Categoria: Costituzione economica

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Privatizzazioni, nazionalizzazioni e una “considerazione inattuale”

di ANDREA ZHOK (FSI Trieste) Alcuni amici mi hanno urbanamente rimproverato di aver preso posizione a favore della rinazionalizzazione di molte industrie italiane, senza ricordare come si sia pervenuti al grande piano di privatizzazioni degli anni ’90. Essi dicono che si è pervenuti alle privatizzazioni perché si trattava in gran parte di enti pubblici in perdita, e perché, come dimostrato dalla stagione di Tangentopoli, la classe dirigente pubblica si era dimostrata inaffidabile e predatoria. Per...

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Per una gestione efficiente dei servizi pubblici

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) In questi giorni molti hanno invocato la necessità di revocare la concessione ad Autostrade Spa e nazionalizzare la rete autostradale applicando l’art. 43 della Costituzione. Si otterrebbe così una migliore gestione del servizio, più efficiente ed equa. Ragionare in questi termini vuol dire essere (ancora) malati di liberalismo. L’art. 43 Cost. non è infatti uno strumento per ottenere una più efficace gestione del servizio pubblico. L’art. 43 della Costituzione non...

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Crimen monopolii

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Nell’Eurozona ci sono “troppe banche” e ciò produce “una competizione feroce e bassi margini” di guadagno e dunque “è necessario un consolidamento” nel settore. (E. Nouy, Chair of the Supervisory Board at the European Central Bank) Gli ordinamenti giuridici storicamente esistiti basati sul principio di concorrenza hanno – sempre e immancabilmente – prodotto monopoli. La realizzazione di monopoli, quale risultato dell’operare del principio di concorrenza, è assolutamente coerente con il...

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Il contrasto sulla banca centrale negli Stati Uniti del XIX secolo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La storia ha le sue epoche, contrassegnate dall’egemonia di particolari nazioni; conoscerla significa capire ciò che è saliente nelle nazioni egemoniche. Senza questa conoscenza si rischia di precipitare dall’insoddisfazione del presente a una filosofia della storia improvvisata, in cui ogni avvenimento è emanazione di errori originari; con questa conoscenza i contrasti particolari si compongono in una figura originaria e il presente stesso, anziché un momento della deriva verso il...

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Controllo sociale dell’attività economica*

I fini per i quali lo Stato è costituito, e le difficoltà che la slegata azione individualistica degli agenti economici oppongono al raggiungimento di essi, impongono una presa di posizione anche a noi italiani in occasione della stesura della nuova Carta costituzionale circa il problema del controllo sociale della attività economica. Di questo controllo da oltre un secolo si è invocata l’attuazione sotto varie forme da teorici di diverse tendenze. Politici e riformatori di detto...

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La questione vitale

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) Per vagare da uno spazio a un altro i popoli nomadi non hanno bisogno di leggi scritte, ma di tradizioni e consuetudini, inconsistenti come polvere e transeunti come passi. In generale, quanto più essi praticano il nomadismo, tanto più lasciano fluida la loro organizzazione economica e sociale, e non arrivano a costituirsi Stato, per cui nella storia accade che possono dar vita ad imperi anche molto vasti ma altrettanto...

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Riforma costituzionale e memoria storica

di LUCA CANCELLIERE (ARS Sardegna) Il disegno di legge di riforma costituzionale approvato con legge costituzionale del 12 aprile 2016, che sarà sottoposto a referendum confermativo nel prossimo ottobre, prevede tra l’altro: il superamento del c.d. “bicameralismo perfetto”, con attribuzione di una potestà legislativa soltanto eventuale al Senato, che viene ridotto da 315 a 100 membri nominati dai consigli regionali; l’abolizione delle province e del CNEL; modifiche al regime del referendum abrogativo; l’abolizione della potestà...

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L'attesa della povera gente

di GIORGIO LA PIRA   L’attesa della povera gente (disoccupati e bisognosi in genere)? La risposta è chiara: un Governo ad obbiettivo, in certo modo, unico: strutturato organicamente in vista di esso: la lotta organica contro la disoccupazione e la miseria. Un Governo, cioè, mirante sul serio (mediante l’applicazione di tutti i congegni tecnici, finanziari, economici, politici adeguati) alla massima occupazione e, al limite, al «pieno impiego». Altra attesa -rispetto al governo- la povera gente...

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Moriremo tutti di EXPO

      Moriremo tutti di EXPO   Rullo di tamburi e squilli di tromba, il Grande Evento si sta avvicinando e son certo che voi cari lettori ve ne sarete accorti, di come non si parli d’altro che della Grande Occasione per rilanciare il paese. Il bombardamento mediatico è partito già da qualche mese, sulla stessa riga di una certa pubblicità all’Europa, nelle nostre tv, passano immagini commentate dalla stessa vocina che ci ricorda...

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Costituzione materiale e ruolo dei partiti politici

La grande cultura giuridica che, su impulso di Costantino Mortati ed altri grandi giuristi, a partire dagli anni ’30 del XX secolo, rese tecnicamente possibile il passaggio dallo stato liberale allo stato democratico e sociale, arrivando a costituire un solido riferimento dottrinario per la stesura della Carta Costituzionale nel 1947, aveva come perno la ricerca della funzione primigenia dell’esperienza giuridica, che deve risiedere non nelle norme ma nell’ordinamento. Nell’opera “La costituzione in senso materiale” del 1941,...

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La Costituzione come “giusto mezzo” tra totalitarismo e anarchia

In questo post vorrei analizzare la relazione tra due forze contrastanti che agiscono sulla storia umana: l’autorità di uno stato contro la libertà individuale. Per fare questo mi sono servito della lettura del breve saggio di Bertrand Russell, Autorità ed Individuo.  Russell l’ha scritto nel 1949 e, nonostante sia ovviamente influenzato dalla cultura etico-politica della fine della seconda guerra mondiale, offre spunti ed analisi molto interessanti e attuali.  Inoltre l’autore, proviene da una cultura tecnica...

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Euro, Unione Europea o socialismo?

Non c’è neanche un solo diritto fondamentale enunciato dalla Costituzione che non risulti alterato in maniera sostanziale dall’applicazione dei trattati europei: la critica dell’ARS non è solo critica all’euro, ma critica all’Unione Europea. L’Italia ha giocoforza subìto una rivoluzione, che è maggiore rispetto ad altri Stati appartenenti all’unione: dai primi anni ‘90 abbiamo modificato il sistema processuale penale, il sistema di distribuzione dei poteri dal centro alla periferia, il sistema elettorale  (ribaltandone completamente i presupposti),...