Categoria: Che fare?

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Come nasce il Fronte Sovranista Italiano e dove vuole arrivare: un breve riepilogo

Fra il novembre 2011 e il marzo 2012 abbiamo ideato e costituito l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità, con lo scopo di organizzare una rete di persone intenzionate a riconquistare la sovranità politica ed economica del nostro Paese, al fine di costituire il primo partito politico sovranista italiano. Sovranismo e sovranista sono due neologismi che noi abbiamo individuato e definito per designare l’istanza di riconquista della sovranità da parte del Popolo e dello Stato italiani e, in definitiva, l’aspirazione...

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Fuori dell’ideologia (o forma) non c’è vita

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena) “Diventare genitori di se stessi è una follia pari a quella che sostiene l’Io come padrone in casa propria. La libertà che ne deriva coincide con un fantasma di onnipotenza che scongiura il carattere finito dell’esistenza. Questa libertà non sorge dalla castrazione, dalla finitudine (…) ma esprime la follia dell’Io come follia di appropriazione del proprio fondamento” Massimo Recalcati “Non imiterò che me stesso, Pasolini. \ Più morta di un inno sacro \ la sublime lingua borghese è la mia...

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Apostolato sovranista

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Siamo una nazione di spiriti addormentati o al massimo quiescenti, che talvolta si destano per cruciali battaglie referendarie che minacciano apertamente gli interessi della collettività, come per la modifica costituzionale o la privatizzazione dell’acqua pubblica. Il militante è, invece, colui che è definitivamente passato all’azione, poiché la sua coscienza sociale si è definitivamente destata da un lungo sonno. È colui che ha compreso le dinamiche socio-economiche e politiche di questa...

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Dopo Renzi la Troika, come previsto. E il Popolo?

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Come dovrebbe essere evidente a chiunque (ma è chiaro che da qualche decennio non è più così) il referendum è insieme la più immediata forma di democrazia popolare e la più effimera.   La vittoria del 4 dicembre è stata netta, ed è tutta del popolo, o almeno di quelle fasce popolari che hanno capito o intuito da dove derivano i loro problemi: disoccupati, precari, giovani, piccoli imprenditori, liberi professionisti,...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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L’ideale sovranista

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Liguria) Più passa il tempo e molti di noi stanno capendo che non basta studiare e divulgare le scienze economiche e giuridiche per far emergere il sovranismo. Oltre alle idee serve la volontà. Sappiamo che serve e servirà la partecipazione e la militanza politica. Come promuovere nel popolo italiano questa nostra convinzione? Aver formato un partito sovranista è solo il primo importante passo. Ma si sa, storicamente l’aspetto razionale non ha...

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I sovranisti sono avanti di trent'anni

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Fino a qualche tempo fa i pochi che osavano dichiarare obsolete le categorie politiche di ‘destra’ e ‘sinistra’ venivano derisi o emarginati. Oggi invece The Economist, bibbia degli entusiasti della globalizzazione, si spinge a sostenere che c’è una nuova divisione politica che attraversa entrambe le categorie. La divisione è tra chi vuole un mondo ‘aperto’ e chi ne vuole uno ‘chiuso’. Naturalmente, sin dall’immagine in cima all’articolo, gli ‘aperti’ sono...

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Contro l'"anarchia del potere", uscire dall'UE è la scelta giusta

di DOMENICO LOMBARDINI (poeta e biologo) Tutto ha degli effetti collaterali. Cose che contengono una gran parte di bene conservano tuttavia porzioni di male, e viceversa. La libera circolazione di merci e persone è, soprattutto per alcuni, un bene innegabile (sarebbe opportuno, detto per inciso, distinguere il bene del singolo dal bene della collettività). Nondimeno, il liberismo sfrenato (leggasi “assenza dello Stato come controllore e, nel caso, limitatore-regolatore degli scambi commerciali) ha causato e causa...

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Etica, morale, legalità. Rifondare la Comunità

di SIMONE GARILLI (ARS Lombardia) “Il termine greco ethos ed il termine latino mos, da cui sono derivati rispettivamente i termini moderni di etica e morale – che erano in origine semanticamente identici e la cui separazione sarebbe sembrata agli antichi inutile, se non inconcepibile – significano entrambi “costume”, ed il “costume” era per definizione qualcosa che derivava direttamente da un’esperienza comunitaria. Il “ritaglio” di una zona dell’agire umano definibile come “etico” è dunque qualcosa...

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Castoriadis e Lasch: La cultura dell'egoismo

 di ALBERTO G. BIUSO (filosofo; Università di Catania) Castoriadis e Lasch partono dalla consapevolezza aristotelica che «quel che noi chiamiamo individuo è in un certo senso una costruzione sociale» (La cultura dell’egoismo. L’anima umana sotto il capitalismo, postfazione di Jean-Claude Michéa, elèuthera, pp. 68, euro 8), che «nella società attuale non stiamo più producendo individui capaci di incarnare la visione aristotelica. Abbiamo perso quell’ideale?». Sì, la sinistra lo ha perso, sostituendo la lotta di classe...

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Bauman non è un oracolo

di SIMONE GARILLI (ARS Mantova) Di questi tempi, se un critico della modernità vende milioni di copie dei suoi libri, se questi libri sono in prima fila in tutte le maggiori librerie, e se la sua figura è dibattuta e apprezzata anche nel circo mediatico che tutto manipola ai suoi fini, qualche domanda bisogna farsela. Bauman è un buon sociologo, con ottime intuizioni, piacevole da leggere e spesso ispirato, ma glissa o sbaglia completamente sui...

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Un’alluvione di tagli

di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria). 9-11 Ottobre 2014. Genova e altri comuni liguri nuovamente inondati dai propri fiumi. In questi giorni il triste anniversario con l’angoscia che potrebbe accadere ancora. Dal 1970 ad oggi 13 alluvioni si sono abbattute sul territorio ligure con un bilancio che ben supera le 50 vittime. La dinamica è sempre la stessa: piogge torrenziali (400 mm in poche ore solo l’anno scorso) che non danno tregua al terreno, i principali...