Contro i diritti umani. Perché la pretesa che altri popoli rispettino i “diritti umani” è una posizione imperialistica, tra l’altro estremamente presuntuosa.

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  1. marco ha detto:

    il pezzo fa una piega, complimenti.
    Lo sottoscrivo riga per riga (tranne forse una o due delle conclusioni, ma non importa.

    Rivolgo una domanda all’autore, diretta e concisa così almeno posso sperare in una risposta simile:
    ogni azione politica (con ciò intendo ogni iniziativa proveniente da assemblee, ovviamente comprendendo anche il Parlamento Europeo, l’Onu e così via) che faccia leva sulla pretesa dottrina dei diritti umani, pur non perseguendo palesemente l’affermazione di quei diritti e nemmeno la concessione della tutela di cui parli al punto 1 ma di contro usando quella dottrina per fare pressioni e conseguire risultati altri, va condannata? La mancata giustificazione del principio inficia ogni azione che ne discende?
    Ancora per fare un esempio, male fa la Ue a criticare il governo Berlusconi e io suo operato nel canale di Sicilia, poggiandosi su argomenti che chiamano in causa i diritti umani?
    Rino Formica diceva che la politica è “sangue e merda”. Secondo me esistono molti possibili gradini e molti livelli di compromesso tra l’azione politica e il principio che la anima. Sappiamo che il principio, per essere tale, deve essere tagliente come un rasoio. E l’azione politica?

    ciao
    marco

  2. stefano.dandrea ha detto:

    L’Onu è responsabile di guerre umanitarie e quindi è completamente screditata. Anche ad ammettere la categoria dei “diritti umani”, l’Onu non la può più invocare.
    Dagli Stati Uniti non prendo lezioni in materia di diritti umani,poiché hanno ucciso, con i loro eserciti, milioni di civili.
    L’europa, a tacer d’altro, ha partecipato e comunque non si è opposta – e la cosa sarebbe più grave, non meno grave – allo scempio narrato in questo articolo(http://www.cnj.it/MILOS/testi.htm). E perciò nemmeno da essa prendo lezioni.
    Ho la nostra Costituzione, la quale attribuisce la maggior parte dei diritti ai “cittadini”, che hanno “pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, ecc.” (art. 3) Ugualmwenre, è “a tutti i cittadini” che la Repubblica riconosce “il diritto al lavoro”. E allo stesso modo sono soltanto di cittadini ad essere titolari del “dovere” di svolgere “una funzione o una attività che concorra al progresso materiale e spirituale della società” (art. 4).
    Peraltro,La Repubblica riconosce anche “i diritti inviolabili dell’Uomo” (art. 2).
    In materia di “respingimenti” si deve invocare l’art. 2 della Costituzione, non i diritti umani. Se le nostre motovedette riaccompagnassero al porto di partenza barche carica di stranieri, fornendo loro cibo, assistenza medica e quant’altro; o concordassero con altri Stati che provvedano questi ultimi, sarebbero lesi i diritti inviolabili dell’uomo?

  3. Ash ha detto:

    Ecco io invece non sono andato oltre la quarta riga (ne bastavano tre per spiegare il concetto) e non condivido una mazza.
    Queste sono le classiche, banali considerazioni che può fare uno satollo di panettone fino all'esofago a cui qualcun altro ha garantito il diritto di libera espressione. Molto semplicemente, se l'autore di questo pezzo fosse nelle condizioni di certe persone private di qualunque diritto e quindi costrette a patire SOFFERENZE REALI, le sue considerazioni sarebbero molto diverse. Perciò siccome per il mio modo di pensare (ho una cultura scientifica, non parolaia) una legge deve essere universale e se non lo è si trova una legge più universale che la include, me ne vado a mangiare il pandoro e Buon Natale.

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Non sono sicuro che Ash abbia compreso la tesi o le tesi sostenute nell'articolo. Se, senza andare a rileggerlo, ci farà la cortesia di scrivere in poche righele tesi sostenute e le posizioni contestate, verificheremo se l'accusa di banalità (ma l'articolo riprende le posizioni di Danilo Zolo e di numerosi altri giuristi e studiosi del diritto internazionale) è stata mossa contro il giusto bersaglio o se, invece, ha commentato senza aver capito (o meglio intuito) nulla.

  1. 12 Febbraio 2011

    […] Contro i diritti umani. Perché la pretesa che altri popoli rispettino i “diritti umani” è una posizione imperialistica, tra l’altro estremamente presuntuosa http://www.appelloalpopolo.it/?p=351 […]

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