Tenere duro: il popolo è italiano

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12 Risposte

  1. Nico ha detto:

    meno male… se fosse stato un mix di europeo , sardo , spagnolo , francese , austrungarico , padano , salentino , normanno , saraceno , arabo , americano e romagnolo… non avrei tenuto duro ….

  2. stefano.dandrea ha detto:

    E, come sovranista, avresti fatto bene. Non avrebbe avuto senso tenere duro.

  3. stefano.dandrea ha detto:

    Chi Salvini? Quello al quale dopo 16 anni mancavano 5 esami nonostante non abbia mai lavorato? Quello la cui moglie è stata assunta al comune di milano e la cui commpagna alla regione lombardia? Quello che partecipava ai giochi televisivi dichiarando che era un fancazzista? Quello che da parlamentare come collaboratore prese un Bossi parente di Umberto? Quello che ha sparlato del sud? Quello che ancora un anno fa flirtava con gli indipententisti veneti? Quello che vuole “finalmente” fare l’Italia liberale? Quello che si allea con coloro che si autoqualificano “fascisti del terzo millennio”. Quello che cambia idea come gira il vento? Quello che si è fatto un servizio fotografico seminudo?

    Salvini va bene soltanto per i disperati che si sono ammalati, per gli opportunisti e per gli squallidi. Spero per te che tu appartenga alla prima categoria, che è quella recuperabile.

    • Nico ha detto:

      Non è Salvini o Giorgia Meloni o chi per loro , io guardo al programma .
      A meno che non si voglia perder tempo in chiacchere , bisogna sostenere l’unica area politica lepenista ( Lega , Fratelli d’Italia , CasaPound ecc.. e spero che si uniscano anche altri ) che abbia possibilità di successo . Sottolineo e ripeto : l’unica forza politica lepenista che abbia pssibilità di successo .
      Per carità , vanno bene anche i circoli culturali che amano la Patria e parlano di sovranità nazionale … vanno benissimo . Ma per passare al concreto , quello che ho scritto sopra è l’unica cosa da fare .

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Chi vuol limitarsi a sostenere una o altra forza politica, reputandola eventualmente la meno peggiore, può ragionare, astrattamente, come fai tu. Ma non necessariamente sarà d’accordo con te. Io, per esempio, se fossi un votante, non ragionerei come te, per mille ragioni politiche, prima delle quali – ma ne potrei indicare molte altre di tipo contenutistico – è la necessità di avere una nuova e valida classe dirigente, mentre Salvini, non è che sia “vecchio” (questi ragionamenti qualunquistici non mi tangono), però è uno squallido opportunista buono a nulla inaffidabile e senza fedi dal quale è folle attendersi qualcosa di buono. Ma non sono un votante. Sono un astensionista che tornerà a votare quando si candiderà un partito o fronte o alleanza sovranista.
    Peraltro, noi soci dell’ars siamo impegnati tutti i giorni nel costituire una organizzazione politica. Negli ultimi 12 mesi abbiamo organizzato non meno di 60 incontri pubblici in città e cittadine italiane. E ogni mese svolgiamo almeno una decina di incontri privati tra soci e simpatizzanti. Oggi siamo 430 associati dei quali 300 almeno di grande valore, o rapiti dall’ARS, o molto attivi, o attivi, o sempre presenti quando altri soci organizzano una iniziativa o promuovono una riunione. E non ci fermeremo per i prossimi… anni. Ci raddoppieremo, poi ci raddoppieremo, poi ci raddoppieremo, poi ci raddoppieremo e arriveremo a parlare al Popolo. Noi, a differenza tua, quindi abbiamo logica necessità di differenziarci dai pretesi simili, non soltanto di contrapporci ai globalisti. E le differenze con la lega sono innumerevoli. Qua ne trovi indicate alcune: http://www.appelloalpopolo.it/?p=12626

  5. Nico ha detto:

    Mah … “E non ci fermeremo per i prossimi… anni” . Quand’è che vi presenterete alle elezioni ? E nel frattempo ? facciamo avanzare i sinistronzi cosmopoliti ? Tu mi sembri un pò ambiguo … diceva il tale che “il meglio ( ammesso che voi siate il meglio ) è nemico del bene”

  6. stefano.dandrea ha detto:

    Noi intanto ci diamo da fare. Tu magari hai votato Berlusconi o Fini o Gasparri o Bossi per non votare Prodi e altri hanno votato prodi o Rutelli o Bersani per non votare Berlusconi. Continuate a votare il meno peggio e ad evitare di darvi da fare, però ammettete che si tratta di una prassi – per due decenni fondata sull’anticomunismo berlusconiano (accusa rivolta per due decenni ad avversari non comunisti e anzi da tempo anticomunisti) o sull’antiberlusconismo che ha prodotto risultati disastrosi dei quali coloro che hanno votato “contro”, sostenendo l’uno o l’altro schieramento, sono pienamente responsabili.
    Quando arriveremo, forse, ci voterai.

    • Nico ha detto:

      A parte che io mi sono sempre dato da fare …. e a parte chi ho votato o chi non ho votato in passato… qui si parlava d’altro :
      1) esiste già un aggregazione politica ( per adesso Lega , Fratelli d’Italia , CasaPound e si spera anche altri ) lepenista , sovranista , che mette al primo posto gli italiani , la sovranità nazionale ecc.. ed è l’unica con qualche speranza di successo .
      2) questa aggregazione politica non è perfetta , ma è la meno peggio .
      3) mi astengo perchè non è perfetta , perdendo anni solo con il circolo culturale ( anche se vi date da fare , vi date da fare a mantenere in vita solo un circolo culturale perchè , fino a che non vi presentate alle elezioni , quello siete ) e nel frattempo sostenendo l’astensione ( “anni” di astensione ) … a vantaggio dei sinistronzi cosmopoliti ?
      4) La mia risposta è NO . A meno che tu non mi dica in modo credibile che :
      “a) al massimo nel 2018 ( prima , se si va ad elezioni prima ) noi ci candidiamo alle elezioni ;
      b) noi siamo meglio del meno peggio .
      c) abbiamo possibilità di vincere ( votando noi il tuo voto non andrà disperso )”

  7. Vittorio ha detto:

    Sono d’accordo con Stefano. Il programma non è sufficiente, non si può prescindere dalle persone che costituiscono la dirigenza di una forza politica.
    La Meloni, per esempio, fa sempre bella figura in televisione quando si confronta con gli esponenti del PD (partito della distruzione). Non possiamo dimenticarci però che questa signora ha governato il paese con Berlusconi per vent’anni e ha votato in Parlamento che Ruby è la nipote di Mubarak.
    Dell’incolto e confusionario Salvini si è già detto.
    Mi permetto di segnalare l’ambiguità intollerabile (almeno per un Sovranista) da parte di movimenti, di sinistra e di destra, che a parole, si oppongono alla Ue e poi partecipano entusiasti alla farsa delle elezioni europee con l’intento di “picchiare i pugni sul tavolo”.
    Peccato che a Bruxelles non ci sia alcun tavolo.
    Il tavolo è qui in Italia e un giorno lo spaccheremo Noi. Altro che la Meloni.

    • Nico ha detto:

      “Il tavolo è qui in Italia e un giorno lo spaccheremo Noi. Altro che la Meloni”

      1) Quando è previsto quel “giorno” ?
      2) Non guardate Meloni o Salvini , che sono solo due volti . Dietro ci sono i lbri di Bagnai ( lo conoscete ? ) , professori cme Borghi ( lo conoscete ? ) ed altri ..

      PS : badate bene : io vi ho chiamato “circolo culturale” , ma ( come ho già detto sopra ) vanno anche bene i circoli culturali . Questo sito porta avanti idee nazionaliste quindi a me va benissimo … non è quello il punto..

  8. stefano.dandrea ha detto:

    Nico, intanto noi dell’ARS siamo sovranisti ma non lepenisti – a parte che la Le Pen è stata di recente riconfermata alla guida del partito a schiacciante maggioranza ma la sua linea politica è stata bocciata, su tutti i fronti, da tutto il suo partito, che dunque si avvale di questo intelligente capo ma non è lepenista, se non nel senso che appoggia le idee del “padre della Le Pen”.

    In secondo luogo, se tutti ragionassero come te, non potrebbe mai nascere un nuovo partito. Perciò il “voto utile” lo si può chiedere a tutti ma non a chi, con capacità o meno, con realismo o meno, si sta impegnando per creare qualcosa di nuovo. In terzo luogo un nuovo partito non si candida per vincere, non è mai accaduto, salvo il fenomeno di marketing di beppe grillo che si sta già sgonfiando. La lega lombarda nel 1987 prese l’1% e nel 1992 l’8,7%.

    Quanto a noi, abbiamo sempre detto che per il 2018 vogliamo (e possiamo soltanto) costituire una frazione di un’alleanza sovranista. E ci riusciremo. Ma è ben possibile che l’alleanza non sarà possibile per mancanza di alleati. Hai citato Bagnai. Bene, attorno a Bagnai potrebbe sorgere un’altra frazione, visto che ha dichiarato che non voterà lega alle politiche. E magari un’altra potrebbe nascere dallo sgonfiamento del m5s. Se non ci saranno altri alleati, passeremo. Ma intanto dobbiamo fare di tutto per poter dire:noi mettiamo a disposizione dell’alleanza questi uomini, questa organizzazione, questi candidati. Se l’alleanza non sarà possibile, alcuni di noi voteranno il partito che vorranno votare e altri si asterranno. Ma io ho sommo disprezzo per Salvini. E ho sommo disprezzo del leghismo del sud che Salvini potrebbe alimentare. E tra tutti i nazionalisti, Salvini si è andato a scegliere quelli che si definiscono fascisti del terzo millennio e che hanno appoggiato i nazionalisti ucraini sostenuti e promossi dalla Nato (non quelli filo russi). Quindi io non voterò mai per la Lega e i suoi alleati. Nel 2019, invece, certamente ci candideremo a una elezione regionale da soli.

    Noi stiamo tentando una cosa ambiziosa: creare un partito che, come la Lega, diventi un partito che per decenni condizioni la vita nazionale. Bossi cominciò a lavorare nel 1980 (fondò l’UNPLOA). Nel 1984 fondò la lega lombarda. Nel 1987 approdò in parlamento con l’1%. Poi suscitò la creazione di leghe e prese contatti con quelle esistenti. Nel 1990 giurarono ottomila persone a Pontida (tanta – ossia poca – era la loro capacità di mobilitazione dopo 10 anni di attività!). Nel 1991 crearono la lega nord, vinsero le amministrative e nel 1992 ottennero l’8,7%. E dopo 23 anni la lega nord è più forte che mai. Tentare di costruire un partito significa seguire una strada simile.

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