Categoria: Dall’estero

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La vittoria del ‘no’ e la sconfitta di Renzi

Sapir fa il punto sulla situazione italiana dopo il referendum: la sconfitta di Renzi, l’esecutore spensierato della folle austerità imposta dalla UE, porterà ad elezioni anticipate nel 2017, proprio mentre l’Italia deve affrontare la crisi del suo sistema bancario con una Germania non disposta a concessioni. Da elezioni immediate potrebbe uscire vincitore il partito di Grillo, meno legato a Bruxelles di quanto lo sia il PD; elezioni procrastinate rafforzerebbero Salvini, più coerentemente antieuropeista di Grillo:...

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Münchau: nel referendum in Italia la chiave del futuro dell’euro

Secondo Münchau l’eventuale sconfitta di Renzi al referendum sarebbe l’effetto non tanto di una sottile preoccupazione costituzionale degli Italiani ma del loro intimo sdegno per la fallimentare politica economica che la UE ha dettato, Renzi ha eseguito con fedeltà canina ed essi hanno sofferto. Svelando l’insostenibilità delle politiche neoliberali, la vittoria del ‘no’ renderebbe una grandezza trascurabile il fatto che il Movimento 5 Stelle, più di un partito, è un gruppo amatoriale, che Berlusconi è...

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Heiner Flassbeck: le ragioni della crisi economica italiana

FONTE Voci Dall’estero Giuseppe Vandai, fondatore di RISORSE – Associazione per capire meglio l’economia,  ci ha gentilmente inviato la traduzione di un’analisi della crisi italiana di Heiner Flassbeck, pubblicata in due parti su Makroskop. L’economista tedesco analizza con la consueta lucidità tutti i fattori economici che hanno portato al declino italiano, mettendo in evidenza il ruolo cruciale svolto dalla “concorrenza sleale” tedesca e dai vincoli politici ed economici dell’Unione monetaria nel declino del nostro Paese. Di Heiner...

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Intellettuali conservatori: segui il denaro

Un articolo di qualche giorno fa di Krugman denuncia la corruzione profonda della cultura neoliberale: i suoi intellettuali cessano lo sforzo di comprendere la realtà e scrivono per compiacere i gruppi di interesse che li hanno reclutati; i gruppi di interesse cessano di apparire come tali, e aromatizzano i loro piani con il pathos di universalità: agli intellettuali comprati dagli affaristi fanno riscontro gli affaristi paludati da intellettuali che spacciano per destino del mondo i...

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Salutate Rodrigo Duterte: il Trump filippino, versione estrema

Il 30 giugno 2016 si è insediato come presidente delle Filippine Rodrigo Duterte, dopo una lunga carriera (iniziata nel 1988) come sindaco della città di Davao, nel sud delle Filippine. La sua vittoria è stata quella di un outsider definito da alcuni osservatori come “populista”. La sua campagna si è basata prevalentemente sulla promessa di applicare su scala nazionale la politica di tolleranza zero del crimine e della droga, politica che ha applicato (a sentire...

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Sapir: l’Euro e il contesto internazionale

Un importante articolo di Sapir disegna i processi mondiali ed europei verificatisi negli ultimi trent’anni: la fine dell’Unione Sovietica e la preoccupazione per lo strapotere degli Stati Uniti hanno spinto la Francia ad avviare una costruzione europea che però è subito andata fuori dal suo controllo per diventare preda della globalizzazione e devastare le economie e le istituzioni del mezzogiorno europeo; l’impossibilità degli Stati Uniti di conservare il ruolo di iperpotenza ha infine messo in...

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I nemici americani di Trump

LA STORIA SI RISCRIVE, di Gianfranco Campa Le storiche elezioni americane si sono concluse con la vittoria di Donald Trump. Al mondo gira la testa; alle élites mondiali non basterà l’aspirina ad alleviare l’emicrania. Con la vittoria di Trump si è girato decisamente pagina, lasciando fuori dalla Casa Bianca una associazione a delinquere: la famiglia Clinton. Dopo otto anni di Bill Clinton, dodici anni dei Bush, con l’intermezzo degli otto anni di Obama, ci si...

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L’ideologia dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazionalsocialismo

di ROBERT MANNE, pubblicato in The Guardian – The Observer, 3 novembre 2016, traduzione di Sergio Federici (FSI Bologna) La concezione dello Stato Islamico: più coerente e consistente del nazismo Alle ideologie politiche occorrono decenni per formarsi. Quella dello Stato Islamico è l’ultima replica di una ideologia che si è sviluppata per 50 anni. Nel giugno del 2014 le forze armate di un gruppo che al tempo si era dato il nome di Stato Islamico...

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Trump presidente

Jacques Sapir riassume con la consueta lucidità i temi principali di questa giornata: la vittoria di Trump che ha saputo esprimere la sofferenza della società americana, la sconfitta di un partito democratico scaduto a puro strumento di Wall Street, il rammarico per Sanders che aveva fatto suoi molti dei motivi che hanno portato Trump alla presidenza – un rammarico che il troppo obbediente Sanders forse non merita. Si profila la crisi definitiva del globalismo americano...

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La prossima rivoluzione francese?

Su Foreign Affairs è apparsa la seguente intervista in cui Marine Le Pen, in vista delle elezioni presidenziali in Francia del prossimo anno, si propone come rappresentante degli interessi di tutti i francesi e fa proprie molte delle analisi e delle scelte che sarebbero state delle sinistre, se queste, per tradimento o per stupidità, non fossero state cooptate dal disegno globalista. L’intervista è qui. Traduzione di PAOLO DI REMIGIO del FSI di Teramo. La prossima...

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Sapir: Vladimir Putin a Valdaï (resoconto)

Sul suo blog Sapir ha pubblicato il seguente resoconto di una conferenza tenuta da Putin qualche giorno fa vicino a Mosca. Emerge con chiarezza il profondo contrasto tra la Russia che cerca di riguadagnare il suo ruolo di potenza globale e gli Stati Uniti che cercano di conservare la loro egemonia internazionale finora schiacciante e impedire il ricostituirsi di relazioni internazionali fondate sul principio della sovranità degli Stati. Traduzione di Paolo Di Remigio FSI Teramo...

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Sul confine russo saranno dislocati carri armati tedeschi Leopard

Un articolo di ‘Die Welt’ sulle grandi manovre della NATO a est e a sud dell’Europa. La stretta collaborazione tra NATO e UE dovrebbe infine suggerire qualcosa sulla natura di quest’ultima agli adepti dell’europeismo; potrebbe loro suscitare qualche preoccupazione il riposizionamento ai confini della Russia di reparti di quelle forze armate tedesche che nella Seconda guerra mondiale vi condussero una guerra di sterminio. Ma gli europeisti non si daranno pena: la NATO vuole soltanto aiutare...