Categoria: Analisi politica

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I partiti come scuola di formazione “antioligarchica”

di PIERLUIGI BIANCO (FSI Lecce) Messo sotto fuoco incrociato lo spirito internazionalista, ciò che le élites propongono in sua vece è una poco elegante riduzione linguistica del coacervo di interessi che ha spostato e sta spostando immense somme di denaro dalle tasche dei cittadini alle loro. Ciò avviene nel nome di quella dottrina europeista che riempie quotidianamente pagine di giornali e programmi televisivi. A tale riguardo la denuncia di Canfora è precisa: “l’equilibrio delle forze...

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Vecchie e nuove dicotomie contemporanee

di ALESSANDRO CASTELLI (FSI Trento)   I. In questo articolo cercherò di sviluppare un abbozzo di strategia politica per i prossimi anni partendo da un’ipotesi, ovvero che l’unico modo per superare l’impasse politico e sociale a cui stiamo assistendo in questi anni – leggi svuotamento della democrazia, allargamento della forbice sociale, appiattimento del dibattito a questioni di secondaria importanza – possa costituirsi mediante la costruzione di un polo nuovo, ovvero un polo ultrarazionalista, dialettico e...

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Ripensare il socialismo. Riflessioni a partire da un testo di Andrea Zhok (III parte)

di GENNARO SCALA (FSI Bologna) Non esistono spiegazioni razionali né alla nostra presenza sulla terra, né alla morte. La ricerca scientifica è nobile cosa, ma quando travalica il suo ambito specifico diventa una cattiva teologia. Il marxismo voleva essere un metodo di analisi della realtà sociale sistematico, accurato e da verificare nella prassi reale e che quindi pretendeva a ragione di essere “scientifico”, tuttavia travalicava questo ambito quando voleva essere una “visione del mondo” onnicomprensiva...

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Ripensare il socialismo. Riflessioni a partire da un testo di Andrea Zhok (II parte)

di GENNARO SCALA (FSI Bologna) Ci sarebbe un enorme lavoro intellettuale da fare relativo al bilancio storico del precedente movimento socialista, che non è affatto fallimentare, basti pensare alle lotte di liberazione anti-coloniali e allo stato sociale del dopoguerra, tuttavia esso è incorso una serie di errori politici e teorici che hanno causato la chiusura di un ciclo di lotte. Inoltre, il socialismo, nella versione estrema del comunismo ha sfruttato delle motivazioni religiose di derivazione...

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Ripensare il socialismo. Riflessioni a partire da un testo di Andrea Zhok (I parte)

di GENNARO SCALA (FSI Bologna)   Quello di Andrea Zhok è, come egli stesso scrive, non più di un esercizio di pensiero, il provare a pensare a cosa possa significare oggi socialismo, “un punto di partenza, da lasciarsi successivamente alle spalle”. E non può essere altrimenti, “ripensare il socialismo” sarà un lavoro che impegnerà anni e decenni di lavoro intellettuale collettivo, ma bisogna appunto iniziare. Zhok proviene dalla sinistra, ma è tra coloro, in numero...

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Il braccio correttivo del penitenziario UE

di FRANCESCO CARRARO L’ufficio studi di Confcommercio consiglia al Governo di abbassare i toni. Il presidente di Confindustria consiglia al Governo di abbassare i toni. Romano Prodi consiglia al Governo di abbassare i toni. Gli intellettuali di riferimento, pullulanti in ogni redazione che conta, consigliano al Governo di abbassare i toni. Non bisogna andare allo “scontro” – dicono – con la Commissione europea. Sarà, magari hanno ragione loro. Di più: hanno “matematicamente” ragione loro. Infatti,...

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Finanziamento e struttura del Servizio Sanitario Nazionale (documento per l’assemblea nazionale del FSI – 9 giugno 2019

FINANZIAMENTO E STRUTTURA DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE PRIMA PARTE: ANALISI Premessa: la sussidiarietà verticale e orizzontale Negli anni recenti gli effetti della costruzione europea sull’economia e sulla società italiana sono diventati sempre più chiari a chi volesse vederli. L’Unione Europea ha reso impossibile l’impresa pubblica, tramite il divieto di aiuti di stato, e ha spinto e di fatto imposto ad una classe dirigente liberale di smantellare le tutele sul lavoro acquisite faticosamente durante la Prima...

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Un tranquillo colpo di Stato

di FRANCESCO CARRARO   Possiamo andare a votare per il Parlamento europeo con le idee un po’ più chiare su ciò che l’Unione Europea rappresenta? Forse sì. E non serve neppure scomodare il “piccolo complottista” che, per fortuna, vigila su di noi, come un provvidenziale angioletto, e ci sveglia quando ci appisoliamo davanti al quella bella fiaba per adulti che inizia, più o meno, così: “C’era una volta il Sogno europeo e c’erano i padri...

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Sì, io voto per il Partito della Brexit

di AMANDA HUNTER Oggi, 23 maggio, io e i miei concittadini andremo alle urne per votare nelle elezioni europee del 2019 per quello che molti di noi sperano sarà l’ultima volta. Certo, avrebbe dovuto essere l’ultima volta nel 2014. Ma eccoci qui, tre anni dopo che 17,4 milioni di noi votarono per lasciare l’Unione Europea, di nuovo alle urne per eleggere i rappresentanti in un’istituzione alla quale la maggioranza di noi non desidera più appartenere....

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Il PD e la patria europea

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova)   Quella nell’immagine sotto è la sede del Pd milanese. Ormai lo riconoscono esplicitamente: non è che la Patria non conti più nulla, come hanno sostenuto per molto tempo, è che non vogliono più la Patria italiana. Intendiamoci: il problema non è allargare i confini della Patria. Gran parte degli Stati nazionali moderni originano da espansioni territoriali e da una conseguente unificazione giurisdizionale su domini prima separati. I problemi in...

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L’errore tragico delle élites italiane

di GIUSEPPE MASALA “Il Tempo” di Roma dà conto della presentazione tenutasi ieri a Roma del libro di David Parenzo alla quale hanno partecipato Emma Bonino e Mario Monti. Come è facile intuire il discorso è scivolato sull’Europa, sui nazionalismi risorgenti e sui suoi rischi.  Emblematico quanto detto da Mario Monti che traggo testualmente dal pezzo del giornale: “Se i sovranisti vincono torneranno i conflitti e l’Europa finirà distrutta e rasa al suolo”. Questo è...

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Il “movimento liquido”, una forma politica fallimentare

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) La recente nascita del movimento dei “gilet gialli” in Francia ha generato, com’era prevedibile, un analogo e omonimo movimento anche nel nostro Paese. E, se si va a osservarne il programma, qualche punto condivisibile c’è anche: l’uscita dall’euro e dall’Unione Europea prima di tutto. Tuttavia, analizzando con maggiore attenzione tale programma, qualche perplessità salta fuori, e le critiche che si possono muovere a riguardo sono tutte riconducibili alla natura di...