Categoria: Editoriale quotidiano

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L’austerità espansiva è ancora tra noi

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova)   Alesina, un Crozza con i capelli, insiste ancora con la teoria dell’austerità espansiva, sia pure mascherandola in una narrazione un po’ più moderata. Quando dice: “nel breve periodo bisogna far ripartire la crescita con politiche fiscali che non l’azzerino e ridurre le regole inutili” sta sostenendo sempre la stessa tesi, e cioè che non è un rilancio del deficit e lo scontro con l’Unione Europea sulle regole fiscali che...

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Nella tana del lupo

di A. R. In questi giorni sto seguendo un corso di aggiornamento sulla “Spending review” alla Luiss; nella “tana del lupo”. Il docente è ovviamente un liberale, altrimenti non potrebbe insegnare in quell’Università. Ieri, durante la prima lezione, ho ingoiato, molto pazientemente, diversi rospi senza fiatare. Oggi, dopo la terza volta che il Prof. ripeteva il vecchio mantra liberista: “lo Stato è come una famiglia”, dopo aver ossessivamente ed impropriamente tessuto le lodi di Einaudi e...

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Unione Europea e guerra in Jugoslavia: chi bene comincia è a metà dell’opera

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna)   Visto che molti stanno ricordando il ventennale della guerra “di sinistra” che il Governo D’Alema mosse nel 1999 contro la Serbia, faccio la mia parte copiando-incollando un passaggio dello spettacolo Il Ratto di Europa scritto da me e musicato da Andrea Seki che ricorda, invece, come e quando fosse partita la guerra civile-etnica in Jugoslavia: ovvero un mese dopo la firma del Trattato di Maastricht, ovvero un mese dopo la...

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La crisi sarà lunghissima

di STEFANO D’ANDREA   Non ci lasceranno crollare a livelli di disoccupazione del 25% come hanno consentito che accadesse in Grecia. Ci terranno a livelli di disoccupazione dell’11-12% e qualche anno ci faranno scendere anche al 9-10%. L’obiettivo che hanno le élites capitaliste-europeiste a matrice germanica è di indebolirci a poco a poco continuamente, sperando che l’Italia a un certo punto imploda. Perciò non sarà la teoria economica a salvarci ma il formarsi della volontà...

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La bandiera europea non esiste

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara)   Un tizio poco credibile mi chiede, oggi, di esporre la bandiera dell’Europa per dimostrare di essere europeo. Non trovo però la bandiera dell’Europa, perché non esiste. Vedo alcuni esporre un drappo blustellato, che tuttavia rappresenta solo una organizzazione internazionale antidemocratica, globalista, che ha sostenuto le peggiori guerre sin dalla propria nascita, bombardando città del Continente e non, ammazzando civili inermi. A quel punto tanto varrebbe esporre la bandiera della...

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La digitalizzazione della pubblica amministrazione ai tempi dei vincoli di bilancio

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti)   Una norma recentemente introdotta prevede che l’avvocato può aumentare la propria parcella del 30% (diconsi 30%!) se scrive il ricorso, l’atto di citazione o una memoria con modalità telematiche che consentano la funzione ‘cerca’ (cioè un normale pdf e non un’immagine).  Art. 4, comma 1-bis. dm 55/2014 introdotto dall’ articolo 1, comma 1, lettera b), del D.M. 8 marzo2018, n. 37*. Si tratta di una norma non solo ingiusta...

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Sviluppo economico eco-sostenibile, la posizione del FSI

di LUCA MANZONI (FSI Milano) Leggo molte imprecisioni, quando non autentiche sciocchezze riguardo le posizioni dell’FSI sul tema ambiente, compreso il fatto che noi dell’FSI veniamo quasi additati come “anti-ambientalisti” per avere espresso dei dubbi circa l’utilità della “battaglia” promossa da Greta, quindi mi punge vaghezza di fare un paio di precisazioni. Tanto per cominciare, le posizioni ufficiali del Partito sono contenute nei documenti programmatici ufficiali. Ora, se è vero che non abbiamo un documento...

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Dibattito tra federalisti europei e sovranisti a Montepulciano

Gli interventi di Stefano D’Andrea alla seconda giornata del convegno “Europa al bivio”, organizzato a Montepulciano dalla locale Federazione dei Giovani Socialisti (Psi) e ripreso dalle telecamere di Radio Radicale, in cui il Presidente del Fronte Sovranista Italiano è intervenuto in contraddittorio con Giulio Saputo, Segretario Regionale toscano del Movimento Federalista Europeo: 1) “Sovranismo, una parola che ha sfondato”: https://www.radioradicale.it/scheda/568548?i=3963735 2) “Crisi dello Stato nazionale? Solo in Europa”: https://www.radioradicale.it/scheda/568548?i=3963738 3) “La Cina? Ci prendono in...

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Inquinamento? Facciamo un conto…

di FABRIZIO NESTI (FSI L’Aquila) Siccome sono 10 anni che riciclo in casa pure le bucce di mela e il foglio del pesce… …Facciamo un conto. Consumo di un’auto: diciamo gasolio, un pieno ~ 50 kg/settimana = 7 kg/giorno. Numero di auto nel mondo: circa 1 miliardo. Quindi: consumo di tutte le auto = 7 milioni di tonnellate/giorno. Consumo di una nave: sono circa 10 tonnellate/ora (!) = 240 tonnellate/giorno. Di nafta. Stanno un po’...

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Via della Seta, regionalismo differenziato e sovranità

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Riporto e commento l’estratto di un articolo pubblicato oggi anche su Repubblica, del direttore di Limes Lucio Caracciolo: “Nella partita delle vie della seta, ingaggiata dai governi Renzi e Gentiloni e accelerata da Conte, l’Italia era e resta a caccia di soldi. Confitti nel nostro economicismo, che immagina le relazioni di potenza come un mercato (meglio, un suk), non ci siamo resi conto della posta in gioco.  Questa investe le...

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Più tasse e più tagli, ce l’ha chiesto l’Europa

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Dal 2012 lo Stato italiano non esiste più. È diventato un’impresa, una specie di ITALIA S.p.a., che deve fare utile per sopravvivere. Il principio del pareggio di bilancio in Costituzione ha reso incostituzionale qualsiasi impegno di spesa che non trovi copertura nella raccolta fiscale, quindi per finanziare qualsivoglia servizio lo Stato dovrà o chiedere più tasse, o sottrarre risorse a un altro servizio. Possiamo ringraziare tutti i partiti dell’arco costituzionale...

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La governabilità in sé non è un valore

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) La governabilità non è un valore costituzionale;  con i partitini da zerovirgola, con governi che duravano in media 1 anno, ci abbiamo costruito un Paese, una classe media e 30 anni di mobilità sociale, perché le forze politiche che dovevano trovare una intesa per formare i governi, sorvegliati dal Popolo che rappresentavano, si muovevano nell’arco costituzionale e per attuare la Costituzione (nonostante vi fossero forze esterne a remare contro). La...