La tradizione

Potrebbero interessarti anche...

7 Risposte

  1. Matteo ha detto:

    Togliatti chi, quello che era fiero di essere sovietico, gli Italiani essendo un popolo di mandolinari?
    Quello che sputava sul risorgimento?
    Quello che come Ercole Ercoli vendeva i suoi connazionali al Baffafone (addatornà)?

  2. stefano.dandrea ha detto:

    Matteo,
    dove e quando Togliatti, che da giovane era stato interventista con riguardo alla prima guerra mondiale, avrebbe sputato sul risorgimento? Puoi citare la fonte per cortesia o in subordine la frase alla quale accenni, seppure asseritamente estrapolata da qualche discorso o scritto?

  3. Matteo ha detto:

    Veramente caro Stefano, ne abbiamo già parlato in passato di cosa pensasse di Mazzini.
    E, in generale, di quanto diciamo “non amasse” gli esuli di Giustizia e Libertà accusati di “risorgimentalismo”.
    Poi, va beh, il tipo era quello che era ed è stato capace nella sua storia di dire tutto ed il contrario di tutto, anche leccare il deretano a Mussolini ed ai “fratelli in camicia nera”, di elogiare Stalin e poi la destalinizzazione, ecc…
    Ma vedere uno come Togliatti accostato ad un gigante come Craxi rasenta la bestemmia e la blasfemia.
    è come mettere, per dire, Mattei e Cefis nello stesso pantheon, tanto per estremizzare.

    • stefano.dandrea ha detto:

      Dissento nella maniera più assoluta.
      Non parlerei della persona ma dispecifici temi. Quanto al risorgimento, il giovane Togliatti fu interventista nella prima guerra mondiale, considerata compimento del risorgimento; rivendicò enfaticamente e con evidente forzatura, in assemblea costituente, il carattere di secondo risorgimento della resistenza; nella lettera ai compagni in camicia nera, da te citata, il gruppo dirigente del PCI dichiarò che i comunisti erano gli eredi di Mazzini e Garibaldi (non rileva se egli non abbia avuto modo di firmarla personalmente); le brigate comuniste nella resistenza si chiamarono Brigate Garibaldi; nel primo appello alla resistenza del 1943 Togliatti chiamò “chiunque ha cuor di italiano” a combattere i tedeschi, senza menzionare tra i nemici i fascisti, che quindi erano destinatari dell’appello; l’intellettuale di riferimento del PCI allora era Concetto Marchesi, ultrarisorgimentale; volle l’amnistia più di ogni altro precisando più volte che la Costituzione era nata da una lotta contro il fascismo e non contro i fascisti che dovevano essere riconquistati allavita nazionale; votò l’art. 7 della Costituzione premettendo che si doveva evitare una nuova spaccatura del paese tra cattolici e non cattolici. La critica al “risorgimentalismo” di Giustizia e Libertà, a prescindere dal fatto che bisognerebbe leggere il testo, di per sé non significa nulla nel senso che non è critica del risorgimento; la critica alle proposte di organizzazione economica che potevano provenire da chi nel 1945-1947, o magari negli anni precedenti, richiamava Mazzini, non può essere interpretata, se si vuole essere onesti, come contestazione del Risorgimento. Perciò mi pare ovvio che la tesi secondo la quale Togliatti sputava sul Risorgimento destituita di ogni fondamento, non esistendo fatti che possono essere allegati a sostegno di essa ed esistendo fatti che provano il contrario.
      Credo che la infondata tesi che tu sostieni sia una delle tante falsità ideologiche nate e diffuse in anni nei quali una delle componenti della lotta politico-ideologica era l’anticomunismo.

  4. Matteo ha detto:

    Anticomunista?
    Mio padre era ed è, nonostante l’età, uno stalinista convinto ed incazzato, uscito dal PCI e dalla CGIL ai tempi di Berlinguer proprio per ripicca contro certe “tendenze”.
    Non è l’anticomunismo ad avermi spinto, come diresti tu, a “destra”, bensì il disprezzo per la “cultura” antifascista della scuola pubblica.
    Questo non toglie che l’unico partito che in qualche modo ha difeso la tradizione risorgimentale in Italia è il PSI di Craxi.
    Non la DC, non il MSI (ostaggio di Evola) ne tantomeno il PCI.

  5. stefano.dandrea ha detto:

    Ciò che dici sul PSI di Craxi è indubitabile. Craxi ha proprio l’idea di disancorare il partito socialista dal marxismo e di ricollegarlo a Garibaldi. Però fino agli anni sessanta il partito più patriottico (non risorgimentale), sia pure ovviamente legato al comunismo internazionale, fu il PCI, non il PSI. Il PSI lo è divenuto dopo. Le colpe sono di Berlinguer, non di Togliatti.

  6. Matteo ha detto:

    Avrai ragione tu.
    Certo, io mandolinaro non lo sono, checché ne pensasse il Migliore.
    Preferisco il Rock N Roll.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *