Front National ancora in ascesa.

Potrebbero interessarti anche...

7 Risposte

  1. Francesco ha detto:

    Ragazzi, Houellebecq è stato sin troppo moderato nel ridicolizzare i politicanti che stanno distruggendo la Francia.
    Peraltro, la tentazioni di sostituire fisicamente gli elettori con masse di nuovi immigrati mi pare comune a parecchi partiti di pseudo-sinistra europei.

  2. ndr60 ha detto:

    Due considerazioni: La prima è che non è affatto detto che tutti gli immigrati siano automaticamente di sx anzi, semmai è probabile il contrario. Certo, se il Front li considera spazzatura non voteranno mai per la Le Pen, ma una politica più moderata potrebbe avvicinarne molti.
    La seconda è che a me risulta che in Marocco, Tunisia e Algeria il francese viene studiato comunemente (in Egitto non lo so); il Marocco ha addirittura un canale televisivo bilingue.
    Quindi credo che i timori del buon Di Vincenzo siano in larga parte ingiustificati: la lingua di Molière non corre rischi.
    Ultima cosa: ma è prevista l’amnistia anche per les vrais francais (quelli cristiani, intendo) che combattono insieme ai jihadisti contro Assad?
    http://www.libreidee.org/2012/02/scandalo-guerra-segreta-soldati-francesi-catturati-in-siria/

  3. stefano.dandrea ha detto:

    Di Vincenzo ci dà importanti notizie dalla Francia. Quando le notizie contengono valutazioni, ci riserviamo sempre un’altra valutazione, così come fanno i lettori.
    Credo che con i suoi articoli abbia segnalato problemi importanti dei quali non sempre in Italia abbiamo cognizione. Il fatto che si tratti di problemi vissuti come tali o sentiti ai massimi divelli da alcuni francesi e non da tutti e che quindi alcune sue valutazioni dipendano da suoi criteri di giudizio, non necessariamente conformi a quelli della maggioranza dei lettori di appello al popolo (tuttavia più per il quantum che per l’an) non toglie valore ai suoi articoli, che sono comunque molto interessanti e utili. In definitiva anche io sono d’accordo con te.

    • massimiliano veneziani ha detto:

      Trovo invece interessantissimi gli articoli di Di Vincenzo, descrivendo il palese naufragio del multiculturalismo in Francia per via dell’incoscienza di una certa sinistra trasalpina ( che tale non è ) boccone difficile da digerire dalla sinistra occidentale ormai preda delle sue visioni inapplicabili.

  4. Marcello Di Vincenzo ha detto:

    per ndr60, non so se ha mai visto i risultati di qualsiasi elezione francese (stasera ci sono le provinciali) nelle zone a forte immigrazione il PS arriva all’80% dei voti, basta cercare i risultati del comune di Parigi e vedere come negli arrondissement bianchi come il 16esimo l’ump sia al 67% e il ps al 15% e viceversa gli arrondissement dove non incroci neanche un bianco nei trasporti pubblici il ps é al 78%, eppure stiamo parlando della stessa città. di 6km di distanza. ti metto un articolo che mostra che l’86% dei musulmani ha votato Hollande, altre fonti aprlano addirittura del 94%. cercate su internet ne trovate a bizzeffe.
    http://www.lefigaro.fr/politique/2013/07/08/01002-20130708ARTFIG00560-les-musulmans-de-france-votent-a-gauche.php

    http://ripostelaique.com/93-des-musulmans-ont-vote-hollande-et-maintenant-ils-lui-presentent-les-factures.html

    Sul secondo punto, in Algeria ho lavorato e lavoro tutt’ora e ti posso dire che negli ultimi anni c’é stat una vera e propria politica anti-francese, i nomi delle città e delle strade francesi sono stati cancellati e mentre le persone fino a 40 anni parlano tutte la lingua di Molière, i più giovani, sopratutto i vent’enni parlano pochissimo il francese, soprattutto negli strati più umili della popolazione. Ma giustamente se parlano cosi’ bene francese perché si toglie il test di lingua francese per facilitare l’accesso alla cittadinanza? Se le cose stessero come tu dici, non dovrebbe rappresentare nessun rischio il test di lingua. Inoltre perché nelle banlieu francesi, ormai quasi tutti gli uffici pubblici(poste, ospedali ecc) hanno tutti i doppi cartelli in Francese e in Arabo? Questo mostra la colonizzazione inversa che sta avvenendo, prima c’erano cartelli e nomi francesi in Algeria , adesso si tolgono dall’algeria i cartelli francesi e si mettono quelli in arabo in Francia. Discorso a parte per il Marocco, dove fra i paesi del magreb é quello dove la francofonia é più viva. Anche perché 2 ministri dell’attuale governo francese sono marocchini, e le prime misure che han preso da ministri é stato appunto di finanziare con milioni di euro “francesi” il cinema e il teatro…”marocchino” in Marocco. Prova provata dei danni che rappresenta la doppia cittadinanza e il voto comunitarista

    ovvio le mie sono valutazioni personali, di chi comunque lega indiscibilmente la sovranità all’identità. Che senso ha dire che non voglio che le decisioni per l’Italia siano prese dai tedeschi e dalla Merkel fuori dai nostri confini, ma se i tedeschi vengono in massa in Italia, prendono al cittadinanza in 5 anni e poi votano in massa tutti per la Merkel a Palazzao Chigi , mi va bene. Si arriva cosi’ a giustificare quello che lArs ha sempre contestato, cioé di ritenere l’Europa e l’Italia non come una “terra”, ma come un'”area” dove in un certo momento transitano dei consumatori cittadini….

  5. ndr60 ha detto:

    Gent.mo Sig. Di Vincenzo, non vivendo in Francia do per buone le sue valutazioni. Faccio tuttavia un’osservazione: il voto di scambio tra PS e immigrati islamici evidentemente non ha avuto successo, visto che le banlieues continuano ad essere luoghi invivibili in cui vige l’apartheid territoriale, sociale ed etnica (per usare le parole di M. Valls). Luoghi che non sono sorti come funghi, ma in base a precise scelte politiche.
    Se il Front National dovesse vincere le prossime elezioni (e se confermerà i suoi intendimenti), è chiaro che le banlieues saranno, più di oggi, delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere.

    • Marcello Di Vincenzo ha detto:

      Perfettamente d’accordo con lei, infatti se vede la riunione dei partiti di sinistra con Hollande per la grande manifestazione dell’11 gennaio, c’erano solo bianchi. E difatti come in Belgio, il prossimo step sarà che i Musulmani faranno un partito musulmano e in quel momento il partito socialsita scenderà a una sola cifra. Che sia una bomba a orologeria é perfettamente vero, la prova provata ne sono le elezioni in corso. In queste settimane si vota per i consigli provinciali, che da sempre sono responsabili dell’erogazione degli aiuti sociali, delle strade, acqua ecc Siccome si temeva che il Front arrivase in prima posizione a queste elezioni il governo ha messo in atto prima delle elzioni una riforma delle province, che prenderà validità dalle province che saranno formate domenica prossima, solo che il governo non ha voluto dire quali saranno le competenze delle nuove province, soprattutto in materia di aiuti sociali, ma anche per non perdere il controllo sugli apaplti locali. Quindi per la prima volta nella storia, e forse nel mondo, i francesi stanno votando per un’istituzione di cui ignorano quali siano i poteri e le prerogative. A seconda dei risultati il governo socialista deciderà se dare al responsabilità per gli aiuti sociali alle province oppure al governo centrale. Vi pare democrazia tutto cio’?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *