Necessità e difficoltà della costruzione di un’opposizione sociale

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3 Risposte

  1. Daniele ha detto:

    Vox Italia, neopartito sovranista, dice di avere idee di sinistra, voi volete i comunisti. Quindi per essere sovranisti bisogna essere di sinistra e filocomunisti?

  2. Stefano D'Andrea ha detto:

    In realtà noi sulla Rassegna stampa pubblichiamo articoli che ci sembrano interessanti e che non rappresentano le nostre opinioni.
    I comunisti in Italia non esistono dal 1943, quando Togliatti diede vita a un partito socialista e democratico. Ovviamente il partito rimase comunista per riferimenti internazionali, per cultura, per slogan, e per declamazione ma gli atti compiuti, dalle posizioni in Assemblea Costituente, all’amnistia, al rifiuto di atti insurrezionali al momento dell’attentato, al consenso alla formula che definisce la famiglia come “società naturale” all’art. 7, alle posizioni espresse in Parlamento per oltre trenta anni, al compromesso storico e alla lotta alle BR sono atti e azioni di un partito socialdemocratico. Vi era dunque nei comunisti italiani una scissione tra parole e cose, fin dal 1943. Gli anticomunisti malati ancora non se ne accorgono: i comunisti ormai vivono soltanto nelle loro ossessioni. Ma è semplice patologia.
    Quanto al termine sinistra, non lo abbiamo mai usato su questo blog, a partire dal 2009 (forse lo usò un collaboratore che andò via).
    Noi siamo neosocialisti, democratici (quindi partitocratici), statalisti, dirigisti, patriottici, profondamente legati alla storia d’italia e al pensiero politico italiano.
    Quanto a vox, ci auguriamo che siano capaci di durare di crescere e dimostrino solidità. Personalmente credo che la formula idee di sinistra e valori di destra sia doppiamente sbagliata. le idee di vox appaiono abbastanza (neo) socialiste. Non è esatto definirle di sinistra. Quanto ai valori di destra, credo che si tratti di un’altra espressione completamente sbagliata. Cito l’esperienza della mia famigglia: ” Mio padre a Celano, ai tempi del referendum, fece un comizio a favore del divorzio. Il comizio contrario lo fece un democristiano, il sindaco di Celano, che poi divorzio’.
    Mio padre ha tre figli, tutti fidanzatisi sui banchi del liceo e poi sposati con quelle fidanzate e con quel fidanzato. Nessuno dei tre è separato. In tutto abbiamo 8 cugini.
    Non ho zii separati o divorziati. E non ho cugini separati o divorziati.
    Dal lato paterno, mio padre era comunista e mio zio, buonanima – che Dio lo abbia in gloria, se esiste – stalinista. Cinque cugini, tutti sposati, compresi noi. Nessuno separato.
    Dal lato materno, 10 cugini, compresi noi, 7 sposati, nessuno separato.
    Nonno che era stato fascista poi democristiano, conservatore contadino, silenzioso serio, dignitoso fino alla morte, profondo. Ma i figli con i rispettivi coniugi, per tre quarti, hanno sempre votato il centrosinistra.
    Credo anche che la formula, lungi da attrarre persone aperte al confronto, tradizionali ma non tradizionaliste, moderne ma non progressiste oppure progressiste ma tolleranti verso altre posizioni, attiri gente fuori dalla storia, fanatici reazionari, che vanno giudicati negativamente esattamente come i fanatici progressisti.
    Lo slogan di vox è dunque insensato e anziché superare la distinzione destra sinistra come vorrebbe qualcuno, o ignorarla, come facciamo noi, la sopravvaluta e rischia di attirare fanatici (la metà dei quali, almeno tra quelli che ho conosciuto io, sono ipocriti) che invece vanno tenuti rigorosamente lontani.

    • Stefano D'Andrea ha detto:

      Detto ciò, avendo poi letto l’articolo, lo trovo arretrato, come impostazione, terminologia e strategia, privo del minimo riferimento patriottico, comunque inteso, e dunque per niente interessante. Ma la Rassegna Stampa è curata da alcuni amici, che fanno le loro scelte in completa autonomia.

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