Categoria: Dall’estero

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Sogno di una bomba di mezza estate

Die Welt riapre il dibattito, in realtà mai chiuso, sulla necessità di dotare la Germania di una propria bomba atomica. Per ora sembra piu’ che altro una discussione buona per le pagine estive dei quotidiani, ma in futuro potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto piu’ concreto, soprattutto se i francesi fossero d’accordo. La campagna per una bomba atomica tedesca va avanti da anni, ne avevamo parlato qui e anche qui, e sicuramente la cosiddetta “stampa di qualità” tornerà a...

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I deficit americani e l’impero americano

Su Zero Hedge troviamo il seguente articolo sull’impero statunitense che, sebbene esageri oltre il lecito la sua capacità o volontà di mantenere la pace mondiale e termini con una nota nostalgica difficile da condividere, chiarisce bene il dilemma di Triffin, cioè i vantaggi e gli svantaggi del poter pagare le importazioni con i dollari anziché con le esportazioni, e le attuali difficoltà in cui si dibatte il presidente Trump. Proposto da Bryce McBride Traduzione di...

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Atlantico intervista Alberto Bagnai: «Priorità alla crescita»

Pubblichiamo un’interessante intervista della rivista francese online Atlantico al senatore della Lega Alberto Bagnai. Traduzione a cura di Paolo Di Remigio del FSI di Teramo. Politica italiana Pubblicato il 1 giugno 2018 Atlantico: Qualche giorno fa è arrivata la sorpresa delle dimissioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha preso così atto del rifiuto del presidente Mattarella di nominare Paolo Savona al Ministero delle Finanze, in ragione del suo euroscetticismo e dei timori relativi alle...

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Cosa dicono di noi gli amici tedeschi

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) Il signor Fleischhauer unisce una disarmante ignoranza dei concetti economici elementari a un livore ingenuo per un popolo che egli conosce solo in cartolina. Debito pubblico e debito estero hanno in comune di essere entrambi debito, certo; mentre però il debito pubblico deve essere stabilizzato per mezzo della crescita economica, il debito estero nell’Eurozona deve essere combattuto con l’aumento delle esportazioni e la caduta delle importazioni, dunque con l’impoverimento...

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La revisione della posizione nucleare

Il Pentagono ha pubblicato, e il presidente Trump sotto la pressione dei neo conservatori ha firmato, un documento nel quale per la prima volta si delinea ufficialmente la possibilità che gli Stati Uniti usino le armi nucleari non come ritorsione a un primo attacco nucleare altrui, ma come strumento di attacco preventivo. I ripetuti fallimenti militari in Medio Oriente, il crescente disprezzo con cui la potenza statunitense è considerata dagli alleati, spingono i neo conservatori...

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Cosa sta succedendo in Libia?

di PANDORA (Federico Rossi) Il 2018 è appena cominciato e già rappresenta un bivio fondamentale per la Libia, divisa fra una nuova opportunità di pacificazione e un ulteriore aggravarsi del caos. Il 17 dicembre scorso sono infatti scaduti ufficialmente gli Accordi di Shikrat, il trattato firmato in Marocco che aveva dato vita al debole governo di accordo nazionale di Fayez al-Sarraj, e si è aperta la strada alla possibilità di nuove elezioni, che dovrebbero tenersi...

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Un altro passo verso la fine del mondo

Paul Craig Roberts 11 gennaio 2018 Traduzione di Paolo Di Remigio (FSI Teramo). L’articolo è disponibile qui. Il complesso industriale/militare ha fatto un altro passo verso la fine del mondo. Il Pentagono ha approntato una revisione dell’atteggiamento nucleare (NPR) che approva lo sviluppo di armi nucleari ‘utilizzabili’ minori e permette il loro uso in risposta a un attacco non-nucleare. Come Reagan e Gorbaciov compresero, ma i guerrafondai che si sono impadroniti dell’America non comprendono, ci...

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George Soros e le migrazioni

Nel mondo incantato di George Soros non solo l’Asia e l’Africa nutrono il legittimo desiderio di emigrare in Europa, ma la stessa Europa, ossia il suo settore privato rappresentato da ONG, gruppi religiosi e imprese, e in particolare i suoi paesi in prima linea attendono gioiosi l’arrivo di almeno un milione di migranti l’anno e guardano alla guerra di Siria come a una favolosa opportunità – per avere nuovi cittadini da integrare, ma anche per...

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La Cina istituisce il sistema di pagamento yuan-rublo

L’istituzione del sistema di pagamento tra lo yuan, il rublo e le altre valute equivale al tentativo di mettere fine al dominio del dollaro sull’economia mondiale: uno dei due pilastri su cui si regge l’impero statunitense, con cui esso ha combattuto guerre commerciali e ha saccheggiato le ricchezze del globo, è in pericolo; resta l’altro, la sua forza militare. L’emancipazione del mondo dall’impero americano che la propaganda UE diceva di voler attuare e che l’impero...

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Oro, petrolio, dollari, Russia e Cina

Nel seguente articolo Engdahl sostiene che l’impero anglosassone declinante è sfidato dalla coalizione euroasiatica di Russia e Cina nell’arena decisiva del mercato del petrolio: le potenze sfidanti cercano di abbattere il dominio del dollaro, che dopo il 1971 si regge sulla decisione dell’Arabia Saudita di vendere il suo petrolio in cambio di dollari e sulla potenza militare USA, per sostituirlo con un nuovo gold standard. La probabile crisi finanziaria alle porte potrebbe coincidere con una...

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Soros ‘investe’ 500 milioni di dollari nei rifugiati e nei migranti europei e spiega perché

L’articolo che proponiamo, pubblicato da Tyler Durden un anno fa, è finora passato quasi inosservato in Italia, benché sull’immigrazione offra un punto di vista superiore, corroborato da documenti del miliardario Soros e dei suoi funzionari. Dalla sua lettura emergono i seguenti tre fatti. 1. Gli Stati Uniti, non semplicemente l’alacre George Soros, creano i presupposti del fenomeno dell’immigrazione, da un lato continuando a imporre alle popolazioni del terzo mondo i principi del libero scambio che...

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L’origine delle ONG

Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani. Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di...