Categoria: Analisi politica

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Perché la legislatura durerà

di STEFANO D’ANDREA Molti credono che la prossima legislatura durerà poco, perché dalle urne non uscirà nessuna maggioranza. Tutto è possibile ma le probabilità che duri poco sono pochissime. Magari non durerà cinque anni. Forse ne durerà tre. Ma le possibilità che si vada a votare dopo alcuni mesi, eventualmente dopo un governo del Presidente, sono davvero pochissime. Nella Seconda Repubblica, morti i partiti, Bossi fece una volta cadere Berlusconi. Ma eravamo soltanto all’inizio. Successivamente...

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Marionette

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Ho sentito al tg che Berlusconi scende in campo come nel 1994 per ostacolare l’avanzata dei comunisti, ai quali si sono sostituiti i grillini (mentre con i comunisti di allora nel frattempo ci ha pure governato). Mentre l’immortale Silvio pronunciava queste parole, Luigo Di Maio diceva ai giornalisti che i 5 stelle realizzeranno la rivoluzione liberale promessa da Berlusconi e mai realizzata. E mentre apprendevamo che il programma dei 5...

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Un (grande) merito dell’attuale legge elettorale

di STEFANO D’ANDREA L’attuale legge elettorale avrà comunque un grande merito. Reindirizzare finalmente l’Italia verso la forma di governo parlamentare. Né le due coalizioni affaristico-liberali europeiste, né il nulla onestistico-onanistico liberal euripeista otterranno la maggioranza assoluta dei seggi. E, a differenza di quanto credono oggi gli ingenui, ancora storditi dal concetto ingannatore di governabilità, non si tornerà a votare con immediatezza ma, al contrario, si tenteranno tutte le strade. Si formeranno governi di minoranza o...

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Famo er partito

di STEFANO D’ANDREA Tutti dobbiamo crescere e maturare. Riuscire a costituire un vero partito, che abbia tutte le caratteristiche di un grande partito, è un obiettivo difficilissimo. La storia dimostra che pochissimi sono in grado di realizzare l’obiettivo. In Italia, gli accademici dei lincei di più alto grado, nelle varie discipline, in settanta anni, saranno stati qualche centinaio. A creare multinazionali con più di 2000 dipendenti, sempre in settanta anni, sono riuscite centinaia di persone...

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Senza Mondiali, ritroviamo l’autostima

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia, Mantova) C’è solo una cosa seria da dire: non è che Ventura ha sbagliato tanto (è vero), non è che siamo crollati a terra dopo il 3-0 contro la Spagna (è vero, ed è un’altra responsabilità di Ventura e della Federazione), non è nemmeno che siamo privi di grandi talenti (è vero solo in parte, i talenti in attacco ci sono e in difesa hanno giocato dei vecchietti che si...

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George Soros e le migrazioni

Nel mondo incantato di George Soros non solo l’Asia e l’Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l’arrivo di almeno un milione di migranti l’anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunità – per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per...

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Come il mercato non si autoregola

di LUCA MANCINI (FSI Roma) La legge di Say, enunciata dall’economista francese Jean-Baptiste Say, sostiene che in regime di libero scambio non sono possibili le crisi prolungate, poiché l’offerta crea la domanda. Se in un dato momento si ha un eccesso di offerta, i prezzi tenderanno a scendere. La discesa dei prezzi renderà conveniente nuova domanda. È in tal senso che l’offerta è sempre in grado di creare la propria domanda. In caso di crisi...

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L’inganno delle pseudoindipendenze

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In una Europa unita formalmente dai vari trattati europei, ma in realtà divisa come non poche volte in passato, la disgregazione territoriale e sociale degli stati nazionali è la carta che l’Unione Europea cala nel gioco al massacro istituzionale; carta prossima a quella di tentata cancellazione delle costituzioni “socialisteggianti”. Infatti, quando queste oligarchie burocratiche e finanziare non riescono a distruggere gli stati tramite lo stravolgimento o lo svuotamento di...

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“L’Europa è su un binario morto. Noi ungheresi sappiamo il perché”

Lo scorso 23 ottobre il primo ministro ungherese Viktor Orbàn ha commemorato la rivoluzione del 1956 pronunciando il discorso riportato integralmente qui di seguito. Se apprezziamo il lucido realismo con il quale esso mette a fuoco il carattere violento e totalitario del progetto europeista, rifiutiamo, d’altro lato, il mito della purezza delle origini come pure la teoria “etnica” della nazionalità cui è ispirato. [LA REDAZIONE] Rendo omaggio e saluto gli ungheresi che davanti agli eroi...

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Catalogna, piano di disgregazione o no?

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) E’ importante basarsi prima di tutto sui fatti, le dichiarazioni, i risultati elettorali di un referendum, le percentuali dei votanti, ecc. Personalmente, non mi hanno affatto stupito le recenti dichiarazioni della UE, che in questo particolare momento storico siano in difesa dello Stato spagnolo e della sua sovranità. Mi riferisco alla giustificazione de “l’uso proporzionato della violenza” come riferisce questo articolo di Sicurezza nazionale. E questo perché anche là dove...

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Piccole riflessioni sulla questione catalana

di MAURIZIO MOSCATELLI Pochi giorni fa scrivevo su un altro giornale che occorreva attenzione prima di cavalcare per partito preso una situazione di tensione particolarmente elevata e che la balcanizzazione dell’Europa potrebbe essere dietro l’angolo. Scrivevo anche che nella vicenda catalana pesano fortemente gli errori commessi sia dal Governo Centrale, sia dal Governo Locale nello sviluppare la vicenda che ormai non è più un solo fatto interno spagnolo. La Cecenia iberica poteva finire peggio: trovarsi...

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“Nulla è più anarchico del Potere” (processo al ’68)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) 1. Senza partiti non si fa nessuna “rivoluzione”, e le rivoluzioni non si fanno contro “lo Stato”. 2. I partiti non servono a niente, facciamo piuttosto la Rivoluzione contro lo Stato. Secondo voi, a naso, quale delle due affermazioni sposerebbe la stragrande maggior parte dei cittadini di questo Paese, oggi? (Esatto) E come siamo arrivati a introiettare questo tipo di affermazioni, vale a dire attraverso quali passaggi della Politica e della...