Autore: Redazione

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Craxi, padre degli avanzi primari e della convergenza verso Maastricht

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Due grosse balle girano su Craxi: – che fu oppositore del progetto europeo e in particolare di Maastricht; – che fu alfiere della spesa pubblica. Craxi fu capo di due governi dal 1983 al 1987. Salvo la breve parentesi di aprile 1987 di un abortito governo Fanfani VI (monocolore DC), il suo PSI rimase al governo fino all’avvento di Berlusconi nel 1994, quindi anche: – nel governo Andreotti VII che...

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Violenze sui sanitari: il conflitto tra cittadini e operatori vittime dello stesso carnefice

di RAFFAELE VARVARA (FSI Milano) Il 2020 si è aperto con l’ennesimo episodio di aggressione al personale sanitario. La violenza sugli operatori è solo il riflesso di un problema ben più ampio e complesso. Gli infermieri pagano adesso sulla propria pelle il malcontento dei cittadini dopo decenni di mala gestione politica della sanità. I camerieri dell’UE, per far fronte alla presunta insostenibilità finanziaria del sistema, hanno depotenziato progressivamente e inesorabilmente l’offerta di salute del SSN....

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Il libero mercato non esiste

di MANUEL BARBA (FSI Roma) Uno Stato che decidesse di non intervenire nell’economia non farebbe altro che legittimare l’immediato dominio di una precisa classe sociale. Nell’ipotesi, inoltre, dell’instaurazione di un regime neoliberista, dell’avvenuta distruzione dello Stato nazionale, nei fatti si otterrebbe la dittatura dell’egoismo dei privilegiati, nella quale, a seguito della nota tendenza di concentrazione del capitale, in breve tempo si configurerebbe un vero e proprio “AntiStato” anch’esso pianificatore economico, ma organizzato su interessi privati,...

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A proposito di Craxi: storicizzare sempre

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Sono convinto che Craxi non costituisca per nulla un modello di socialismo democratico come lo intendevano i padri costituenti e, anzi, ritengo che la sua colpa massima sia stata quella di aver contribuito a sdoganare definitivamente in Italia l’americanismo come modello antropologico, finendo di completare la costruzione del cittadino consumatore, tifoso della politica piuttosto che attivista e militante, e che Pasolini descrisse chiaramente mediante la categoria di “mutazione”. Quello che...

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Il diritto negativo

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Genova)   Il progresso ha inventato nuovi tipi di diritti sociali mai pensati prima: Il diritto di non avere il congedo di maternità fu il pioniere di questi nuovi diritti Il diritto a non fare le ferie Il diritto a non ammalarsi (che non è uguale a curarsi) Il diritto a non lavorare Qual’è il principio che li guida? La libera scelta individuale ovviamente Se esiste un diritto sociale che si...

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Se la povertà dilaga, la ricchezza si concentra

di MICHELE DURANTE (FSI Genova) La massa monetaria non sparisce e non si volatilizza, specialmente negli ultimi anni caratterizzati da ingenti immissioni di moneta in tutto il mondo, anche nella nostra austera matrigna Unione Europea grazie al “salvatore” Draghi e al suo quantitative easing. La domanda a questo punto sorge spontanea: come mai allora la povertà continua a crescere nel nostro paese? Semplice, il dilagare della povertà è direttamente proporzionale alla concentrazione della ricchezza. Stiamo...

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Il lavoro

di ANDREA D’AGOSTO (FSI Bari)   Il significato delle cose si origina dalle loro relazioni sociali. La prima relazione sociale anche quale fondante atto politico si realizza attraverso il lavoro di ognuno. Senza lavoro un cittadino è sostanzialmente escluso dalle sue relazioni sociali e non può essere un reale soggetto politico. Questa condizione di base, anche per chi non ne ha piena consapevolezza, impone di lavorare, ovvero di avere un posto nella comunità sociale, quale...

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La fabbrica delle menzogne

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo)   La causa della crisi ambientale (che non nasce certo oggi nel momento in cui si finge di scoprirla improvvisamente al solo scopo di strumentalizzarla per farne l’ennesima arma di distrazione di massa da parte della cosiddetta informazione ufficiale, la quale si dedica instancabilmente a fabbricare una menzogna dopo l’altra con una pervicacia ed un’inventiva che lasciano sempre più interdetti) non è certamente la democrazia (né la sovranità popolare che...

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Partecipare sul lavoro

di MARCO TROMBINO (FSI Genova)   L’articolo 46 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma: “Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le esigenze di produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende”. Il contenuto della nostra Carta Costituzionale negli ultimi 25 anni è stato via via sempre più mortificato e minimizzato, ma qui siamo di...

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Politica per consumatori

di SAVERIO SQUILLACI (FSI Reggio Calabria) Nel mondo del consumismo e del mercato libero, i partiti e le ideologie sono messe al bando, demonizzate come male assoluto. Tutto ciò che è per natura di parte, viene visto come gretto e foriero di conflitti! Non si capisce però come sia possibile comporre gli interessi del disoccupato con quelli della grande impresa, dell’artigiano con la produzione di massa, o del lavoro con la speculazione finanziaria! Ebbene ciò...

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L’eurofederalismo erede del nazionalismo

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Questa signora [Katrin Jakobsdottir, primo ministro islandese, ndr.] ci parla di un possibile futuro, di una possibile speranza. Dal momento che l’Islanda non fa parte della UE, il principio di corrispondenza fra governo, istituzioni elettive e volontà popolare – e che da duecento anni è sintetizzato nella categoria di sovranità – non è in quel piccolo paese oggetto di dibattito pubblico. Nel senso che suddetto principio viene assunto come un...

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La lotta per la sovranità e le amministrazioni territoriali

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma)   “Sanità, tagli per 78 milioni in Abruzzo su farmaci, beni, servizi e prestazioni. Pettinari: sarà un disastro”. Gli amministratori territoriali, tutti, se fossero politici seri, starebbero dalla mattina alla sera a protestare davanti Montecitorio perché col Patto di stabilità e crescita sono stati ridotti al livello di meri esecutori fallimentari. Se non lo fanno, sono complici. Che sia per ignoranza o per tornaconto importa poco o nulla. Perché migliaia...