Categoria: Rivista

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Il “cursus honorum” e la liquefazione della classe dirigente

di EMILIO DI SOMMA (FSI Napoli) Non amo scrivere e parlare “a caldo” di eventi storici e politici. La grancassa mediatica, le tifoserie ed i “sono stato frainteso” che si accumulano uno dietro l’altro non permettono né un analisi politica decente né la possibilità di strutturare un dibattito politico sui veri temi politici che sono in ballo in determinate situazioni. E’ per questo che ho deciso di scrivere solo ora un articolo sullo stato deprimente...

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Francia: le lezioni del primo turno

La delusione per il risultato di Macron, che, come servitore dell’oligarchia finanziaria, in un mondo ideale non sarebbe dovuto andare al di là dell’1% dei consensi, potrebbe impedire di vedere gli importanti cambiamenti politici sui quali Sapir dirige l’attenzione: scompare il bipolarismo francese in cui due partiti fingevano di duellare, perché non solo si disfa un altro pezzo della sinistra europea traditrice dei popoli e dei lavoratori, ma subisce una sconfitta decisiva la stessa destra...

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Unire i puntini: la militanza come antidepressivo

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) In Italia il reddito familiare di un numero considerevole di individui è sostenuto dai trasferimenti pensionistici. È la condizione di molti di quei 18 milioni di italiani che l’ISTAT certifica “a rischio povertà”: persone che oggi vivono in condizioni dignitose, ma il cui reddito familiare di medio termine è a rischio – perché il pensionato che lo integra non vivrà in eterno – e che in un futuro non lontano potrebbero...

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Costruire un grande partito popolare

Stefano D’andrea, presidente del Fronte Sovranista Italiano evidenzia il grande lavoro necessario per costruire un partito popolare che sieda in parlamento e che divenga protagonista dello scenario politico italiano. Vengono eseguiti dei raffronti con alcuni partiti italiani quali il Partito Radicale, la Lega Nord, Forza Italia e il M5S. Inoltre vengono dichiarati gli obiettivi del Fronte Sovranista Italiano. Il video è la terza parte dell’intervista che Manuel Costanzi (socio FSI – Terni) ha fatto a Stefano...

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Leggendo Fanfani

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Per alcuni aspetti, sia biografici sia culturali e ideologici, la figura di un protagonista del “trentennio glorioso” come Amintore Fanfani (1908-1990) ci parla da un passato ormai sepolto, cioè dall’Italia democristiana che Pannella non aveva ancora sconfitto e dal mondo tradizionale che l’occidentalizzazione non aveva ancora annientato. A quel passato improponibile appartiene l’aspirazione di Fanfani a propugnare, come sul finire degli anni Cinquanta osserva Lelio Basso, un “regime clericale fondato...

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Accoglienza negata e solidarietà “fica”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Mi rendo conto che oggi è estremamente difficile parlare di profughi, rifugiati e accoglienza, districandosi fra il becero fascioleghismo a scopo prettamente elettorale e la tendenza, molto globalisteggiante, a trattare la questione con quei paraocchi, più o meno consapevoli, che garantiscono di concentrarsi sui drammatici (e sin troppo reali) aspetti umanitari e sentirsi davvero “fichi”. Sia chiaro, non accetto che si possa discutere del diritto all’accoglienza: va assolutamente garantito, così...

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Mélenchon e Le Pen come Hollande, Tsipras e Trump, ovvero: l’era in cui i programmi elettorali non contano più nulla

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La deriva estremista del liberismo-globalismo, deve portare tutte le persone ragionevoli e moderate a considerare quest’ultimo come male assoluto. Per giungere a tale conclusione, forse sarebbe stato sufficiente il progetto neoliberista – disvelatosi con la fase dell’austerity – di distruggere ogni forma di protezione sociale conquistata nel Novecento e di estinguere progressivamente la classe media. Il fatto, però, che a quanto appena detto si aggiunga oggi anche una “guerra mondiale...

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Sull’altra sponda del Mediterraneo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo contributo del nostro simpatizzante ligure Luigi Rossi.   L’attulale conflitto intestino che sta insanguinando la Libia va sotto il nome di “Seconda guerra civile libica” e convenzionalmente si fa iniziare dal maggio del 2014, quindi due anni e mezzo dopo la morte di Muhammar Gheddafi. L’odierno conflitto oppone due schieramenti principali: un governo la cui sede provvisoria si trova nella città di Tobruk, presieduto dal primo ministro Abdulah Al-Tani e...

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Patria delle Patrie

di STEFANO D’ANDREA “Noi vagheggiamo la grande federazione dei popoli liberi: crediamo nel patto delle nazioni, nel congresso europeo che interpreterà pacificamente quel patto. Ma nessuno potrà entrare fratello in quel patto, nessuno potrà ottener seggio in quel concilio dei popoli, se non dotato di vita propria ordinata, costituito in individualità nazionale, munito, come disegno della propria fede, della bandiera unitaria che lo rappresenti”. (Da Giuseppe Mazzini, Scritti dell’Italia del Popolo, 1848). L’Europa del profeta...

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L’uscita dall’euro

Un articolo preoccupato di Sapir sulla situazione francese. Il dissolvimento degli Stati nell’Eurozona è stato un processo eversivo, per quanto la sua studiata lentezza non lo abbia fatto percepire come tale; l’uscita della Francia dall’Eurozona non può dunque essere affidata alle procedure democratiche normali, perché queste rischierebbero di essere impotenti di fronte alle violente reazioni dei mercati, delle oligarchie e della Germania. I due candidati anti-europeisti, Mme Le Pen e M. Jean-Luc Mélenchon, sembrano non...

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Considerazioni sulla rendita urbana (2a parte)

Riceviamo e volentieri pubblichiamo – a mo’ di ‘resoconto’- le considerazioni dell’arch. Massimo Rosolini, già assessore all’urbanistica del Comune di Latina, a margine dell’incontro sui temi della rendita urbana organizzato dal FSI di Latina venerdì lo scorso 17 marzo. Tra gli obblighi internazionali c’è sicuramente quello del rispetto della Convenzione Europea per i Diritti Umani firmata a Roma nel 1950 e a Parigi nel 1952. Proprio a Parigi sarà firmato il protocollo addizionale alla convenzione...

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La protesta del binario morto

di NICOLA DI CESARE (FSI Cagliari) In una delle innumerevoli discussioni da sezione di partito si discute della morte della politica. Due le fazioni in campo; quella di coloro che sostengono che la politica sia ormai lontana dalla gente e quella che invece spergiura che la società sia costellata di migliaia di piccole organizzazioni o associazioni che operano sui territori con uno “scopo politico”. E allora mettiamo ordine e diradiamo le nebbie. In primis intendiamoci su...