Categoria: Cultura

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Sbagliato chiedere aiuto a un intellettuale organico come Recalcati

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Nella lettura delle contraddizioni odierne del Capitale, Recalcati va apprezzato moltissimo per almeno un motivo. Esattamente come Costanzo Preve, nella sua rilettura del Marxismo e della sua degenerazione operaista-antistatalista-antifrontista sessantottina e, ancora peggio, settantasettina, è l’unico intellettuale italiano che è stato in grado di proporre una risposta articolata e sistematica contro la teoria decostruzionista degli anni ’70, e in particolare contro quella di Deleuze e Guattarì. Il merito di Recalcati...

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Il postmoderno italiano (parte II)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Fine studioso di Rabelais, Cervantes, Beckett, Bachtin, come dimostrano i saggi teorici di Finzioni occidentali (1975), Gianni Celati pubblica nel 1978 il romanzo Lunario del paradiso (riedito diciotto anni più tardi), storia di un temerario e squattrinato ventenne che si trasferisce in Germania per amore della giovanissima Antje. Il registro prescelto è quello comico, e proprio in chiave “carnevalesca” e dissacratoria si delinea in Celati il rifiuto dellidentità nazionale tipico...

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Alcune osservazioni in merito a “Comunisti, fascisti e questione nazionale” di Stefano G. Azzarà

di GENNARO SCALA (FSI Bologna)   L’anno scorso è stata pubblicata un’interessante ricerca storica, Comunisti, fascisti e questione nazionale. Fronte rossobruno o guerra d’egemonia? di Stefano G. Azzarà, riguardante vicende e questioni che restano irrisolte, pur essendo trascorso un secolo, e quindi sono state confinate nell’ambito della rimozione storica, che come ogni rimozione continua a condizionare inconsapevolmente il nostro pensiero. Esse riguardono un nodo cruciale della storia del socialismo e del comunismo, nonché della storia europea,...

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Ideologia e funzione del fantasma in “Solaris”

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) Sostiene Slavoj Zizek (1) che in Solaris (1972), di Andrej Tarkovskij, si oggettivi la mitologia più infima del genere maschile, per cui la donna non costituirebbe mai un’entità autonoma e a sé stante quanto piuttosto il frutto di una fantasia degli uomini.   1. La tesi femminista: l’inconscio come causa scatenante dell’intreccio Kris Kelvin (Donatas Banionis) è lo psicologo che si trova a bordo di una stazione spaziale russa dove...

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Il postmoderno italiano (parte I)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) L’opera postmoderna cita, assembla, riscrive. E pratica così un gioco assassino che ha l’obiettivo di liberarsi dell’ombra opprimente dell’autore, grumo di pensiero e resistenza critica inassimilabile dal globalismo in ascesa veemente quanto fluida. Come la dottrina tradizionale dell’arte, ma da una prospettiva esattamente rovesciata, anche il postmoderno mette in discussione la centralità dell’autore. È vero che, come sostiene Roland Barthes, l’inizio della scrittura coincide con l’ingresso dell’autore nella propria morte; ma questa morte interpretata dalla...

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L’irresistibile avanzata dei nonluoghi

di ROBERTO PECCHIOLI   Viaggiare è concetto assai diverso dal fare turismo. Attiene alla categoria dell’osservazione di chi guarda oltre la meta, cerca di comprendere luoghi, persone, situazioni lungo l’itinerario, riflette su ciò che vede e nei limiti del possibile esprime un giudizio informato. Chi si metta in viaggio in Italia animato da spirito di conoscenza, vive due sentimenti prevalenti: la presa d’atto dell’avanzata irresistibile della bruttezza e l’enorme quantità di non-luoghi che incontra nel...

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Che cosa vuole da me l’Altro?

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania)   After hours (1985 – Tutto in una notte di Martin Scorsese) si apre con la scena in cui un impiegato appena assunto presso un’agenzia di stampa racconta le proprie ambizioni lavorative al collega più anziano, Paul Hackett (Griffin Dunne). Ma con una lenta panoramica, accompagnata dalla melodrammatica “Aria sulla 4a corda” (di J. S. Bach), che attraversa tutto l’ufficio intorno, Hackett riporta il discorso sotto il “principio di realtà”,...

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Domenico Rea e l’enigma del Mediterraneo

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Domenico Rea sa che non è esistita soluzione di continuità fra il politeismo greco-romano e il cattolicesimo meridionale. In realtà, è vero che l’Italia del sud ha a lungo preservato manifestazioni, più o meno residuali e tuttavia non riconducibili a puro colore, della quotidianità, dell’arte e della religiosità arcaiche, precristiane: nella tammorriata come nelle esibizioni di strada dei pazzarielli, negli ex-voto conservati nei santuari, nella confusione gioiosa di alcuni vecchi...

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Il postmoderno: una breve introduzione

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese)   Il Sessantotto segna l’ingresso dell’Occidente nella fase estrema, ctonia e volatile nello stesso tempo, della modernità: se dopo questa data, come osserva Costanzo Preve, il capitalismo si rafforza sbarazzandosi dell’etica familiare borghese, è inevitabile che il prezzo pagato per un incremento di potenza oggettivamente prodigioso sia elevatissimo – e in quale inquietante senso lo lascia intendere Elémire Zolla quando commenta così il Sessantotto francese: “Lo scossone al gaullismo (…)...

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Sovranismo o liberismo. Politica o efficientismo

di DOMENICO LOMBARDINI (FSI Genova)   Nel liberismo economico l’efficiente allocazione delle risorse assume valore assiologico. Si suppone, cioè, che se le risorse, per loro natura scarse, sono sfruttate dagli agenti economici più efficienti, allora il sistema economico nel suo complesso funzionerà meglio, sarà più giusto,e getterà le basi per un circolo virtuoso di sostenuta crescita economica che avrà effetti positivi per tutti, a prescindere dalla posizione sociale degli agenti economici coinvolti. La ricchezza prodotta si...

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Le figure del tempo in ‘C’era una volta in America’

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Verbania) La struttura temporale di “Once upon a time in America” si divide in due linee principali, l’una ciclica e l’altra diacronica.  La prima, ciclica, comincia con la scena iniziale del film, durante gli anni ’30, quando Noodle si droga nel teatro cinese con l’intento di riprendersi dallo shoc che ha appena subito innanzi alla morte dei suoi amici più cari. E si conclude esattamente con la stessa scena, quando però,...

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L’esempio e i suoi effetti

di GIUSEPPE NOCERA (FSI Enna) Un pomeriggio raggiante quello di oggi, 30 marzo. Ho finalmente ritrovato alcuni libri che appartenevano ai miei genitori e che facevano parte di una nutrita libreria accumulata nel tempo, andata poi persa in gran parte per varie cause. Li avevo messi da parte in alcuni scatoloni, conservati gelosamente. Ho vissuto il ritrovamento con grande gioia, unita pure ad una grande rabbia per quanto è andato perduto. Il più antico risale...