Autore: Paolo Di Remigio

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I primi risultati dell’accordo fra Ucraina e Unione Europea

di GENNADIJ GRANOVSKI (traduzione di JULIA S. INNOCENTI – FSI Prato) È passato un anno da quando è stato ratificato l’accordo per l’associazione fra l’Ucraina e l’Unione Europea e si è creata una zona di libero scambio. Analitisti, economisti ed esperti hanno preso le calcolatrici per fare le somme e calcolare i vantaggi derivanti da questo accordo tanto desiderato dall’Ucraina. Ricordiamo che per causa sua si è infierito a piazza Maidan, si è sparso sangue,...

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Trump e la critica del libero scambio

di JACQUES SAPIR; 16 febbraio 2017 L’articolo originale al seguente indirizzo: http://russeurope.hypotheses.org/5711 Traduzione di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il presidente Donald Trump non ha aspettato il suo insediamento, il 20 gennaio 2017, per cominciare a mettere in atto parte del suo programma economico, essenzialmente tramite pressioni protezioniste e la rimessa in discussione degli accordi di libero scambio. Che sia il Trattato Trans-Pacifico o il NAFTA (firmato qualche decennio fa con il Messico e il Canada) o...

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Dani Rodrik: cittadini globali, imboscati nazionali

Nell’articolo di Rodrik è evidente una profonda asimmetria: si parla di universalismo contro particolarismo, di nobili mete cosmopolite e di interessi nazionali ristretti; si attribuisce alle élite globali la generosa difesa delle prime e si rimprovera loro soltanto il disimpegno dalle politiche nazionali. Così però Rodrik dimentica che nella realtà contano soltanto gli interessi, nazionali e della società civile. E la retorica dell’universalismo cosmopolita serve precisamente a trascurare che gli interessi della società civile (quelli...

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Globalizzazione e internazionalismo. Una traduzione e un commento

L’originale è al seguente indirizzo: http://monthlyreview.org/1998/11/01/globalization-and-internationalism/   Globalizzazione e internazionalismo Quanto è attuale il Manifesto comunista? Michael Löwy Traduzione e commento di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Michael Löwy è direttore di ricerca in sociologia al Centro nazionale di ricerca scientifica di Parigi. È autore di ‘Il marxismo di Che Guevara’ (Monthly Review, 1972) e di ‘On changing the world’ (Humanities Press. 1992). Una versione abbreviata di questo articolo è stata pubblicata originariamente in New...

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Jacques Sapir: Donald Trump e il protezionismo

Il libero scambio, sostiene Sapir, riduce la crescita e aumenta i profitti, cioè promuove non l’aumento del reddito complessivo ma la sua trasmigrazione dai poveri ai ricchi, perché, invece di stimolare i progetti imprenditoriali, serve soprattutto come strumento del dumping salariale, sociale e fiscale; il protezionismo è dunque necessario, non solo perché corregge l’inefficienza del libero scambio, ma anche perché comporta la regolamentazione pubblica dell’economia , che fa della crescita non il fine ma la...

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Stiglitz: perché nel 2017 l’euro potrebbe collassare

Dopo aver intessuto di nobili intenzioni una sua commovente storia dell’Unione europea flagellata da crisi, ignorando che per gli europeisti, almeno a partire da Jean Monnet, esse erano indispensabili al progresso dell’integrazione, Stiglitz si lamenta che l’euro, anziché mezzo per la prosperità dell’Europa, sia diventato fine in vista del quale imporle la miseria; ma anche lui, quando scrive: «Perché il sistema della moneta unica funzioni ci deve essere più Europa … dell’attuale mezza misura, che...

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La cospirazione di Ventotene

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il cosiddetto ‘manifesto di Ventotene’[1] inizia con una definizione della libertà evidentemente riferita a Kant: «La civiltà moderna è fondata sul principio di libertà: l’uomo non deve essere un mero strumento altrui, ma un autonomo centro di vita»; significa che un uomo non è strumento di un altro uomo, che nessuno può avere schiavi, che lo schiavo ha diritto assoluto alla ribellione. È un principio estraneo al mondo classico,...

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L’euro: agonia e negazione

Per Sapir la presente situazione politica non può più essere descritta in termini politici, richiede le risorse concettuali della psicoanalisi: di fronte agli avvertimenti degli economisti sui danni dell’euro, di fronte agli operatori economici che non credono più nella possibilità dell’Italia di restare nell’euro e reagiscono provocando l’inarrestabile fuga dei suoi capitali documentata in Target2, gli operatori politici negano la realtà per tenersi abbracciati al loro sogno. La moneta unica implicava la perdita di sovranità...

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La vittoria del ‘no’ e la sconfitta di Renzi

Sapir fa il punto sulla situazione italiana dopo il referendum: la sconfitta di Renzi, l’esecutore spensierato della folle austerità imposta dalla UE, porterà ad elezioni anticipate nel 2017, proprio mentre l’Italia deve affrontare la crisi del suo sistema bancario con una Germania non disposta a concessioni. Da elezioni immediate potrebbe uscire vincitore il partito di Grillo, meno legato a Bruxelles di quanto lo sia il PD; elezioni procrastinate rafforzerebbero Salvini, più coerentemente antieuropeista di Grillo:...

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Recensione ad ALDO BARBA – MASSIMO PIVETTI, La scomparsa della sinistra in Europa, Imprimatur, 2016*

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Oltre alla straordinaria padronanza della materia, ciò che colpisce ne ‘La Scomparsa della sinistra in Europa’ è la volontà dei suoi autori di conservare un tono pacato. Proprio per questo la storia che il libro racconta ha un effetto ancora più inquietante: è la storia degli ultimi quarant’anni, in cui la sinistra, la rappresentanza dei lavoratori, è diventata esecutrice di politiche economiche contro i lavoratori. I fautori della svolta neoliberale...

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Münchau: nel referendum in Italia la chiave del futuro dell’euro

Secondo Münchau l’eventuale sconfitta di Renzi al referendum sarebbe l’effetto non tanto di una sottile preoccupazione costituzionale degli Italiani ma del loro intimo sdegno per la fallimentare politica economica che la UE ha dettato, Renzi ha eseguito con fedeltà canina ed essi hanno sofferto. Svelando l’insostenibilità delle politiche neoliberali, la vittoria del ‘no’ renderebbe una grandezza trascurabile il fatto che il Movimento 5 Stelle, più di un partito, è un gruppo amatoriale, che Berlusconi è...

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Intellettuali conservatori: segui il denaro

Un articolo di qualche giorno fa di Krugman denuncia la corruzione profonda della cultura neoliberale: i suoi intellettuali cessano lo sforzo di comprendere la realtà e scrivono per compiacere i gruppi di interesse che li hanno reclutati; i gruppi di interesse cessano di apparire come tali, e aromatizzano i loro piani con il pathos di universalità: agli intellettuali comprati dagli affaristi fanno riscontro gli affaristi paludati da intellettuali che spacciano per destino del mondo i...