Categoria: economia

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Finanziamenti comunitari: reale opportunità o ulteriore vincolo di spesa?

di DAVIDE PARASCANDOLO (FSI L’Aquila) Da tempo i media non fanno altro che imputare l’insufficiente utilizzo dei fondi comunitari a nostre reali o presunte mancanze, dovute ai più svariati fattori, dalla farraginosità della burocrazia, all’incapacità di elaborare i progetti, alla solita onnipresente corruzione. Ma le cose stanno realmente in questi termini? Al netto di tali lacune, fisiologicamente presenti in forma più o meno accentuata in tutti i Paesi europei, il discorso è in realtà più...

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La globalizzazione non è una novità: lezioni dalla Storia*

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) La globalizzazione e il liberismo sono fenomeni recenti o sono tendenze che si avvicendano da secoli con problemi di ordine democratico? Per rispondere a questa domanda, ovviamente, bisogna aver studiato la storia. A prescindere dal proprio pensiero politico e quindi dalla propria visione economica, chi conosce la storia sa benissimo che la globalizzazione e il liberismo hanno radici secolari, e nei secoli hanno conosciuto periodi di trionfo e periodi di...

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L’Unione Europea, una tecnodittatura di cartapesta

di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) Come è noto, almeno a chi ne studia la genesi, l’Unione Europea nasce da una concezione oligarchica che va dal Manifesto di Ventotene del “progressista” Altiero Spinelli (che definiva la metodologia politica democratica “un peso morto”) all’idea tecno-oligarchica dei vari Kalergi, Schumann, Monnet, e chi per loro, accomunati da una visione liberistica e deregolamentata del mercato, attraverso la quale pervenire alla diluizione della sovranità legislativa degli Stati nazionali sotto...

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Frank Hahn nel 1992: "con la moneta unica avremo più disoccupati"

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

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La storiella del neonato italiano che nasce con un debito di 35.000 euro

di IL SOLE 24ORE (Vito Lops) Debito pubblico, debito pubblico, debito pubblico. Siamo a 2.100 miliardi che, rapportati a un Pil di 1.550, porta il rapporto debito/Pil al 132%. Se il Pil (somma di consumi di famiglie, investimenti di imprese, spesa pubblica e bilancia commerciale) crescesse un po’ di più il rapporto ovviamente si ridurrebbe e saremmo tutti più contenti. Ma il punto che vorrei sollevare in questo post non è tanto il motivo per...

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La "nuova età imperiale" e la dittatura della finanza

di NOAM CHOMSKY A volte si sente parlare di “declino dell’America”, e se si osserva la quota mondiale di produzione che viene effettuata sul territorio degli Stati Uniti, è vero, è in declino. Ma se si considera la quota di produzione mondiale delle aziende che hanno sede negli Stati Uniti, ci si accorgerà che non c’è alcun declino, anzi, le cose vanno per il meglio. Il fatto è che questa produzione ha luogo soprattutto nel...

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La politica economica e finanziaria del Vangelo

Letto su Appunti   Giorgio La Pira L’attesa della povera gente Cronache sociali, n. 1, del 15 aprile 1950. Tratto, con qualche modifica, da Federico Caffè, La dignità del lavoro, a cura di Giuseppe Amari, Castelvecchi, Roma 2014. La politica economica e finanziaria del Vangelo I. L’attesa della povera gente (disoccupati e bisognosi in genere)? La risposta è chiara: un governo a obiettivo, in certo modo, unico: strutturato organicamente in vista di esso: la lotta...

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Sapir: la crisi italiana sarà la crisi dell’Eurozona

di Jacques Sapir Russeurope La situazione delle banche italiane è ormai critica. La pratica della loro ricapitalizzazione occuperà gran parte dell’estate. Essa mette in discussone direttamente le regole della Unione bancaria, che è entrata in vigore il 1° gennaio 2016. L’incapacità del governo italiano di rispettare le regole dell’Unione bancaria mette in evidenza il cattivo funzionamento, in via di peggioramento, dell’ Eurozona. La quota dei prestiti denominati « non performing » nel bilancio delle banche ha...

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Considerazioni sulla globalizzazione (3a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Quello che nelle rappresentazioni “creative” si è fatto uscire dalla porta, sta rientrando alla chetichella dalle finestre o di forza DALLE ENTRATE PRINCIPALI in quelle stesse rappresentazioni: lo Stato. In realtà, pur in una visione economicista, sono sempre rimaste ben salde specie nei paesi dominanti, anche se in ombra sino a pochi anni fa, correnti di economisti che riconoscono un ruolo decisivo dello Stato non solo in termini di...

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Considerazioni sulla globalizzazione (2a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Le incongruenze di queste rappresentazioni riguardano rispettivamente il merito del processo di globalizzazione, la sua immagine sacralizzata e assolutizzata che ne obnubilano le diverse e diseguali dinamiche interne, l’attribuzione di una intelligenza e volontà proprie ai sistemi reticolari e alla relazione piuttosto che agli agenti operanti in quelli, la riduzione di ogni gerarchia al dominio dell’economico o al meglio degli agenti economici sugli altri ambiti, alla separazione dell’azione politica...