Categoria: Editoriale quotidiano

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Emigrazione e partecipazione: un lavoratore emigrato rinuncia ad essere italiano e umbro?

di MARTINA CARLETTI (FSI Perugia) Colgo l’occasione per rispondere ad una critica che mi è stata rivolta pubblicamente, le cui implicazioni sembrano sensate ma che restituiscono la cifra di una certa disabitudine alla partecipazione alla politica. Mi scrive Luca: “Una persona che non vive il territorio non dovrebbe permettersi di partecipare per le elezioni di quel territorio, se non altro perché lo ha abbandonato. Purtroppo ci stanno abituando a questo ma sono storie di nani...

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Il liberalismo ruba e uccide

1) I VERI EVASORI NON LI TOCCANO MAI (I MILIARDARI CHE PAGANO L’1% DI TASSE) La vera lotta all’evasione va fatta contro Ikea, McDonald’s, Deutsche Bank, Apple, Amazon, Facebook, Twitter, Airbnb, Uber, Google, Coca Cola, Pepsi, Starbucks e via discorrendo, cioè le centinai di multinazionali che eludono il fisco con i tax ruling da sempre tollerati dall’UE, che sono poi la fonte di ricchezza del Lussemburgo, trasformato negli ultimi vent’anni in un paradiso fiscale dall’ex...

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Perché tentiamo di candidarci alle elezioni regionali e come valutare i risultati elettorali

di STEFANO D’ANDREA (Presidente del FSI) Al fine di evitare che, all’esito delle elezioni regionali in Umbria e, in seguito, di altre elezioni regionali nelle quali riusciremo a candidarci nel 2020, militanti e simpatizzanti restino ingenuamente delusi per i risultati in termini di voti ottenuti, voglio chiarire, una volta per tutte, le svariate motivazioni che ci spingono a tentare di candidarci nelle elezioni regionali e i diversi obiettivi che ci proponiamo, obiettivi che sono tutti...

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Dell’oggi, del domani, del lavoro, della dignità

1) A Luglio 1000 occupati in meno 87000 disoccupati in meno e 73000 inattivi in più (che non sono considerati disoccupati ma poco più che morti). Interpretazione del dato: la capacità di assorbimento di manodopera aggiuntiva da parte del sistema economico è pressoché nulla e anzi in continua sofferenza non riuscendo nemmeno a fornire un turn over. Una gran parte di disoccupati o emigra o non cerca più un lavoro dandosi al mercato nero. Un...

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La politica dei ricchi (PUL) vs la politica del popolo (Riconquistare l’Italia)

di MARTINA CARLETTI (FSI Perugia) Simboli di partito “VENDUTI” a candidati facoltosi e conosciuti a 500k euro o più, che spendono migliaia di euro in campagne elettorali ed il cui merito sarebbe quello di aver “appoggiato”, durante la loro “carriera” nella società, i partiti dell’intero arco parlamentare. È la politica dei ricchi, appannaggio di chi considera il bene pubblico nient’altro che marketing, comunicazione e compravendita. Si cibano del nostro disinteresse e della nostra inerzia, approfittano...

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Il teorema delle proporzioni definite (e a cosa servono i partiti)

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Dice: “I partiti sono divisivi e i leader sono sempre corruttibili, ci vogliono i movimenti spontanei che quelli sì sono super partes, si fa un bel tam-tam sui social e scendiamo TUTTI in piazza solo con il Tricolore e senza le bandiere di partito per dire NO (a cosa non è ancora ben chiaro, ndr.), salviamo l’Italia”! Oppure (variante):”Lo so IO quello che ci vorrebbe: BASTEREBBE che smettessimo TUTTI INSIEME...

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Notizie dall’Umbria

di MARTINA CARLETTI (FSI Perugia) 22 anni fa, terremoto di Umbria e Marche. Spaventati furono i nostri genitori, ma ho un ricordo limpido di quanto la formazione – che era stata fatta a scuola – da parte di protezione civile ed insegnanti, avesse trasformato questa disgrazia quasi in un gioco. Tant’è che noi, bambini, fummo i meno preoccupati e spaventati: tutti ordinati, composti, in attesa del segnale della maestra, contando quegli interminabili secondi sotto ai...

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La democrazia è il nemico dei liberali

di PIERLUIGI BIANCO (FSI Lecce) Come ogni ideologia, anche il liberalismo costruisce il consenso attorno alla figura di un nemico ideologico. I nemici dei fascisti erano i comunisti, e quelli dei comunisti, in bella simmetria, i fascisti. E i liberali? Il loro nemico è lo Stato, ma siccome detta così suona male, preferiscono dirla in un altro modo: “la Casta, infetta dalla corruzione e condizionata dai “barbari”, si è lasciata andare ad una forsennata spesa...

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Un banale chiarimento

di CHRISTIAN DI MARCO (FSI Chieti)   ▪️Cos’è il sovranismo? Il sovranismo è l’istanza di riconquista della sovranità da parte del popolo e dello stato ricollocando la Costituzione del ’48 al vertice dell’ordinamento giuridico. ▪️ Il sovranismo è socialismo? Sì, e non potrebbe essere altrimenti. ▪️E perché è stato introdotto un neologismo?  Perché in UE non può esistere una politica socialista, in quanto andrebbe a collidere con l’impianto economico liberale imposto dai trattati in totale antitesi...

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Ci hanno rubato i sogni (lettera aperta a Greta Thunberg)

di SAVERIO SQUILLACI (FSI Reggio Calabria)   Cara Greta, quando avevo la tua età non pensavo ai cambiamenti climatici, anche se già allora se ne parlava con la stessa drammatica enfasi che usi anche tu oggi. Alla tua età sognavo di diventare un musicista scrivendo canzoni ed ero già consapevole del fatto che avrebbe potuto non accadere, essendo anche e soprattutto una questione di opportunità e di fortuna. Così, poco dopo, ritenendomi una persona valida...

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Il più grande inganno

di GILBERTO TROMBETTA (FSI Roma) Mentre il governo giallo-fucsia ci racconta che per aumentare di poco i salari agli insegnanti dovremmo tassare merendine, bibite e biglietti aerei*, mentre ci dicono che l’unico modo per affrontare il problema ambientale è concentrarsi sull’aspetto climatico, pagare nuove eco-tasse e comprare auto elettriche, la Banca Centrale Europea riprende le operazioni di QE al ritmo di 20 miliardi di euro al mese**. In italia mancano milioni di dipendenti pubblici (almeno...

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Perché FSI

di FRANCESCO CARPAGNANO (FSI Siracusa) È passato tanto tempo dall’ultima volta che ho avuto una tessera di partito. A occhio e croce più di 15 anni, considerando che andavo alle superiori. Poche idee, e non molto chiare, ma ricordo che già allora ero per i diritti dei lavoratori, per lo stato sociale e sopratutto per il primato dello stato sul capitale privato. Ci piaceva definirci “comunisti” – a me e ai miei amici – anche se...