Categoria: Costume e Società

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Senza Mondiali, ritroviamo l’autostima

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia, Mantova) C’è solo una cosa seria da dire: non è che Ventura ha sbagliato tanto (è vero), non è che siamo crollati a terra dopo il 3-0 contro la Spagna (è vero, ed è un’altra responsabilità di Ventura e della Federazione), non è nemmeno che siamo privi di grandi talenti (è vero solo in parte, i talenti in attacco ci sono e in difesa hanno giocato dei vecchietti che si...

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Perché Trump fa la voce grossa con il Messico

di AGENZIA NOVA (Fabio Squillante) Il confronto tra il nuovo presidente Usa ed il Messico sorprende gli osservatori per la sua durezza. Trump, infatti, avvia la revisione dell’Accordo nord-americano di libero scambio (Nafta), firma l’ordine esecutivo per completare la barriera ai confini comuni, e minaccia di applicare dazi del 20 per cento su tutte le merci importate dal Messico, in modo da far pagare al vicino meridionale la costruzione del “muro”. Accade così che il...

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Facebook, specchio social in chiaroscuro del terzo millennio

di ANDRADELAB Probabilmente se le mature generazioni degli anni 60/70 avessero avuto i social media a disposizione per i loro vent’anni, per vivere le loro storie e le amicizie ci troveremmo a scrivere altre pagine di altri libri. I social ormai sono parte integrante di una società che trova nella rete il modo per esprimere tantissimi aspetti della vita quotidiana. La differenza nella vita reale in fondo non è che sia poi così rilevante, recitiamo...

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In memoria (sui fatti di Udine e Lavagna)

di LUCIA BIASCO (FSI Foggia) “Non qui e non ora”. Così scriveva Michele. Se non qui e se non ora, allora altrove. Occorre partire. In viaggio, verso i propri obiettivi. In fondo partiamo ogni giorno per quel viaggio. Su rotaie spesso dissestate, su vagoni scomodi, presso stazioni poco sicure. Il motore capita che si deteriori, la passione per il panorama viene a mancare, i vetri si offuscano, e il da farsi si fa incerto. Il...

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Senza vergogna

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Quando i nemici riconoscono le categorie che tu e pochi altri avete introdotto nel dibattito politico diversi anni fa, senza che nessuno se le filasse, non può che far piacere. Scopro solo oggi, infatti, quest’articolo pubblicato dal Sole24Ore il mese scorso. Il titolo è divertente perché ricorda un po’ il famoso andante “uno spettro si aggira per l’Europa…”. Ora, a parte il fatto che questo giornalista mente sapendo di mentire affermando...

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La “selvatichezza” per una nuova morale

di  CLAUDIO RISE’ Luogo degli istinti e delle pulsioni primarie, nido dei comportamenti e desideri naturali dell’uomo oggi  “banditi” e non riconosciuti (a cominciare da quello di Dio), il mondo selvatico della natura incontaminata, è spesso considerato un territorio negativo. Nel migliore dei casi “esotico”, un “parco a tema” per ricchi che possano permetterselo, da confinarsi in spazi precisi, comunque anch’esso con fini di sfruttamento economico, come ogni altro spazio della terra. Cacciandone gli esseri...

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La meningite in Toscana (e perché non viene dall’Africa)

Pubblichiamo questo articolo, secondo me il migliore che circola in rete in questi giorni (e che mi ha evitato parecchie ore di studio per scrivere qualcosa di sensato). Leggetelo con attenzione. Vorrei però aggiungere che l’allarmismo causato dal tam tam mediatico è fuori luogo oltre per le ragioni chiaramente esposte qua sotto anche per un motivo molto più semplice. Come vedrete la meningite colpisce meno di 2000 persone l’anno in Italia, e ne uccide molte...

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False notizie

di ISABELLA EMERY Non capisco questo dibattito sulle false notizie. Sono allibita. Da che mondo è mondo esiste la “falsa notizia” e l’unico che poteva decidere della sua veridicità era il singolo individuo e solo per se stesso. La storia moderna è costellata di false notizie, Bloch ci scrisse anche un bellissimo libro. La falsa notizia è di diverse nature: ai fini di propaganda, mitopoietica, didascalica. Può essere una mezza verità, una verità taciuta, una...

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Dallo stato sociale allo stato carceriere: la criminalizzazione della miseria negli Stati Uniti

di LOIC WACQUANT (sociologo; University of Californa) Conosciamo bene i costi diretti, sul piano sociale e umano, del sistema di insicurezza sociale offerto al mondo come “modello” dagli Stati Uniti. Meno noto è il suo complemento sociologico: l’ipersviluppo delle istituzioni con le quali si cerca di rimediare alle carenze della protezione sociale (safety net) dispiegando, negli strati inferiori della società, una rete poliziesca e penale (drag net) dalle maglie sempre più fitte. Alla deliberata atrofia...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Perché la sinistra non ha futuro

di CHRISTOPHER LASCH (1986) Incapace di spiegare la persistenza della religione, l’attaccamento alla famiglia e un’etica della responsabilità personale se non come espressioni di falsa coscienza, la sinistra si ritrova oggi senza un seguito. Dato che rifiuta di prendere sul serio le idee della gente comune, ovvero, nella curiosa e rivelatrice formula usata da Lillian Rubin, di «arruffianarsi la coscienza popolare esistente», essa può sperare di riformare la società solo contro l’opposizione (o l’indifferenza) popolare....

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Il Padre, l'assente inaccettabile: intervista a Claudio Risè

Intervista a cura di Anna Riva; fonte: “Il filo di Arianna”, ottobre-dicembre 2004. Nel suo libro Il Padre. L’assente inaccettabile [ed. San Paolo, 2013, ndr] sostiene che la figura del padre sia stata rimossa dalla nostra società e quindi dall’educazione dei figli lasciando un grande vuoto. Ci può spiegare meglio quali conseguenze comporta per l’individuo questa ”inaccettabile assenza”?  In prima istanza il padre rappresenta la figura del creatore. Venendo meno la figura paterna viene a...