Autore: Redazione

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Noi vogliamo l’uguaglianza (parte I)

di MARINO BADIALE (FSI Genova) Introduzione Nella stagione politica appena trascorsa, un tema di acceso dibattito è stato quello della riforma delle norme relative a separazioni e affidi, riforma proposta col DDL 735, poi divenuto mediaticamente noto come “DDL Pillon” dal nome del Sen. Simone Pillon, il personaggio politico più noto fra i sostenitori del DDL. La caduta del governo Lega-M5S ha cancellato questo tema dall’agenda politica. Può darsi che, appunto per questo, sia possibile...

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La scuola tedesca non è per poveri

di ALESSANDRO BORSCIA Uno degli argomenti delle numerose posizioni critiche verso il “triplice sistema” su cui si fonda la scuola tedesca si basa sul fatto che già a dieci anni i bambini sono costretti a intraprendere percorsi scolastici che non lasciano spazio, o poco, a ripensamenti. Una selezione precoce che non favorisce certamente l’inclusione e marca le differenze socioeconomiche e culturali fra la popolazione. Hans-Werner Sinn, uno dei più importanti economisti tedeschi, scrive: “Il ‘triplice...

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Perché questa crisi non finisce mai?

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) L’Unione Europea istituisce un mercato unico basato sulla stabilità dei prezzi, cioè sulla deflazione salariale, attuata coercitivamente grazie alla moneta unica. È scritto sui trattati, spiegato dalla teoria economica su cui si fonda e ribadito dalle centinaia di dichiarazioni dei protagonisti che già a partire dalla seconda metà degli anni ‘50 erano perfettamente consapevoli del risultato che avrebbe raggiunto l’integrazione economica. Questa crisi non finisce mai perché non è un...

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La necessità di un nuovo IRI

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Autostrade, Alitalia e ILVA. Cioè trasporto su ruota, trasporto aereo e produzione di acciaio. Due monopoli naturali e un’industria strategica. Si cercano da anni improbabili soluzioni, quando l’unica cosa da fare sarebbe nazionalizzarle. D’altronde è evidente come i modelli di successo siano quelli dei Paesi in cui lo Stato interviene pesantemente nell’economia. Delle 129 aziende cinesi presenti nella lista delle migliori 500 stilata da Fortune, l’80% è costituto da aziende...

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Il lavoro secondo la UE

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Per l’UE non sono importanti i salari e gli stipendi, è importante avere una bassissima inflazione, perchè l’UE non tutela il lavoro, tutela le monete forti e stabili sopra ogni cosa, e dunque tutela le rendite finanziarie e le multinazionali. L’UE vieta gli aiuti di Stato, vincola i bilanci statali al ricatto dei Mercati finanziari (anche attraverso la libera circolazione dei capitali) e dunque rende impossibili le nazionalizzazioni; consente la...

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L’ambientalismo classista

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) Per la prossima legge di stabilità si parla, tra le altre misure, di una tassa sulla plastica. L’intento di introdurre questo originale balzello sarebbe addirittura nobile: rappresenterebbe una maniera di disincentivare l’uso della plastica stessa, in modo che sia sempre meno presente nelle case dei cittadini e quindi fra i rifiuti, nonché evitare che venga conseguentemente dispersa nell’ambiente. Pare che saranno tassati tutti gli imballaggi per prodotti alimentari, quindi bottiglie,...

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Segnali inequivocabili di rottura

di FILIPPO NESI Handelsblatt ci riferisce oggi su quanto accaduto giovedì scorso in occasione del “Geldpolitik Forum”, il Forum sulla politica monetaria organizzato dal DVFA, l’Associazione degli analisti finanziari tedeschi, tenutosi presso l’Università di Francoforte. Tema e, soprattutto, principale bersaglio del dibattito sono stati, manco a dirlo, Mario Draghi e la sua politica monetaria. Il livello degli attacchi rivolti verso l’ex governatore italiano durante la sessione mattutina è stato così feroce che il moderatore a...

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Tre complici

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) Dobbiamo imparare ad affrontare in modo sano i problemi che si presentano quotidianamente. Il modo insano che sta prendendo piede, consiste nel ricercare la soluzione a livello individuale, mettendo in secondo piano la dimensione collettiva, relativamente alla quale predomina la rassegnazione. Faccio un piccolo esempio tratto da una conversazione cui ho assistito, ed è un esempio che ne rappresenta innumerevoli altri: “La scuola pubblica è in continuo declino”. Risposta: “Non...

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Il liberalismo “buono” non esiste

1)ANTI-LIBERALE Il liberale predilige i diritti dell’individuo rispetto ai diritti sociali, in vari gradi rispetto al tipo di liberalismo desiderato, ma la sostanza non cambia. Predilige l’individuo perché, anche in maniera inconscia, si sente superiore al resto della popolazione, e quindi in grado di decidere per sé. Il liberale ha quindi una profonda concezione antidemocratica della politica, che si definisca di destra o di sinistra. Il liberale è, in sintesi, contro lo Stato. Per questo,...

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Cos’è il FSI (Fronte Sovranista Italiano)?

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Come sono le persone che qualcuno, con disprezzo, chiama gli zerovirgolisti o i famoerpartito? Chi sono quelli che vengono insultati per il fatto di essere duri e puri, come se la coerenza fosse un difetto? ECCOLI, GIUDICATE VOI: La vita in questo primo quarto del XXI secolo è difficile. Chi ci ha preceduto non ha avuto le comodità e gli agi di cui possiamo godere oggi, ma aveva la certezza...

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Il tradimento dei politici

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma)   1)UNIONE EUROPEA, VINCOLO ESTERNO E PRIVATIZZAZIONI Annunziata «Draghi si è caretterizzato in una prima fase come un grande privatizzatore, se si ricorda c’è stato anche tutto un…». Romano Prodi «Erano obblighi europei! Erano obblighi europei. Scusi, a me che ero stato a costruire l’IRI, a risanarla, a metterla a posto, mi è stato dato il compito da Ciampi, che era un compito obbligatorio per tutti i nostri riferimenti europei,...

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Un decennio

di STEFANO D’ANDREA (Presidente FSI)   I processi di aggregazione sono sempre processi di selezione. Quando un movimento sorge, sempre vi si infilano matti, opportunisti, squilibrati, persone che seguono mode e altre fiacche di carattere, pronte a mutar direzione alla prima sbandata. Il risveglio dello spirito nazionale si può datare nel 2011, anche se noi l’appello lo lanciammo già nel 2009. Ma nessuno, o quasi, inizialmente rispondeva. Sono trascorsi appena otto anni dal 2011 e...