Categoria: L’Italia e il popolo italiano

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Lunga vita ai Battenti!

di  RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) Si è svolto ieri il rito settennale dei Battenti, a cui un giorno o l’altro vorrei riuscire ad assistere di persona. Penso che sia una bellissima ed emozionante espressione del Sacro, ove il felice e fertile incontro fra paganesimo e cristianesimo genera un rito che riconduce al principio vitale, originario e ancestrale, del Sangue. Nel mondo desacralizzato e uniforme del consumismo capitalista, auguro lunghissima vita a queste tradizioni che rammentano...

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Non sarà un leghismo rovesciato a salvare il Sud

di RAFFAELE NIGRO Mi lascia molto perplesso la decisione del consiglio regionale della Puglia di dare vita, a partire dal 13 febbraio del prossimo anno, a una giornata della memoria per riflettere e piangere sui morti delle guerre postunitarie. Mi chiedo anzi perché solo questi? Sono morti privilegiati? Perché non hanno votato tante altre giornate della memoria? Penso ai romani sconquassati dai barbari, ai longobardi sventrati dai franchi, a una settimana tutta federiciana, per ricordare...

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Ernesto de Martino e la frontiera meridionale

di ALESSANDRO LEOGRANDE (scrittore) Negli anni Cinquanta de Martino dedica gran parte delle sue attività alle ricerche etnologiche nel Mezzogiorno d’Italia, occupandosi inizialmente della Lucania e poi della terra del rimorso, il Salento. Il ricco materiale frutto di quelle ricerche confluisce in due importanti libri della produzione demartiniana, Sud e Magia e La terra del rimorso. Sono gli anni in cui escono i libri di Danilo Dolci e di Tommaso Fiore, Baroni e Contadini di...

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Italiani come noi: neorealismo e questione nazionale

di FRANCESCO MARANO (etnologo; Università del Salento) Come è noto, il cinema neorealista ha segnato la cultura italiana del secondo dopoguerra, nei limiti temporali che lo storico del cinema Georges Sadoul ha indicato fra il 1943 e il 1960, cioè fra Ossessione e Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti, spostando lo sguardo dagli interni piccolo borghesi dei film sui telefoni bianchi al plein air delle vicende contadine e sottoproletarie. La società italiana, fino...

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La nazione italiana (2a parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Un aspetto spesso tralasciato consiste nel carattere sacrale del potere politico romano: Romolo, il fondatore, è in realtà un re-sacerdote che traccia il perimetro della città con un aratro, come era consuetudine in Italia quando venivano delimitate aree sacre, e l’imperatore diventa anche la massima autorità religiosa da quando Augusto trasferisce nella propria residenza sul Palatino la sede ufficiale del pontificato, dove rimarrà per quattro secoli: il giudizio di Simone...

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L’assalto all’Unità – Propaganda anti-risorgimentale e decostruzione nazionale: una replica a Diego Fusaro

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) Il Risorgimento è uno svolgimento storico complesso e contraddittorio, che risulta integrale da tutti i suoi elementi antitetici, dai suoi protagonisti e dai suoi antagonisti, dalle loro lotte, dalle modificazioni reciproche che le lotte stesse determinano e anche dalla funzione delle forze passive e latenti come le grandi masse agricole, oltre, naturalmente, la funzione eminente dei rapporti internazionali. A. Gramsci, Il Risorgimento[1] La definizione di Risorgimento data da Antonio Gramsci...

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La nazione italiana (1a parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) 1. Riflettere sulla nostra identità nazionale significa in primo luogo rifarsi ai classici del pensiero italiano (da Machiavelli a Gramsci, da Bruno a Gentile, da Leopardi a Pasolini) che questa identità rivelano nella maniera più profonda e definitiva. “Il presupposto del grande pensiero italiano è che solo l’equilibrio – o meglio la perenne tensione – tra communitas e immunitas consenta la riproduzione, e il potenziamento, della vita. Quando esse si...

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Vivere sopra le proprie possibilità: la verità

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Spesso qualche euroentusiasta si riferisce a un passato non molto remoto nel corso del quale gli italiani avrebbero vissuto sopra le loro possibilità, generando lo sfacelo finanziario che viviamo oggi. Questo passato di vizi e sperperi è identificato nei rampanti anni ’80 e il severo giudizio moralistico si basa sulla lettura distorta dell’aumento del debito pubblico di quegli anni e su un prospettiva di osservazione, quella dell’individualismo metodologico, che è...

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L’Italia degli anni ottanta e la “Galassia IRI”

di STEFANO D’ANDREA L’Italia degli anni ottanta sembrava una Repubblica socialista, perciò gli europeisti-liberali-federalisti (tre parole che, nel nostro caso, indicano un solo concetto) hanno voluto distruggerla. I risultati di quasi 30 anni di liberalismo economico e di Unione europea sono sotto gli occhi di tutti. Il massimo che abbiamo raggiunto è l’Italia del 1980. Perciò un uomo d’azione concreto che non abbia dimostrato di essere un grande teorico parte da là. Soprattutto parte da...

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Il privilegio dell’Italia

di GIUSEPPE PALOMBA (economista; 1908-1986) L’Italia, fra tante sciagure e sciagurati che l’affliggono, ha un privilegio che nessun altro paese occidentale può vantare: quello di possedere una fiaccola millenaria periodicamente ravvivata da uomini d’eccezione. Partendo da Pitagora che, proveniente dal prossimo oriente, per primo la fece brillare in Crotone, essa passa, attraverso Virgilio, successivamente, per S. Benedetto da Norcia e Dante Alighieri. Ritmicamente, alla costante distanza di circa 600 anni, il suo splendore, pure cambiando...

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Fenestrelle? Non fu come Auschwitz

di ALESSANDRO BARBERO (storico) Nell’estate 2011 mi è successa una cosa che non avrei mai creduto potesse capitarmi nel mio mestiere di storico. In una mostra documentaria dedicata ai 150 anni dell’Unità mi ero imbattuto in un documento che nella mia ignoranza mi era parso curiosissimo: un processo celebrato nel 1862 dal Tribunale militare di Torino contro alcuni soldati, di origine meridionale, che si trovavano in punizione al forte di Fenestrelle. Lì avevano estorto il...

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Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...