Grecia: La sovranità ai tempi dell'Eurozona

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13 Risposte

  1. mezzo pensante ha detto:

    Costello….il mafioso famoso italo americano omonimo a confronto era un agnellino. sicuro non voleva stroncare così tante vite.

  2. Mauro.Poggi ha detto:

    Accostamento improprio. Franck Costello era agli alti vertici della mafia, questo è solo un sicario di mezza tacca. 🙂

  3. stefano.dandrea ha detto:

    Ottimo.
    Titolo sbagliato.

  4. Mauro.Poggi ha detto:

    Ohibò, pare che la “moral suasion” di Costello non abbia sortito l’effetto desiderato. 🙂

  5. Mauro.Poggi ha detto:

    Perché titolo sbagliato, Stefano?

    • stefano.dandrea ha detto:

      Perché, in senso rigoroso, uno Stato ha la sovranità (auto)limitata quando c’è una norma unionista che dice “TU NON PUOI decidere diversamente da ciò che stabilisce l’unione e comunque, eventualmente, puoi decidere all’interno del perimetro lasciato dall’unione” e rende “INVALIDO” il diritto statuale contrario.

      Già quando la norma dell’Unione impone sanzioni risarcitorie o di indennizzo per l’atto statuale contrastante, non siamo in presenza di una vera limitazione di sovranità. Semplicemente c’è una libera scelta sovrana che costa, sebbene le sanzioni possano raggiungere livelli molto elevati al punto da generare un sicuro contrasto tra forma e sostanza.

      Il cosiddetto soft power è certamente al di fuori della limitazione della sovranità, sebbene in certi settori abbia dimostrato di essere molto sottile e penetrante.

      La promessa di concedere un “beneficio” (rinegoziazione, prestiti non previsti per regola generale e simili) in cambio dell’adozione o della mancata adozione di un provvedimento statale sta a metà tra soft power e il caso della norma statale soltanto illecita ma non invalida.

      • Mauro.Poggi ha detto:

        Uhm…
        “Già quando la norma dell’Unione impone sanzioni risarcitorie o di indennizzo per l’atto statuale contrastante, non siamo in presenza di una vera limitazione di sovranità. Semplicemente c’è una libera scelta sovrana che costa”.
        Sinceramente mi pare un modo più formale che sostanziale di affrontare la questione. Il condizionamento c’è ed è pesante; il potere della BCE di escludere dal rifinanziamento le banche greche, come ha fatto, è tutt’altro che soft; la volontà di sottomettere la Grecia è evidente. Il Parlamento greco ha coraggiosamente deciso di ignorare la pressione ricattatoria, scegliendo questa volta di non sterzare nel chicken game in atto fra Grecia e Unione Europea, ma l’episodio è indicativo della peculiare interpretazione data dalla Commissione al concetto di sovranità, ed è a questo che il titolo si riferisce.

      • Claudio Martini ha detto:

        Io e D’Andrea siamo agli antipodi, ma la comune formazione giuridica si sente.
        Chi ha studi seri alle spalle, in quest’ambito, fatica a credere alla storiella degli stati senza sovranità.
        Ovviamente non voglio mancare di rispetto a chi ha avuto una formazione di altro tipo.

        • Mauro.Poggi ha detto:

          Con tutto il rispetto per chi ha studi seri alle spalle, che peraltro invidio, continuo a pensare che una lettura solo tecnica non consente, evidentemente, un’esauriente rappresentazione della storiella, sia per quanto riguarda la Grecia che in generale. Una lettura più politica forse potrebbe aiutare.

  6. mezzo pensante ha detto:

    sfortunatamente per Costello.

  7. franco ha detto:

    ho trovato nella discussione di un blog la dicitura D.I.N.O. (Debt In Name Only)
    il sito è questo
    http://www.rischiocalcolato.it/2014/02/barnard-mmt-e-fondamentali-deconomia-mancanti.html

    vorrei approfondire questo tema
    c’è qualcuno che mi può indicare una lettura o un sito ?
    grazie

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