Categoria: Popoli e umanità

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Uno sradicamento planetario

di SERGE LATOUCHE Quando i pensatori occidentali hanno elaborato una autocritica del colonialismo, hanno denunciato l’imperialismo europeo essenzialmente come un immenso sistema di “spoliazione”, cioè di furto puro e semplice delle ricchezze. Che si tratti di un saccheggio devastante o di uno sfruttamento razionale, l’imperialismo è identificato come un fatto “fondamentalmente” economico e solo in via accessoria politico. Né Marx, né Lenin, né Rosa Luxemburg, né i marxisti terzomondisti vi hanno visto un fenomeno di...

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Cittadinanza: i mille volti dell’appartenenza

di DANILO ZOLO [giurista e filosofo del diritto] Fonte: juragentium.org (2006) Sin dagli albori della civiltà, i gruppi umani organizzati hanno mostrato la tendenza a garantire la propria sicurezza separandosi dagli altri gruppi e tracciando dei confini fra “cittadini” e “stranieri”. E al proprio interno ciascun gruppo ha teso a darsi una struttura gerarchica, differenziando i poteri e le responsabilità collettive. La polis della Grecia classica è un esempio di questa duplice differenziazione. Il cittadino...

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Il “grande recinto”

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Mia figlia (8 anni) legge a tavola la poesia che deve imparare per la scuola. Ascolto un po’ distrattamente: – Perché si deve fare la guerra? È tanto bella la pace… – Perché si deve avvelenare la Terra? È l’ unica che abbiamo… – Perché si deve odiare le persone di un altro colore? Siamo così belli tutti diversi… – Perché dobbiamo parlare lingue diverse? In fondo diciamo tutti le stesse cose…...

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Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Nord e Sud dell’Europa, il connubio impossibile

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) 22 settembre 2013: Angela Merkel è cancelliere della Germania per la terza volta in appena otto anni. Lo diventa in modo imprevisto ma senza dubbio trionfale, come titolano giustamente i giornali. Secondo qualche commentatore la vittoria elettorale dipende, fra l’altro, dalla capacità della Merkel di presentare all’opinione pubblica il suo paese nei panni della vittima virtuosa e laboriosa del lassismo scriteriato a cui, di contro, indulgerebbero colpevolmente le pigre nazioni...

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L’ideale sovranista

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Liguria) Più passa il tempo e molti di noi stanno capendo che non basta studiare e divulgare le scienze economiche e giuridiche per far emergere il sovranismo. Oltre alle idee serve la volontà. Sappiamo che serve e servirà la partecipazione e la militanza politica. Come promuovere nel popolo italiano questa nostra convinzione? Aver formato un partito sovranista è solo il primo importante passo. Ma si sa, storicamente l’aspetto razionale non ha...

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Considerazioni a partire da Brexit

di MARINO BADIALE (FSI Liguria)   1.Breve riassunto Il referendum inglese sull’UE rappresenta un punto di svolta, che non poteva non generare un dibattito sostenuto. Abbiamo cercato di documentarlo in questi giorni sul blog. È probabile che il prossimo futuro ci riservi altri mutamenti politici significativi (la decisione di ripetere il ballottaggio per le elezioni presidenziali austriache va in questa direzione). In un momento simile si può forse provare a fare il punto di quanto...

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La genesi del Partigiano

di CARL SCHMITT Il punto di partenza delle nostre riflessioni sul problema del partigiano è la guerriglia che il popolo spagnolo condusse, fra il 1808 e il 1813, contro l’esercito di un invasore straniero. In questa guerra si scontrarono per la prima volta un popolo – preborghese, preindustriale e preconvenzionale – e un esercito regolare, moderno, ben organizzato, uscito dalle esperienze della Rivoluzione francese. Con ciò si aprirono nuove prospettive di guerra, si svilupparono nuove...

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Il nuovo ordine

di MARIO PEZZELLA (filosofo; Scuola Normale Superiore di Pisa) Dopo la caduta del muro di Berlino, è nata la grande illusione di un capitalismo ormai libero di realizzare compiutamente la sua missione di progresso. L’Altro, il nemico, il male, non esistevano più. Nel decennio precedente, i limiti e le contraddizioni del mondo libero erano stati giustificati dalla presenza di quell’ombra minacciosa. Si potevano appoggiare dittature e colpi di stato; si doveva impoverire una parte della...

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Multiculturalismo, sradicamento, americanizzazione

di SEBASTIANO CAPUTO (giornalista) L’enraciment (Il radicamento) Simone Weil avrebbe potuto pubblicarlo oggi e invece lo scrisse nello storico Café Flor di Parigi. Era il 1943. Con sessant’anni di anticipo raccontava la Francia dei nostri giorni, quella urbana, metropolitana, cosmopolita, post-industrializzata. La trasformazione delle grandi città – Parigi, Marsiglia, Lione -, la nascita delle banlieues (quartieri periferici), la distruzione dei bistrot e delle botteghe tradizionali. E’ la parabola di tutte metropoli d’Occidente dal Piano Marshall...

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Imperialismo, colonialismo e immigrazione (2a parte)

di MANUEL COSTANZI (FSI Umbria) <<Per l’imperialismo è più importante dominarci culturalmente che militarmente. La dominazione culturale è la più flessibile, la più efficace, la meno costosa. Il nostro compito consiste nel decolonizzare la nostra mentalità>> Thomas Sankara, primo presidente del Burkina Faso. La guerra aveva portato a un generale indebolimento delle grandi potenze europee che avevano colonie in Africa, gli ideali di libertà diffusisi in seguito alla vittoria delle democrazie nella seconda guerra mondiale...