Categoria: Senza categoria

0

Nulla da festeggiare

di ALBERTO MICALIZZI Oggi non sono a Roma perché non vi è nulla da festeggiare, perché non saprei da chi fuggire prima se dai traditori dei popoli europei che hanno scelto di servire la finanza apolide o dai saltimbanchi reazionari che propugnano anacronistici ritorni ad economie di auto-sussistenza o a sovranismi da campanile. Sento sulla mia pelle la sofferenza degli amici greci, dei contadini francesi, dei commercianti spagnoli che mi raccontano la stessa devastazione sociale...

0

Due velocità di un Europa alla deriva

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Lorenzo Vita) A Versailles si è deciso: l’Europa avrà più velocità. Dopo anni di impoverimento, unioni forzate e trattati vincolanti, la Germania e i suoi alleati hanno deciso che non sarà più così. Chi rimarrà indietro? Forse i più fortunati. Ci sono un francese, un tedesco, un italiano e uno spagnolo… no, non è l’inizio di una barzelletta, ma la realtà della riunione di Versailles in cui si è parlato del futuro...

0

Trump al bivio della democrazia idraulico-mediatica. Vincere o soccombere?

di ORIZZONTE48 (Luciano Barra Caracciolo) L’internazionalismo proletario NON RINNEGA IL SENTIMENTO NAZIONALE.. https://t.co/BrR7YU0e9e Lelio Basso via @LucianoBarraCar notte a tutti pic.twitter.com/s02w296kf1 — Luca (@smigol73) 17 febbraio 2017   1. E’ veramente impossibile comprendere se il POTUS Trump stia svolgendo, o sia comunque intenzionato a svolgere, in modo coerente, le politiche che il suo programma lasciava intravedere. In modo ancora più sostanziale, il messaggio vincente di Trump aveva a che fare con la rigenerazione della dimenticata...

0

Trump e la critica del libero scambio

di JACQUES SAPIR; 16 febbraio 2017 L’articolo originale al seguente indirizzo: http://russeurope.hypotheses.org/5711 Traduzione di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il presidente Donald Trump non ha aspettato il suo insediamento, il 20 gennaio 2017, per cominciare a mettere in atto parte del suo programma economico, essenzialmente tramite pressioni protezioniste e la rimessa in discussione degli accordi di libero scambio. Che sia il Trattato Trans-Pacifico o il NAFTA (firmato qualche decennio fa con il Messico e il Canada) o...

0

Venezuela e Russia unite per la costruzione di un mondo multipolare

Il Ministro degli Esteri del governo bolivariano, Delcy Rodriguez, ha incontrato a Mosca il suo omologo Sergey Lavrov. di L’ANTIDIPLOMATICO (Fabrizio Verde) Visita in Russia per il Ministro degli Esteri del Venezuela, Delcy Rodriguez, che ha incontrato il suo omologo russo Sergey Lavrov. Un’occasione per cementare ulteriormente un rapporto che è già molto saldo. Sergey Lavrov ha dichiarato che la Russia «ribadisce il proprio forte sostegno alle politiche del governo Maduro». Dichiarazione importante che smentisce...

0

Addio, Unione Europea

di SENSO COMUNE (traduzione di Michelangela Di Giacomo) – Le condizioni di un processo apparentemente irreversibile di autodistruzione (*) TEMPI DI CAMBIO E DI DISORDINE Il mondo si trova in una fase di cambio e grande disordine. Il modello del capitalismo neoliberista e la ricetta dell’egemonia nelle relazioni internazionali non funzionano da tempo, ma la sua inerzia continua ad essere forte e ci sta portando a schiantarci sugli scogli. Quest’anno abbiamo avuto tre cambi principali che...

0

Tramonto del diritto moderno?

di GEMINELLO PRETEROSSI (filosofo del diritto; Università di Salerno) Recita un récit diffuso quanto un refrain nel dibattito pubblico contemporaneo che la sovranità sarebbe tramontata, inutilizzabile, e tutti ne dovremmo gioire. Tuttavia, le sovranità persistono, talune fortemente indebolite, altre talmente rafforzate da risultare eccedenti la stessa categoria tradizionale di sovranità. Ma cosa si intende per sovranità, quando si formulano questi giudizi? E soprattutto, cosa sottende, radicalmente, tale autorappresentazione ormai così diffusa, che muove da elementi...

sinistrainrete.info 0

L’Italia capitalista è in grosse difficoltà. Ma la classe lavoratrice, al momento, non sta meglio.

di SINISTRAINRETE (Il cuneo rosso) Queste note sono un primo contributo all’analisi dello stato della classe proletaria oggi in Italia. Per evitare – per quanto possibile – fraintendimenti, facciamo tre precisazioni preliminari che chiediamo ai compagni di tenere bene presenti. La prima: il nostro discorso è qui circoscritto esclusivamente (o quasi) all’Italia per ragioni di utilità, per cercare di andare un po’ più a fondo nell’indagine e perché è questo il campo principale della nostra...

0

Come si trovano i 95 miliardi che servono per rendere l’Italia anti-sismica?

di ME MMT (David Lisetti) Articolo pubblicato su La Voce di Romagna sabato 6 novembre Su un totale di 8092 comuni quelli classificati ad alto e medio rischio sismico sono più di tremila. 
Il piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico per gli anni che vanno dal 2010 al 2016 è di 965 milioni di euro: la protezione civile stima che questi fondi probabilmente non coprono nemmeno l’1% del fabbisogno complessivo. Servirebbero dunque investimenti...

0

Amato l’ordoliberale

di CARLO CLERICETTI E’ raro ascoltare qualcuno che si definisca “ordoliberale”. L’ha fatto Giuliano Amato, nel corso di un convegno in cui si discuteva di un libro che contiene vari saggi di autorevoli studiosi sul rapporto tra Stato e mercato (Il sistema imperfetto, a cura di Pierluigi Ciocca e Ignazio Musu, Luiss University press). L’ordoliberismo, ha aggiunto Amato, non ha nulla a che fare con le teorizzazioni delle politiche di austerità: affermazione su cui si...

0

Viaggio in Grecia

di ALESSANDRO BADII (FSI Toscana) La prima volta che sono andato all’estero sono andato in Grecia. Lo so che per voi la Grecia non è più estero ma il cortile di casa, ma per noi, nel 1981 era veramente un paese straniero. Nel 1981 non c’erano Erasmus e altre cazzate simili. Se viaggiavi è perché avevi voglia di viaggiare, non per scoparti una straniera. Ho lavorato come muratore due mesi per avere i soldi del...

0

La stampa russa e ucraina sugli accordi di Minsk

ringrazio Natalia Kovalenko per le traduzioni (SD’A) Ria Novosti http://ria.ru/radio_brief/20150212/1047324411.html#ixzz3RZExb2л A seguito dei colloqui di Minsk, durati per più di 16 ore, “il format di Normandia” è riuscito a concordare il ritiro delle armi pesanti dalla linea attuale di contatto per le truppe ucraine e la linea di contatto designata dagli accordi di Minsk del settembre 2014. “L’intoppo “. Tutte le insidie sorgono a causa di una visione diversa della situazione da parte di Kiev....