloro che portano le tematiche sovraniste su terreni nazionalistici, invece che su posizioni patriottiche e costituzionali....

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Chi discredita il sovranismo, discredita la Costituzione

di MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia) Che il politicamente corretto possa connotare negativamente il termine “populista”, lo capisco, poiché tale appellativo, in effetti, non nasce neutro, ma deriva dal sostantivo “populismo” e si intreccia a filo doppio con il concetto di demagogia, disposizione politica che incarna una deriva corrotta e perversa della democrazia. Il populista scavalca e vanifica la mediazione parlamentare ed istituzionale per fare appello diretto al ventre del popolo, ai suoi appetiti, assecondandone gli...

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Il secondo Ventennio della vergogna

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Genova mette a nudo cosa il Ventennio liberista gestito dal centro-sinistra/destra abbia inflitto alla società italiana: i beni comuni, la sicurezza, la salute, l’istruzione, i trasporti sono distrutti. A differenza del primo Ventennio della vergogna, non ci sono stati i bombardamenti alleati; hanno fatto tutto da soli.    

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Il Portogallo è emerso come la prospera “anti-Germania” d’Europa

di PAUL HOCKENOS (Foreign Policy) Traduzione a cura di Antonio Gisoldi (FSI Bologna) La risoluta cancelliera tedesca Angela Merkel non è una che di solito ammette di essersi sbagliata. Ma questo autunno, quando si è trattato della sua fede nell’austerità in Europa, la Merkel, insieme al suo allora ministro delle finanze Wolfgang Schaüble, lo ha fatto – con i fatti, anche se non con le parole. I tedeschi hanno usato la loro notevole influenza per...

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Il lavoro c’è, manca la spesa pubblica

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) In Italia è ormai noto che il settore pubblico è decisamente sotto organico. Mancano medici, infermieri, poliziotti, carabinieri, funzionari della PA, personale nelle cancellerie dei tribunali e via discorrendo, insomma ci sono centinaia di migliaia di potenziali posti di lavoro da riempire e 3 milioni di disoccupati in cerca di lavoro che si riducono solo perché 200.000 italiani ogni anno stanno emigrando all’estero. Questo è il tema centrale, questo è...