Categoria: Analisi politica

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Privatizzare la difesa?

di MARCO TROMBINO (FSI-Riconquistare l’Italia Genova) Negli ultimi trenta anni abbiamo assistito, a livello mondiale, a una crescita significativa dell’utilizzo di forze armate private in scenari di guerra. Si tratta di quelli che i media oggigiorno indicano come “contractors”, inquadrati in compagnie private dette PMSC (Private Military & Security Companies). Sta per entrare nel dibattito pubblico e politico l’opzione di dotare anche il nostro paese di compagnie del genere. Innanzitutto si noti l’utilizzo insistente e...

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MES, Unione Europea e interesse trinitario

di BERNARDO DELLE CHIAIE (FSI Roma) Non è possibile comprendere il verificarsi degli eventi politici del nostro Paese se non si comprendono quali siano le fondamenta sulle quali poggia l’intera costruzione europea. Sono fondamenta solidissime che si articolano attorno a un triplice interesse che potremmo definire “trinitario”, nella misura in cui l’uno discende dall’altro pur essendo indipendenti tra loro, che dà forma a un unico soggetto chiamato Unione europea. È dunque fondamentale comprendere la natura...

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Cronache dall’Unione Europea – capitolo 4: Cosa interessa davvero alla Germania?

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Cerchiamo di capire quali sono i reali interessi in gioco ai tavoli europei, ragionando sui tre strumenti anti-crisi astrattamente possibili: – Il Meccanismo Europeo di Stabilità Il MES con condizionalità, l’unico esistente trattati alla mano, funziona così: i singoli Stati nazionali immettono nel fondo capitale (in parte versandolo e in parte impegnandosi a versarlo se richiesto); facendo leva su questo capitale (per l’Italia 14 miliardi già versati) il fondo emette...

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Le radici socialiste del sovranismo costituzionale

“In ogni epoca bisogna tentare di strappare nuovamente la trasmissione del passato al conformismo che è sul punto di soggiogarla” (Tesi XVIIa – A). […] Lo storicismo si accontenta di stabilire un nesso causale fra momenti diversi della storia. Ma nessuno stato di fatto è, in qualità di causa, già perciò storico. Lo diventa solo successivamente attraverso circostanze che possono essere distanti migliaia di anni da esso. Lo storico che muove da qui cessa di lasciarsi...

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Note intorno a sovranità, Unione Europea, Stati Uniti d’Europa, egoismi e nazionalismi

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Elezioni ogni cinque anni per un Parlamento che non può legiferare, per forze politiche con un nome ma prive di programma e nel quale i rapporti di forza sono esclusivamente basati sulla forza demografica degli Stati membri o alleanze economiche tra di essi. Un governo, la Commissione Europea, composto da figure politiche di seconda o terza schiera di ciascuna nazione, selezionato da accordi tra Stati, in cui i “ministeri”...

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Oggi finalmente morirà l’altro-europeismo, da decenni malattia infantile della classe dirigente italiana

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI Riconquistare l’Italia) Lo stallo negli scacchi è un pareggio. Nell’Eurogruppo, la situazione di stallo vuol dire che la Germania non è disposta a violare la sua Costituzione e i Trattati Europei, per prendere la decisione richiesta dall’Italia, per la quale la Germania non ha alcuna convenienza. Stallo nell’Eurogruppo significa: smettila di chiedere all’Unione Europea ciò che i Trattati non prevedono; fai il serio; non essere ridicolo. Stallo nell’Eurogruppo significa...

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Cronache dall’Unione Europea – Capitolo 3: Il dilemma francese

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) L’Unione Europea venne concepita a Germania divisa: non è e non poteva essere il progetto di uno Stato sconfitto nella Seconda Guerra Mondiale. Non serve nemmeno la storiografia, basta la logica per capirlo. Si trattò di un progetto francese inserito nel più ampio interesse strategico americano, laddove gli Stati Uniti, insieme all’Urss, sono stati i soli vincitori del conflitto mondiale. Una comunità europea guidata dal necessario alleato francese doveva servire...

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Governi nazionali ed Europa

di MARCO TROMBINO (FSI Genova) Durante l’aspro dibattito fra paesi dell’Unione Europea a proposito di come affrontare, dal punto di vista finanziario, l’attuale crisi economica indotta dall’emergenza Covid-19, ossia se dare vita agli eurobond (opzione sostenuta dai paesi mediterranei) o se fare ricorso al MES (variante preferita dai paesi nordeuropei), ha fatto capolino un’affermazione pubblica di David Sassoli, il presidente del Parlamento Europeo, il quale ha esternato: “I governi nazionali non sono l’Europa”. Tale posizione...

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La rivoluzione senza popolo del covid-19 ed il destino di una generazione di italiani

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) In Italia e in gran parte del mondo è in corso una rivoluzione senza popolo, e in particolare senza popolo organizzato, il quale nella modernità si può esprimere al suo massimo livello solo attraverso i partiti. La rivoluzione la sta facendo un virus, che sta riuscendo nell’enorme compito grazie alla sua contagiosità e all’elevato tasso di ospedalizzazione richiesto. I governi sono costretti così ad interrompere la produzione e la mobilità...

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Prepararsi alla prossima pandemia – da Foreign Affairs, luglio/agosto 2005

di Michael Osterholm (direttore del Centro per la ricerca e la gestione delle malattie infettive – Ufficio affari esteri, USA)   Ringrazio Marina de Carneri  del FSI di Rovereto per la segnalazione. Si tratta di un paragrafo di un lungo articolo, nel quale si ipotizzavano tre scenari: pandemia improvvisa; pandemia tra un anno e pandemia tra dieci anni. Il paragrafo che segue è quello relativo alla pandemia improvvisa (SD’A).   Iniziare stanotte Cosa potrebbe succedere...

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Il dovere di non rinunciare ai diritti

di MICHELE DURANTE (FSI Genova) Non adempiere al dovere di far valere i propri diritti nutre, alimenta e in un certo senso legittima la spoliazione dei diritti. Parlo soprattutto dei diritti sanciti nella nostra Costituzione i quali si reggono sull’inderogabile dovere di solidarietà, che costituisce l’architrave di una comunità socialdemocratica. Rinunciare ad alcuni diritti in vista di un vantaggio a breve termine, come succede spesso nel mondo del lavoro, non solo produce una perdita di...

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Le parole e la storia

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Nel vertice europeo di Fontainebleau del 1984 la signora Margaret Thatcher, conservatrice, monetarista e ultraliberista, batté i pugni sul tavolo urlando: “I want my money back!” (Voglio indietro i miei soldi!). I suoi soldi erano il contributo penalizzante che il Regno Unito versava alla CEE e che finivano per sovvenzionare l’agricoltura francese. Pochi anni più tardi la reaganiana figlia del droghiere fiutò la minaccia della moneta unica per la...