Categoria: Rivista

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La Sollevazione della grande accozzaglia

Alcuni credono che sia possibile già nel 2018 organizzare una seria alleanza sovranista. Noi del FSI crediamo che assolutamente non sia possibile e che l’impegno sia velleitario e dannosissimo. Mille volte meglio dedicare l’anno scarso che ci separa dalle elezioni a costruire, ad aggregare e a radicarci, che buttarlo in un’azione che non darebbe alcun risultato e genererebbe sfiducia. Questo nostro giudizio circa la impossibilità riflette una nostra idea di ciò che si deve costruire: il...

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Contro l’adesione alla NATO

di RICCARDO LOMBARDI Il 16 marzo 1949 Riccardo Lombardi (PSI) interviene nel dibattito parlamentare sull’adesione dell’Italia al Patto Atlantico (testo riportato sull’“Avanti!” del 25 marzo 1949). Noi non possiamo nasconderci questo fatto, noi non possiamo nasconderci il fatto che il piano di organizzazione dell’Europa  occidentale, che si vuole qualificare come un Eden recinto, con una recinzione che fino ad oggi è stata fatta soltanto da bandierine, ma che da oggi in poi dovrebbe esser fatta...

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10 100 1000 Panebianco

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Sul Corriere della Sera del 20 luglio 2017 è uscito questo editoriale di Angelo Panebianco. Quella di Panebianco è una chiamata alle armi, è la verità nuda e cruda sbattuta in faccia sul conflitto sociale al quale siamo obbligati a prender parte, è l’avveramento dei nostri presagi, ma anche il suicidio dei liberali, che svelano finalmente senza pudore tutta l’essenza della loro natura profondamente liberticida e classista. Dopo aver assistito...

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Il Fronte Sovranista Italiano e la scuola pubblica italiana (2a parte)

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) 2. In Italia la scuola liberale con tutto il suo carico contraddittorio si afferma in modalità particolari e contestualmente a una cessione della sovranità che equivale al suo tramonto: ad attuarla non sono i moderati, ma personaggi venuti su dall’estrema sinistra rivoluzionaria, come Berlinguer e De Mauro, che aggrovigliano l’individualismo liberale e la sua retorica produttivista, di cui sono al servizio, con l’individualismo libertario nel contenuto e dogmatico nella...

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Il Fronte Sovranista Italiano e la scuola pubblica italiana (1a parte)

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) 1. Ciò che resta della scuola pubblica è uno dei risultati del programma di trasformazione sociale perseguito con lungimirante tenacia e studiata lentezza dalle oligarchie liberali anglosassoni: a partire dagli anni ’80, esse hanno riavviato la guerra fredda contro l’URSS e in un decennio l’hanno spinta al tracollo; poi hanno imposto in tutto il mondo le liberalizzazioni, cioè l’abolizione delle leggi (lacci e laccioli) che frenavano l’iniziativa economica, e...

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La nuova frontiera di Hartz IV

di SUSAN BONATH (“Junge Welt”) Quasi un abitante su sei a Brema vive grazie ai sussidi pubblici di base. La proporzione di beneficiari di un sussidio sul totale della popolazione è solo leggermente inferiore rispetto alla capitale tedesca di Hartz IV, Berlino. Migliaia fra questi disoccupati sono ormai da molti anni senza un lavoro. Il Jobcenter e le agenzie di lavoro della città-stato (Brema) vorrebbero porre rimedio a questa situazione e allo stesso tempo cercare di...

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L’imperialismo culturale statunitense

 di JAMES PETRAS (sociologo; Università di Binghamton)   L’imperialismo culturale si può definire come invasione e dominazione sistematica della vita culturale delle classi popolari da parte delle classi che governano l’Occidente, con l’obiettivo di ri-orientare le scale di valori, le condotte, le istituzioni e le identità dei paesi oppressi per farli coincidere con gli interessi delle classi imperialiste. L’imperialismo culturale ha forme “tradizionali” e moderne. Nei secoli scorsi la Chiesa, il sistema educativo e le...

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Sulla decadenza della facoltà di Lettere

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Per secoli i letterati sono sempre stati visti come elementi potenzialmente rivoluzionari all’interno della società. Letterati e storici sono sempre stati tra le voci più critiche nei confronti del sistema sociale, eppure oggi si assiste ad una netta inversione di tendenza. Le facoltà di Lettere sembrano produrre perlopiù due categorie di persone: la prima, numericamente più scarsa, è quella di personaggi che addirittura si pongono come strenui difensori della società...

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Organizzazione e uomini, idee, procedure

di STEFANO D’ANDREA C’è chi crede nelle procedure per eleggere portavoce e rappresentanti: uomini e idee sono secondari e saranno quelli selezionati dalle procedure. Irrilevante è addirittura l’organizzazione. È il M5S; e ai nostri fini è del tutto irrilevante se le procedure siano false e ingannatorie. Ciò che rileva è l’idea del valore prioritario delle procedure e della irrilevanza dell’organizzazione. C’è chi crede nelle idee. La purezza delle idee è ciò che prevale. Uomini, organizzazione e procedure...

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La “sinistra” e l’Europa

OGGI: IERI: _____________________________________ PALMIRO TOGLIATTI 11 marzo 1947 in Assemblea Costituente Lo sforzo che vorrei fare all’inizio, in questo dibattito che giustamente fu definito preliminare, è quello di individuare quali sono i beni sostanziali che la Costituzione deve assicurare al popolo italiano, beni dei quali non si può prescindere, se si vuole raggiungere quell’obiettivo fondamentale che ho cercato di fissare e che devono essere o instaurati, o restaurati. Credo che questi beni siano tre: –...

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Miseria dell’Accademia italiana

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Durante il fascismo alcuni docenti si rifiutarono di giurare fedeltà al regime. Concetto Marchesi tenne la celebre prolusione del 1943 in presenza del ministro della Repubblica di Salò Biggini e di fronte a gruppi di squadristi. Il discorso di apertura dell’anno accademico conteneva un appello ai valori della pace e del lavoro senza alcuna concessione o approvazione dell’operato del regime[1]. Nel dopoguerra, un gigante del pensiero giuridico occidentale come Emilio...

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I crimini di guerra americani in Iraq

del TRIBUNALE “BERTRAND RUSSELL” Il male scatenato sul popolo iracheno è stato accuratamente nascosto dietro un paravento di menzogne. Dalla fine della seconda guerra mondiale, i leader politici americani e gli opinion maker hanno indotto il pubblico a ritenere che l’uso aggressivo, palese e occulto, della forza militare siano strumenti essenziali della politica estera degli Stati Uniti. Da un disastro militare all’altro, inviando i nostri cari in guerra, uccidendo milioni di persone innocenti e destabilizzando...