Categoria: Letture consigliate

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Attualità del pensiero di Christopher Lasch

di CLAUDIO GIUNTA (italianista; Università di Trento) Christopher Lasch (1932-1994) era un conservatore di sinistra. Che fosse un conservatore, non è difficile da dimostrare. Il suo libro più importante, The True and Only Heaven (tradotto da Feltrinelli col titolo Il paradiso in terra), è una critica dell’idea di progresso così come essa è stata formulata dai moralisti inglesi del Settecento (Mandeville, Hume, Adam Smith) e difesa, nel corso del Novecento, tanto dai liberali di destra...

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Il grande saccheggio: l’età del capitalismo distruttivo

di SAVERIO LUZZI (storico) Il grande saccheggio (ed. Laterza, Roma-Bari 2011, ndr) è l’emblematico titolo dell’ultima fatica storiografica di Piero Bevilacqua. Un volume che viene dopo quasi quaranta anni di studi – il primo libro di Bevilacqua venne pubblicato nel 1972 da Marsilio e si intitolava Critica dell’ideologia meridionalistica. Salvemini, Dorso, Gramsci – in cui numerose sono state le tematiche trattate con magistrale competenza: il meridionalismo, la storia delle campagne del Mezzogiorno, la storia dell’agricoltura...

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Michéa e la sinistra sedotta dal capitale

di MARCO GATTO [Università della  Calabria] Jean-Claude Michéa ha il merito di riportare le questioni che affronta alla radice, senza mai dissimulare il rischio di ridurre all’osso i problemi, e anzi insistendo sull’aperta complessità delle sue argomentazioni. Ne viene fuori una forma di saggismo militante che il nostro paese ha da molto tempo accantonato per rifugiarsi in una pamphlettistica di mercato spesso vacua quanto politicamente innocua. Si può forse riassumere in una duplice argomentazione il...

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Foucault e il liberalismo

di PAOLO DI REMIGIO (FSI Teramo) La sinistra è stata colta di sorpresa dal neoliberalismo; anziché riconoscerlo come un programma criticabile, lo ha scambiato per una svolta storica già accaduta, a cui rassegnarsi, a cui anzi i suoi capi hanno prestato i propri servizi in modo da averne la piccola ricompensa. Il grande merito delle lezioni del 1978-79 di Michel Foucault al Collège de France[1] è di avere colto la natura di programma del neoliberalismo,...

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Gombloddoh

di IL PEDANTE Tante volte mi sono chiesto chi siano davvero i complottisti. Gli studi condotti a partire dal classico lavoro di Lipset e Raab sull’estremismo politico (1970) pongono l’accento sulle tare metodologiche del complottismo come tendenza semipatologica ad anteporre fantasie e paure alla consequenzialità dei materiali empirici. In questi lavori troviamo ipotesi sulla genesi del fenomeno, mappature socioeconomiche sulla sua diffusione, saggi di psicologia sociale. pareri psichiatrici. La prospettiva, riproposta in una vasta e...

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Un'apologia degli studi classici

Traduzione e note di Paolo Di Remigio (FSI Teramo) Nel 1808 Hegel assunse l’incarico di rettore del Ginnasio di Norimberga. Nel settembre del 1809, a conclusione del primo anno scolastico, tenne il seguente discorso sul significato degli studi classici. Colpiti dall’attualità e dalla chiarezza della sua visione, ne proponiamo la traduzione, dedicandola agli insegnanti italiani che si avviano verso il nuovo anno scolastico in una situazione sempre più confusa. In occasione del conferimento solenne dei...

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Il prezzo del progresso e la tradizione perduta degli Italiani: intervista a Giuseppe Bufalari

Fonte: antoniocelano.wordpress.com L’uomo che mi riceve nella centrale ma tranquilla via Dei Macci a Firenze ha la barba e i capelli bianchissimi. Ha gesti cortesi e semplici, come il suo modo di vestire: una camicia a quadri, un pantalone scuro di tela, un paio di sandali aperti. Chi mi ospita nella sua casa accogliente di libri, di legno e di un senso antico è Giuseppe Bufalari, classe 1927, autore del libro La masseria [uscito nel...

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Per un'etica a venire in economia

di SALVATORE GULLÌ (FSI Calabria) Cos’è l’etica? Potrebbe definirsi un agire che accresce la libertà dell’uomo. Essa non consiste di certo in un mero – pur corretto – convincimento che ogni agire debba porre sempre l’uomo al centro. Ed infatti ogni valido proposito che non sia però idoneo a tradursi in effettivo agire finisce per perdere di significato. Un’etica che non contrasti concretamente gli squilibri e le ingiustizie diffusi nel reale – ed ove fosse...

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"L'età secolare" di Charles Taylor

di don DUILIO ALBARELLO (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale) Nel volume L’età secolare [trad. it Feltrinelli, 2009, ndr] Taylor fa interagire tre profili del fenomeno della secolarizzazione, che riguarda in particolare i paesi dell’area nordatlantica: la privatizzazione della fede religiosa, ciò che viene comunemente indicato con la categoria di laicità dello Stato; l’indebolimento della credenza e della pratica religiosa a livello della vita personale; l’opzionalizzazione dell’esperienza religiosa. In queste pagine, l’autore si occupa in particolare di...

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Il tramonto della rivoluzione

di UGO BOGHETTA (Direzione nazionale PRC) Socialismo2017 nasce dall’esigenza impellente di riproporre con forza la questione del socialismo e della rivoluzione. Senza questo obiettivo si brancola nel buio. Non abbiamo criteri per valutare cosa sia giusto e cosa sbagliato. Non c’è egemonia possibile. A rigor di teoria non potremmo nemmeno dirci comunisti. Proprio a causa di questa esigenza ho incontrato il libro Il tramonto della rivoluzione [ed. Il Mulino, 2015, ndr] dello storico cattolico Paolo...

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Ipermodernità

di VANNI CODELUPPI (Sociologo) Negli ultimi decenni, molti sociologi, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, hanno fatto ricorso all’aggettivo «postmoderno» per definire in maniera sintetica le società contemporanee. Il problema però è che oggi abbiamo sempre più a che fare con delle società che sono chiaramente ancora moderne. Infatti, più che porre l’accento sul «post», cioè sull’arrivo di un processo di totale cambiamento rispetto all’epoca della modernità, è necessario pensare che quest’ultima sia entrata in...

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La costituzione del concetto occidentale di libertà

di COSTANZO PREVE Nella tradizione della filosofia politica occidentale, che trova la sua indiscussa origine storica e geografica negli antichi greci, la libertà non sorge come istanza potenzialmente universalistica in progressiva estensione cosmopolitica, ma si costituisce come privilegio comunitario. Nella società greca, a differenza che nella maggioranza delle società tribali o imperiali che la circondavano, la differenza fra schiavi e liberi, da un lato, e fra cittadini ed ospiti stranieri, dall’altro, tracciava l’ascissa e l’ordinata...