Categoria: Rivista

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Giuseppe Masala: La rivoluzione delle criptomonete

Giuseppe Masala, invitato dal Centro Studi sulla Costituzione e la Prima Repubblica,  a svolgere una relazione nel seminario “Idee per ricostruire l’Italia”, offre una interessante panoramica delle vecchie e delle nuove criptomonete: le vecchie erano monete pensate da anarchici e sovversivi, le nuove sono monete usate dal grande capitale. https://www.youtube.com/watch?v=VvnBfnFSWzc

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Consumatori o lavoratori

di IACOPO BIONDI BARTOLINI (FSI Firenze) Smettetela di pensarvi come consumatori. Ricominciate a pensarvi come lavoratori. Dimenticate i diritti dei consumatori e, se siete ancora capaci, cercate di ricordare quelli dei lavoratori. Per i diritti dei consumatori, non ci sono mai stati morti: vi sono stati regalati. Per quelli dei lavoratori e per la loro conquista sono state necessarie rivoluzioni e morti. Riflettete su questo e sul suo significato.

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Mélenchon: Il movimento rivoluzionario in giallo

di JEAN-LUC MÉLENCHON Traduzione a cura di Sergio Giraldo (FSI Monza) 17 e 18 novembre: queste due date hanno segnato la transizione di un’epoca. Ci sono stati il movimento di giubbotti gialli e anche i primi incontri nazionali dei quartieri della classe operaia. E, naturalmente, il braccio di ferro elettorale nel collegio elettorale di Valls. Dirò la mia su questi argomenti nelle prossime ore. Qui discuto l’azione dei gilets jaunes. Dopo essersi sviluppata e messa in...

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Considerazioni sul movimento dei Gilet gialli

di STEFANO D’ANDREA 1. Anche questo volantino, uno dei tanti, dimostra che i Gilet Gialli sono un movimento giallo-verde. Certamente, c’è un bel po’ di radicalità in più rispetto al Governo giallo-verde ma l’uomo di minima intelligenza pratica ormai sa che un conto è scrivere e diffondere un volantino, un conto è proporre un programma politico pre-elettorale, un conto scrivere un programma di governo, un conto è il concreto esercizio del potere politico di governare....

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Protestare in piazza è un diritto, ma poi ci vuole la politica

di FIORELLA SUSY FOGLI (FSI Ferrara) Vedo… Elettori delusi dal governo in carica che si iscrivono con entusiasmo alla pagina FB dei Gilet Gialli Italiani anziché realizzare che l’unica via di uscita è contribuire a far nascere e crescere partiti popolari socialdemocratici costituzionalisti, formati da una classe dirigente preparata, che abbiano come obiettivo il recesso dai trattati UE. Forse non è ancora ben chiaro che chi sta lavorando da decenni (per la verità da sempre)...

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No alle battaglie consumistiche, si alla guerra politica!

di Luca Mancini (FSI Roma) È necessario rigettare con forza le battaglie consumistiche, poiché queste ultime sono soltanto funzionali al sistema economico vigente e sono per i consumatori che lo hanno supinamente accettato e non vogliono cambiare la loro condizione. In realtà loro credono di poterla cambiare smettendo di acquistare un determinato prodotto ed ecco che la rivoluzione, secondo costoro, passa per il boicottaggio di una determinata marca, azienda o multinazionale, la quale in realtà...

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Perché il documento di uscita della Gran Bretagna dalla UE è un tradimento contro il popolo inglese e la democrazia

di AMANDA HUNTER  – FSI FRIULI VENEZIA GIULIA Il seguente passo è un pezzo che ho scritto in italiano in seguito alla presentazione del draft Withdrawal Agreement presentato dal Primo Ministro Theresa May al Parlamento britannico due settimane fa. Spiego perché l’accordo del governo May non rispetta il mandato consegnato al governo britannico dopo il referendum del 2016 e le conseguenze per la democrazia britannica se sarà approvato in Parlamento l’11 dicembre. Ciò che sta accadendo...

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La rivoluzione liberale del grande partito unico europeista

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Nell’ufficio in cui lavoro siamo quasi tutti precari, eccezion fatta per il personale prossimo alla quiescenza. Ovunque mi giro vedo coetanei o disoccupati o appesi a un filo e con retribuzioni miserevoli. E siamo i fortunati, in quanto lavoratori dipendenti. Chi esercita la libera professione non guadagna neanche a sufficienza da potersi pagare i contributi della cassa professionale o dell’INPS. Non c’è nulla di accidentale o di casuale in tutto...

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Due diritti della crisi e il destino di una generazione

di STEFANO D’ANDREA Dopo il 1929 il diritto della crisi fu soprattutto un diritto pubblico dell’economia e servì a rimuovere le condizioni che avevano consentito e promosso la crisi, oltre che a nazionalizzare le banche entrate in crisi, e con esse le società delle quali le banche detenevano quote e nei confronti delle quali vantavano crediti insoddisfatti. Oggi il diritto della crisi non rimuove le condizioni che hanno consentito e promosso la crisi, non nazionalizza...

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Risposta a Rinascita, indirizzata anche a Patria e Costituzione, a Senso Comune e a tutti i “sovranisti costituzionali”

del COMITATO DIRETTIVO DEL FSI L’associazione Rinascita ha scritto una “lettera pubblica ai sovranisti costituzionali” dal titolo eloquente “Diamoci una mossa”. Sapendo che la lettera è indirizzata anche a noi, rispondiamo prendendo posizione e indirizzando la nostra lettera pubblica – che contiene sia un motivato rifiuto della proposta avanzata da Rinascita sia una controproposta – non soltanto a Rinascita ma anche a Patria e Costituzione e a Senso Comune, nonché, proprio per il carattere pubblico,...

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Sanità pubblica contro Trattati Europei: Simone Garilli al seminario FSI-CPR “Idee per ricostruire l’Italia”

Intervento di Simone Garilli (FSI Lombardia), dedicato al rapporto inevitabilmente conflittuale fra la sanità pubblica e i Trattati Europei, nel corso del seminario “Idee per ricostruire l’Italia” organizzato dal CPR – Centro Studi Sulla Costituzione e sulla Prima Repubblica in collaborazione con il Fronte Sovranista Italiano e tenutosi a Padova il 17 novembre 2018. La sintetica ma accurata ricostruzione dei passaggi politici che si sono susseguiti a partire dal 1992, anno della firma del Trattato di...

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Quando tutto sembra perduto bisogna ricominciare dall’inizio

di SERGIO BRUNI (FSI Viterbo) – C’è la Pontina da rifare interamente a otto corsie e senza incroci a raso. È pericolosissima la gente ci muore! Abbiamo studi di ingegneria, geologia? – Si certo, tra i migliori al mondo! – Bene, abbiamo imprese in grado di realizzare il progetto? – Come no! Certo che sì. Tra le più avanzate, lavorano in tutto il mondo. – Bene, abbiamo manodopera a sufficienza? – Altro che! Migliaia e...