Categoria: Che fare?

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I sovranisti sono avanti di trent'anni

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Fino a qualche tempo fa i pochi che osavano dichiarare obsolete le categorie politiche di ‘destra’ e ‘sinistra’ venivano derisi o emarginati. Oggi invece The Economist, bibbia degli entusiasti della globalizzazione, si spinge a sostenere che c’è una nuova divisione politica che attraversa entrambe le categorie. La divisione è tra chi vuole un mondo ‘aperto’ e chi ne vuole uno ‘chiuso’. Naturalmente, sin dall’immagine in cima all’articolo, gli ‘aperti’ sono...

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Contro l'"anarchia del potere", uscire dall'UE è la scelta giusta

di DOMENICO LOMBARDINI (poeta e biologo) Tutto ha degli effetti collaterali. Cose che contengono una gran parte di bene conservano tuttavia porzioni di male, e viceversa. La libera circolazione di merci e persone è, soprattutto per alcuni, un bene innegabile (sarebbe opportuno, detto per inciso, distinguere il bene del singolo dal bene della collettività). Nondimeno, il liberismo sfrenato (leggasi “assenza dello Stato come controllore e, nel caso, limitatore-regolatore degli scambi commerciali) ha causato e causa...

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Etica, morale, legalità. Rifondare la Comunità

di SIMONE GARILLI (ARS Lombardia) “Il termine greco ethos ed il termine latino mos, da cui sono derivati rispettivamente i termini moderni di etica e morale – che erano in origine semanticamente identici e la cui separazione sarebbe sembrata agli antichi inutile, se non inconcepibile – significano entrambi “costume”, ed il “costume” era per definizione qualcosa che derivava direttamente da un’esperienza comunitaria. Il “ritaglio” di una zona dell’agire umano definibile come “etico” è dunque qualcosa...

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Castoriadis e Lasch: La cultura dell'egoismo

 di ALBERTO G. BIUSO (filosofo; Università di Catania) Castoriadis e Lasch partono dalla consapevolezza aristotelica che «quel che noi chiamiamo individuo è in un certo senso una costruzione sociale» (La cultura dell’egoismo. L’anima umana sotto il capitalismo, postfazione di Jean-Claude Michéa, elèuthera, pp. 68, euro 8), che «nella società attuale non stiamo più producendo individui capaci di incarnare la visione aristotelica. Abbiamo perso quell’ideale?». Sì, la sinistra lo ha perso, sostituendo la lotta di classe...

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Bauman non è un oracolo

di SIMONE GARILLI (ARS Mantova) Di questi tempi, se un critico della modernità vende milioni di copie dei suoi libri, se questi libri sono in prima fila in tutte le maggiori librerie, e se la sua figura è dibattuta e apprezzata anche nel circo mediatico che tutto manipola ai suoi fini, qualche domanda bisogna farsela. Bauman è un buon sociologo, con ottime intuizioni, piacevole da leggere e spesso ispirato, ma glissa o sbaglia completamente sui...

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Un’alluvione di tagli

di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria). 9-11 Ottobre 2014. Genova e altri comuni liguri nuovamente inondati dai propri fiumi. In questi giorni il triste anniversario con l’angoscia che potrebbe accadere ancora. Dal 1970 ad oggi 13 alluvioni si sono abbattute sul territorio ligure con un bilancio che ben supera le 50 vittime. La dinamica è sempre la stessa: piogge torrenziali (400 mm in poche ore solo l’anno scorso) che non danno tregua al terreno, i principali...

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La sudditanza del cittadino americano… che molti italiani desiderano

di GIAMPIERO CINELLI (ARS Lazio) Non è sufficiente l’aver subito (che sia un bene o un male non è questo il punto) un’evidente colonizzazione culturale da parte degli statunitensi, ora vogliamo anche mutuare il loro vivere civile. Come sapete gli americani nei confronti della politica hanno un approccio “movimentista”. Un movimento non è un partito e non è parte attiva nelle vicende istituzionali, si limita solamente a fare pressioni sulle istituzioni affinché i partiti non...

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Contro la sottrazione della dignità ai lavoratori: tornare uomini e riprenderci i diritti

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) Più volte, in questi giorni di rumore massmediatico provocati dalla demonizzazione dell‘assemblea sindacale dei lavoratori del Colosseo, mi sono soffermata a leggere di alcuni che, insinuando di avere meno diritti di altri (partite IVA contro dipendenti pubblici, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, imprenditori contro il resto del mondo), invocavano a gran voce più occupazione per tutti ma, contemporaneamente, meno diritti. Lo stesso, presunto, “leader dell’opposizione” Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, intervistato...

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Da atomi a collettività, la sfida politica e filosofica del domani

di GIAMPIERO CINELLI (ARS Lazio)   Mi capita spesso si interrogarmi filosoficamente sul senso del nostro essere un tessuto sociale, sui suoi presupposti, i suoi valori e i diritti/doveri di chi fa parte di tale apparato. Il fatto che noi tutti apparteniamo a una collettività è vissuto con disagio da moltissime persone. Esistono in effetti diversi individui che non mancano mai di evidenziare il loro desiderio di affermarsi come entità distinte, indipendenti da un punto...

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La necessità di una nuova avanguardia storica e culturale

A parlare di storia e di cultura in un frangente come quello che stiamo vivendo, immersi come siamo da anni nella gabbia di vincoli intessuti in una impenetrabile tela formata da algidi numeri e illogici algoritmi, si rischia seriamente di non essere presi sul serio. E, francamente, dopo la recente, patetica e propagandistica scenetta da cabaret recitata dal Premier inerente il disegno di legge sulla scuola, verrebbe voglia di glissare. Ovviamente, la cultura è uno...

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Gianni Vattimo: L'Europa unita è una chimera

Alcuni brani di un’intervista uscita il 26 novembre 2013 sul sito “L’AntiDiplomatico” (www.lantidiplomatico.it) [gm]   Il pericolo più grande esistente oggi nella società è l’assuefazione di massa alla globalizzazione, all’intensificazione dei rapporti commerciali, all’integrazione, come se essi rappresentassero dei valori o degli obiettivi in sé. Io non ci credo più e ritengo che bisogna tornare a valorizzare le differenze. Basta vedere, del resto, gli effetti della politica europea verso l’Italia o i paesi dell’Europa del...

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Il dovere di critica

ll diritto di critica è disciplinato dall’art 21 della Costituzione Italiana il quale, nel primo comma, recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Ma questo articolo è disapplicato nel nostro modello sociale, e non perché sia formalmente vietata la libertà di espressione, ma perché noi stessi, in maniera passiva, semplicemente non la esercitiamo. Quindi non esercitiamo volontariamente un nostro diritto. La mia opinione è che...