Renzi ci porterà fuori dall'euro?

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3 Risposte

  1. stefano.dandrea ha detto:

    Ndr60, hai commentato sotto il post sbagliato. Copio e incollo qua il tuo commento e ti rispondo.

    Ndr60: “Se Renzie è stato effettivamente insediato dalla tecnocrazia UE, semplicemente non glielo permetteranno (a meno che Frau Merkel non dica “Ja”). A quel punto, potrebbe essere il turno di un altro burattino: Passera, dove sei?”

    Trovo molto errori logici:

    1) non avrei scritto “non glielo permetteranno”, bensì “lo ostacoleranno in ogni modo”. Berlusconi fu attaccato dalla UE che riusci’ a togliergli la maggioranza parlamentare. Ma a Renzi chi la toglie? La sinistra PD? E Renzi fa il partito della nazione. Berlusconi? Ma non scherziamo, Berlusconi è l’alleato naturale. E non dimenticare che in Parlamento ci sono grillini che, finita la legislatura, dovranno tornare alla vita grama di sempre e saranno perciò disposti a sostenere tutti i governi possibili, magari con astensione, pur di non far sciogliere le camere.
    2) Non capisco la connessione logica tra la frase “se Renzi è stato effettivamente insediato dalla tecnocrazia UE” e la conseguenza che ne trai: allora “lo ostacoleranno in ogni modo”. Infatti, secondo me, se Renzi si deciderà a prendere posizioni drastiche (ma Hollande, suo naturale alleato, è peggio di Renzi, perché è piu’ stupido e piu’ traditore e ciò significa che la strada è ancora un po’ lunga) lo ostacoleranno comunque, anche se non fosse vero che Renzi è stato insediato dalle tecnocrazie UE;
    3) che Renzi sia stato insediato dalle tecnocrazie UE è affermazione prima di argomenti a supporto: Renzi ha fatto fuori Letta che era il clone di Monti nel PD (ricorda il famoso biglietto: “ma allora i miracoli esistono”); Letta non avrebbe mai detto “se non ci aiutate sugli extracomunitari perché dovremmo tenerci l’euro?”; un uomo di Letta non avrebbe mai proposto di ri-modificare la Costituzione eliminando il pareggio di bilancio, come invece ha fatto o comunque ha annunciato di voler fare il senatore renziano Lauricella; Letta non avrebbe mai disatteso fin dal primo anno il fiscal compact con la legge di stabilità; il vice di LOetta non avrebbe mai detto che il problema non è l’Italia ma il surplus della Germania. Salvo che le burocrazie europee siano idiote, non vedo perché avrebbero dovuto sostituire il loro presidente del consiglio ideale, che come Monti si sarebbe sacrificato sull’altare della UE, con un uomo ambizioso che non crede in niente e che certamente non si suiciderà per loro. Ho sempre detto che Renzi, per salvare se stesso e non fare la fine dei dirigenti del partito socialista greco, sarebbe stato disposto a tutto.

    Mi dispiace per coloro (non sto parlando a te ndr60) che non sono in grado di capire questi ragionamenti sottili e che erroneamente ne traggono la conseguenza che io sarei un estimatore di Renzi. Ho profonda disistima per Renzi ma non credo che Berlusconi, Alemanno, Grillo e Salvini siano migliori. Li disistimo tutti in pari modo. Il fatto che alcuni abbiano assunto prima posizioni no euro trova fondamento nel loro interesse personale, che Renzi ad oggi ancora non ha. Quando Renzi avrà interesse ad assumere la posizione no-euro lo farà. Solo questa è la mia idea.

  2. ndr60 ha detto:

    Caro Stefano, scusandomi per il post sbagliato ti ringrazio della risposta e amplio il mio ragionamento:
    Al di là delle sue dichiarazioni (infatti dice tutto ed il contrario di tutto), bisogna analizzare i fatti: i fatti dicono che la politica di Renzie è il proseguimento di quella di Monti e Letta. Monti dopo la figuraccia alle elezioni non era più “spendibile” quindi è stato installato Letta, che però aveva l’appeal di un pesce lesso. Meglio dunque il Fonzie di Pontassieve, per portare avanti le “necessarie” riforme, dando anche una spallata alle residue (scarse) resistenze dentro al PD per il decisivo attacco al mondo del lavoro, attuato con il Jobs Act.
    Ma ora Renzie ha un problema: la crescita non c’è, e probabilmente non ci sarà per tutto il 2015. Siccome la protesta sta montando nel Paese, sarà necessario indire le elezioni anticipate per assicurarsi una maggioranza ancora più grande di quella che ha, facendo eleggere i suoi fedelissimi (e fedelissime) al posto della vecchia nomenklatura degli ex DS. Ritengo quindi che il “no euro” di Renzie sarà l’inizio della sua campagna elettorale.
    Quanto alla possibilità effettiva di uscire dall’euro, rimango convinto che sarà fatto SOLO con l’assenso della Germania, cioè solo quando i tedeschi avranno appurato che la moneta unica è un pessimo affare anche per loro. Temo che passerà ancora molto tempo.

  3. stefano.dandrea ha detto:

    No. Credere che una elite europea abbia compiuto una operazione (quale? Renzi ci aspirava da tempo e lavorava da tempo, prima che emergesse la mancanza di appeal di Letta) perché Letta non aveva appeal e abbia messo un uomo non affidabile, che guarda soltanto al proprio potere, in luogo del piu’ affidabile che c’era in giro, significa considerare scemi gli avversari. E tutto sono salvo che scemi.

    Renzi fa la politica che crede gli convenga fare. Se tra tre anni andasse di nuovo di moda lo stalinismo sarebbe stalinista e se fra cinque prevalesse il socialismo democratico sarebbe socialdemocratico e se poi tornasse di moda il liberismo tornerebbe ad essere liberista.

    No. Renzi ha una maggioranza schiacciante e non è mai accaduto NEMMENO UNA VOLTA IN QUALUNQUE LUOGO DEL MONDO che chi aveva una maggioranza anche soltanto un po’ solida sia andato al voto con l’obiettivo di vincere per poi stare ancora al governo. Lo fai troppo stupido. Politicamente non è stupido. A Renzi conviene stare al potere fino al 2018. Se i fatti gli imporranno scelte diverse (esce la sinistra del pd; forza italia costringe berlusconi ad abbandonare la maggioranza) allora andrà alle elezioni.

    Ovvio che tutto avverrà con l’assenso della Germania. Non ci sono bolscevichi in giro, né giacobini. Tutti coloro che si convinceranno che l’eurto va smantellato cercheranno l’accordo con la Germania, anche monacciando di uscire, ma sempre a livello diplomatico e in silenzio. Non solo, l’accordo prevederà una soluzione parziale (esce la Germania, due euro, un nuovo sme o altro ancora).

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