Categoria: Rivista

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L’assalto all’Unità – Propaganda anti-risorgimentale e decostruzione nazionale: una replica a Diego Fusaro

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) Il Risorgimento è uno svolgimento storico complesso e contraddittorio, che risulta integrale da tutti i suoi elementi antitetici, dai suoi protagonisti e dai suoi antagonisti, dalle loro lotte, dalle modificazioni reciproche che le lotte stesse determinano e anche dalla funzione delle forze passive e latenti come le grandi masse agricole, oltre, naturalmente, la funzione eminente dei rapporti internazionali A. Gramsci, Il Risorgimento[1] La definizione di Risorgimento data da Antonio Gramsci...

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L’epistemologia falsificazionista come oscurantismo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) A Mauro Orlandi Dopo la grande fioritura tra inizio Settecento e inizio Ottocento, la filosofia, anche dove essa professa di legarsi alla scienza e prende il nome di epistemologia, si è inabissata in un oscurantismo che trova inopportuna la verità e si sforza di eluderla senza neanche più comprendere cosa essa indichi. Eppure «verità» ha un significato preciso e universalmente noto, quello di accordo tra concetto e realtà. Che...

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Il primo comizio elettorale in casa FSI: Stefano D’Andrea candidato sindaco per Riconquistare Avezzano

28 maggio 2017, Avezzano (AQ), Piazza Risorgimento: Stefano D’Andrea, presidente del FSI e candidato sindaco della lista Riconquistare Avezzano, progetto civico promosso dal Fronte Sovranista Italiano per le elezioni amministrative dell’11 giugno, presenta ai cittadini avezzanesi le proposte per la città.

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Contro l’individualismo

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) La vita acquisisce significato quando scegliamo di essere, cioè quando decidiamo di dedicare la nostra esistenza a perseguire un obiettivo che non si riduce alla mera autorealizzazione di sé e al conseguimento delle proprie aspirazioni individuali. Scegliamo di essere quando mettiamo a fuoco il nobile fine del conseguimento del bene collettivo, che consiste nel dedicarsi all’edificazione di un progetto che sopravviverà a noi e dal quale dipende la vita di...

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La nazione italiana (1a parte)

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) 1. Riflettere sulla nostra identità nazionale significa in primo luogo rifarsi ai classici del pensiero italiano (da Machiavelli a Gramsci, da Bruno a Gentile, da Leopardi a Pasolini) che questa identità rivelano nella maniera più profonda e definitiva. “Il presupposto del grande pensiero italiano è che solo l’equilibrio – o meglio la perenne tensione – tra communitas e immunitas consenta la riproduzione, e il potenziamento, della vita. Quando esse si...

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L’intervento della CIA in Afghanistan

In occasione del decesso di Brzezinski Vladimiro Giacché ha segnalato una vecchia intervista in cui il consigliere di Carter parla del ruolo suo e della CIA nel provocare l’intervento sovietico in Afghanistan. Notevole il contrasto tra il pudico moralismo dell’intervistatore, che sembra credere che la CIA sia un centro di preghiera per l’avvento del Regno dei Cieli, e la viva soddisfazione del vecchio stratega che ha inflitto un colpo decisivo al nemico. Dalle parole di...

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L’ultima lezione di Federico Caffè

Andando all’università, quel giorno di fine primavera (giugno ’84), Federico Caffè sapeva che difficilmente avrebbe evitato di cadere nella trappola di una qualche cerimonia organizzata, vermouth e pasticcini, dai suoi allievi e dai suoi assistenti per «festeggiare», dopo trent’anni di cattedra, il suo passaggio nel novero dei «fuori ruolo». Come scriverà qualche anno dopo, era in procinto di essere collocato «in una specie di limbo». Che se non era quello del pensionamento tuttavia comportava «l’abbandono...

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Perché ci serve l’Italia

di LUCIO CARACCIOLO (direttore di LIMES, rivista italiana di geopolitica) 1. L’Italia è un paese strategico che rifiuta di esserlo. Dopo più di un secolo e mezzo, il nostro Stato unitario resta un adolescente geopolitico. Puer aeternus, fragile e perennemente incompiuto, consegnato alle altrui scelte. Peter Pan della scena internazionale, in fuga da se stesso «perché ho sentito papà e mamma parlare di quello che sarei dovuto diventare quando fossi diventato uomo» 1. Anelante le irripetibili liturgie del tempo...

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Il fallimento dell’occidentalizzazione

di SERGE LATOUCHE La dinamica delle società moderne poggia su un’incessante fuga in avanti che crea l’illusione dell’equilibrio; essa cementa un insieme in continua trasformazione. L’imperialismo è al centro del progetto occidentale. L’insuccesso dell’occidentalizzazione risiede anche nell’avere unicamente lo sviluppo materiale da proporre per nutrire l’immaginario. L’Occidente incanta il mondo soltanto con la tecnica e il benessere. Non è poco, ma non è abbastanza per dare un senso alla vita e alla morte. Vivere per...

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Quando il PCI disse no all’Europa (2a parte)

di ALESSANDRO MUSTILLO (segretario del Fronte della Gioventù Comunista) Il 21 luglio l’Unità apriva il giornale con un titolo a lettere cubitali: «Confindustria punta sul MEC per liquidare l’industria di Stato» basandosi sulle dichiarazioni di Malagodi, segretario del Partito Liberale «i cui legami con la Confindustria – scrive l’Unità – sono noti a tutti» Malagodi «ha mostrato con grande chiarezza il vero volto dell’operazione che il governo si accinge a varare. Infatti dopo le consuete, generiche...

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Globalismo, Nazionalismo e Sovranismo

Luca Russi, socio FSI di Arezzo, espone in pochi minuti le differenze principali tra i globalisti e i nazionalisti (entrambi liberisti) rispetto ai sovranisti che invece sono un’altra cosa perché hanno a cuore la giustizia sociale e credono, come dice la Costituzione, che lo Stato possa (e debba) legittimamente intervenire nei processi economici per effettuare politiche di piena occupazione, di ridistribuzione dei redditi, di sostegno allo stato sociale tramite spesa pubblica e tassazione progressiva, ecc.

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Vittoria e sconfitta delle idee sovraniste

La divisione tra i sovranisti francesi ha provocato la vittoria dell’eurista Macron. Questa sconfitta elettorale della maggioranza dei Francesi non era inevitabile e non è definitiva. Ogni sovranismo ha tre radici: 1. l’umiliazione dei lavoratori costretti dalla globalizzazione alla concorrenza con i lavoratori di tutto il mondo – ed è in questo senso sovranismo sociale; 2. la preoccupazione politica per lo smantellamento della democrazia operato dalle organizzazioni sovranazionali – ed è allora sovranismo politico; 3....