Categoria: Letture consigliate

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Gombloddoh

di IL PEDANTE Tante volte mi sono chiesto chi siano davvero i complottisti. Gli studi condotti a partire dal classico lavoro di Lipset e Raab sull’estremismo politico (1970) pongono l’accento sulle tare metodologiche del complottismo come tendenza semipatologica ad anteporre fantasie e paure alla consequenzialità dei materiali empirici. In questi lavori troviamo ipotesi sulla genesi del fenomeno, mappature socioeconomiche sulla sua diffusione, saggi di psicologia sociale. pareri psichiatrici. La prospettiva, riproposta in una vasta e...

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Un'apologia degli studi classici

Traduzione e note di Paolo Di Remigio (FSI Teramo) Nel 1808 Hegel assunse l’incarico di rettore del Ginnasio di Norimberga. Nel settembre del 1809, a conclusione del primo anno scolastico, tenne il seguente discorso sul significato degli studi classici. Colpiti dall’attualità e dalla chiarezza della sua visione, ne proponiamo la traduzione, dedicandola agli insegnanti italiani che si avviano verso il nuovo anno scolastico in una situazione sempre più confusa. In occasione del conferimento solenne dei...

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Il prezzo del progresso e la tradizione perduta degli Italiani: intervista a Giuseppe Bufalari

Fonte: antoniocelano.wordpress.com L’uomo che mi riceve nella centrale ma tranquilla via Dei Macci a Firenze ha la barba e i capelli bianchissimi. Ha gesti cortesi e semplici, come il suo modo di vestire: una camicia a quadri, un pantalone scuro di tela, un paio di sandali aperti. Chi mi ospita nella sua casa accogliente di libri, di legno e di un senso antico è Giuseppe Bufalari, classe 1927, autore del libro La masseria [uscito nel...

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Per un'etica a venire in economia

di SALVATORE GULLÌ (FSI Calabria) Cos’è l’etica? Potrebbe definirsi un agire che accresce la libertà dell’uomo. Essa non consiste di certo in un mero – pur corretto – convincimento che ogni agire debba porre sempre l’uomo al centro. Ed infatti ogni valido proposito che non sia però idoneo a tradursi in effettivo agire finisce per perdere di significato. Un’etica che non contrasti concretamente gli squilibri e le ingiustizie diffusi nel reale – ed ove fosse...

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"L'età secolare" di Charles Taylor

di don DUILIO ALBARELLO (Facoltà teologica dell’Italia settentrionale) Nel volume L’età secolare [trad. it Feltrinelli, 2009, ndr] Taylor fa interagire tre profili del fenomeno della secolarizzazione, che riguarda in particolare i paesi dell’area nordatlantica: la privatizzazione della fede religiosa, ciò che viene comunemente indicato con la categoria di laicità dello Stato; l’indebolimento della credenza e della pratica religiosa a livello della vita personale; l’opzionalizzazione dell’esperienza religiosa. In queste pagine, l’autore si occupa in particolare di...

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Il tramonto della rivoluzione

di UGO BOGHETTA (Direzione nazionale PRC) Socialismo2017 nasce dall’esigenza impellente di riproporre con forza la questione del socialismo e della rivoluzione. Senza questo obiettivo si brancola nel buio. Non abbiamo criteri per valutare cosa sia giusto e cosa sbagliato. Non c’è egemonia possibile. A rigor di teoria non potremmo nemmeno dirci comunisti. Proprio a causa di questa esigenza ho incontrato il libro Il tramonto della rivoluzione [ed. Il Mulino, 2015, ndr] dello storico cattolico Paolo...

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Ipermodernità

di VANNI CODELUPPI (Sociologo) Negli ultimi decenni, molti sociologi, soprattutto negli Stati Uniti e in Inghilterra, hanno fatto ricorso all’aggettivo «postmoderno» per definire in maniera sintetica le società contemporanee. Il problema però è che oggi abbiamo sempre più a che fare con delle società che sono chiaramente ancora moderne. Infatti, più che porre l’accento sul «post», cioè sull’arrivo di un processo di totale cambiamento rispetto all’epoca della modernità, è necessario pensare che quest’ultima sia entrata in...

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La costituzione del concetto occidentale di libertà

di COSTANZO PREVE Nella tradizione della filosofia politica occidentale, che trova la sua indiscussa origine storica e geografica negli antichi greci, la libertà non sorge come istanza potenzialmente universalistica in progressiva estensione cosmopolitica, ma si costituisce come privilegio comunitario. Nella società greca, a differenza che nella maggioranza delle società tribali o imperiali che la circondavano, la differenza fra schiavi e liberi, da un lato, e fra cittadini ed ospiti stranieri, dall’altro, tracciava l’ascissa e l’ordinata...

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Il Mazzinianesimo

di LUIGI SALVATORELLI (storico e giornalista; 1886-1974) Le tre correnti che abbiamo indicato (corrente mazziniana, liberalismo moderato e liberalismo radicale) si svolsero per il maggior tratto in contemporaneità cronologica. La prima a scaturire e ingrossare fu tuttavia la mazziniana, mentre le prime manifestazioni del liberalismo radicale precorrano appena di qualche anno quelle del liberalismo moderato. Ma poiché quest’ultimo fu in buona parte una reazione cosciente al mazzinianesimo, noi lo esamineremo subito dopo di esso, lasciando...

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Le nazioni hanno una lunga vita

di ANTHONY D. SMITH (sociologo; London School of Economics) Una decina di anni fa [alla fine degli anni Ottanta, ndr] poche persone percepivano la rinnovata importanza dell’etnicità e del nazionalismo nel mondo moderno. La maggior parte della gente era condizionata dalle ideologie e dal potere armato dei blocchi delle superpotenze, e sperava al massimo in un calo delle tensioni conseguente all’inizio della disgregazione dell’impero sovietico attraverso la glasnost e la perestroika. Ancora nel 1990, la...

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La prossemica: l’inscindibile legame tra spazio e cultura

di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria) Continuo il discorso iniziato qui con il tempo e la sua percezione.  In questo post vorrei dare delle brevi suggestioni sulla percezione dello spazio. Inoltre questo argomento lascia interessanti possibilità interpretative sul fenomeno dell’immigrazione e del suo controllo, cronaca di questi giorni. La prossemica è la scienza che studia il significato dello spazio e la sua influenza sulle dinamiche comportamentali animali e umane. Nel suo classico, La Dimensione nascosta, il Professor Hall,...

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Lo Stato sviluppista: l’innovazione e la crescita tra pubblico e privato.

Il controllo centrale è molto più flessibile. Se mandi una lettera a un ente pubblico, magari impiegano due mesi per darti una risposta: ma ci vogliono vent’anni perché un settore industriale governato dall’impresa privata si adegui a un calo della domanda. Joan Robinson 1978 Spesso sentiamo parlare del ruolo importante dell’innovazione e della ricerca come stimolo alla crescita economica. Spesso ci sentiamo dire che un’adeguata spesa in R&S è fondamentale per resistere e uscire dalle...