Categoria: Rassegna Stampa

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Riuscirà Ghassan Salamé a dare un senso alla missione ONU in Libia?

di LOOKOUT NEWS (Rocco Bellantone) Il nuovo inviato speciale delle Nazioni Unite avrà speranze di successo se non ripeterà gli errori di chi lo ha preceduto. Solo trovando un accordo con il generale Khalifa Haftar si potrà dare un governo al Paese Dopo il giordano Abdelilah al-Khatib, il britannico Ian Martin, il libanese Tariq Metri, lo spagnolo Bernardino León e il tedesco Martin Kobler, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha scelto un nuovo...

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La multinazionale politicamente corretta

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Matteo Volpe) Eataly è l’esempio perfetto del “capitalismo umanitario” tanto celebrato. Eataly è una grande azienda come tante, ma si distingue per un particolare: quell’aura di bontà e di correttezza, di genuinità e di salutismo che aleggia attorno a essa, diffusa grazie a una copertura mediatica senza confronti e a una sapiente campagna di marketing. Quest’aura è stata creata grazie alla collaborazione con Slow Food, l’associazione che si propone di promuovere la biodiversità...

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La produttività al bar

di RETE MMT (Stefano Sanna) Non siamo produttivi! Questa frase riecheggia spesso nei commenti di alcuni economisti e opinionisti. Ma cos’è la produttività e soprattutto qual è la sua incidenza rispetto all’attuale crisi? Prendiamo due bar, il “Bar dello Sport” e lo “Splendor Bar”. Nel primo lavora Piero, nel secondo Paolo. Ogni mattina dalle 6 alle 14 nel “Bar dello Sport” entrano 1200 clienti per bere un caffè; pertanto Piero ogni mattina deve preparare 1200...

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Se la curva del debito va in testacoda

di VITO LOPS La curva del debito della Cina è andata in testacoda. I tassi a breve (scadenza a 1 anno) sono più cari (3.58%) rispetto a quelli della parte lunga della curva (il decennale paga il 3,48%). Una curva del debito sana invece esprime tassi più alti nella parte lunga, proprio perché gli investitori giustamente chiedono una remunerazione più alta quando le durate (e il rischio) tendono a salire … continua a leggere l’articolo...

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CETA, un attentato ai diritti e alla democrazia

di GIORGIO CREMASCHI Il degrado della nostra democrazia è ben rappresentato dal fatto che uno scontro megalattico stia accompagnando la discussione su una legge all’acqua di rose sullo ius soli, mentre il senato si prepara ad approvare nel silenzio generale il famigerato trattato CETA. Il trattato è quello stipulato tra Unione Europea e Canada e serve a far passare liberamente la globalizzazione più selvaggia e distruttiva, travolgendo le poche regole rimaste a difesa dei lavoratori,...

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Il lavoro? Sempre più irregolare

di MICRO MEGA Affrontare il tema del lavoro irregolare presenta ampi margini di complessità legati sia alla natura del fenomeno, che per definizione si sottrae alle informazioni ufficiali, sia alle variegate modalità con cui si presenta. Stando alle definizioni ufficiali, utilizzate dall’Istat, le unità di lavoro irregolare sono quelle: relative a prestazioni lavorative svolte senza il rispetto della normativa vigente in materia lavoristica, fiscale e contributiva, quindi non osservabili direttamente presso le imprese, le istituzioni...

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Rifugiato a chi

di L’INTELLETTUALE DISSIDENTE (Sebastiano Caputo) La malafede uccide quanto i droni. Fa sorridere vedere persone celebrare la “Giornata Mondiale del Rifugiato” indetta dalle Nazioni Unite tramite la sua agenzia UNCHR. La tragedia del secolo si è trasformata in un inno alla gioia. In tv è tutta pubblicità progresso, sui social network è tutto un cambiare foto del profilo come vuole la grande traghettatrice con sede a Ginevra. Dovrebbe essere un pianto e invece si fa l’apologia dello sradicamento. Come...

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Lettera al ministro Poletti

di FEF ACADEMY ********* Premessa Prima della visione del video, si premette che il FSI non prevede un documento del suo programma che includa il ‘lavoro transitorio garantito’ come propone invece da anni la MMT (Mothern Money Theory). Si potrebbe affermare tuttavia che la nazionalizzazione dei settori strategici e gli investimenti del settore pubblico sui servizi, così come la ricostituzione di norme contrattuali che regolarizzino di nuovo il lavoro, conducano ad un risultato, nella sostanza,...

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Mohammed Bin Salman successore al trono saudita: si rafforza l’asse Riad-Washington

di LOOKOUT NEWS (Alfredo Mantici) La nomina del figlio di re Salman a futuro monarca non deve sorprendere. Nella manovra di accerchiamento dell’Iran potrà contare sulla collaborazione di Stati Uniti e Israele Il 21 giugno con una mossa a sorpresa il re dell’Arabia Saudita, Salman Bin Abdulaziz, ha nominato suo figlio Mohammed Bin Salman, attuale ministro della Difesa, “principe della corona”. Sarà dunque lui il successore il trono al posto di Mohammed Bin Nayef, 57...

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Cosa è rimasto di “sociale” nell’economia?

di IL VELO DI MAYA La classica definizione di economia come “scienza sociale” è ancora valida? Cosa c’è di “sociale” nel pensiero neoliberista e nelle valutazioni macroeconomiche che vengono attualmente compiute sui tassi di crescita dei Paesi europei? Affermare la giustezza di modelli come quello spagnolo o portoghese o considerare un successo la Grecia, quando sembrava stesse riprendendosi ed il PIL viaggiava ad un tasso di crescita superiore al 3%, prima di sprofondare di nuovo,...

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Se lo sciopero fa paura

di CARLO FORMENTI Dedicando due pagine piene – la due e la tre – allo sciopero dei trasporti del giorno precedente, il Corriere della Sera di sabato 17 giugno lancia l’ennesima crociata contro il diritto di sciopero e di associazione sindacale. Decodificare il messaggio di fondo – cosa aspettiamo a metterli fuorilegge? – è facile, ma vale la pena di leggere fra le righe per approfondirne alcuni aspetti. Partiamo dai titoli. Il pezzo di sinistra,...

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Ci saranno nuovi partiti alle politiche?

di ALDO GIANNULI Ho visto che diversi lettori di questo blog ritengono azzardata la mia previsione di un’ondata di nuovi partiti. Molti si affidano alla clausola di sbarramento del 3%, che dovrebbe frenare il flusso, altri al fatto che di partiti ce ne sono già troppi, altri ancora pensano che saranno le nuove regole sulla raccolta delle firme a vanificare questi tentativi, poi il costo delle campagne elettorali, l’accesso alle Tv eccetera eccetera. Partiamo da...