Costruire il futuro: compito di chi ci succederà

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  1. stefano.dandrea ha detto:

    "Ci sono critiche giuste e critiche sbagliate, ma non ci sono critiche costruttive e critiche distruttive. La critica è necessariamente e intenzionalmente distruttiva nei confronti dell’oggetto sul quale si esercita. Naturalmente, si critica, si demolisce, per costruire, per sostituire a una realtà inadeguata una realtà adeguata. Ma criticare significa demolire. Non c’è nulla di negativo in questo distruggere: quando si demolisce si deve demolire radicalmente, con la stessa decisione con la quale quando si costruisce si deve costruire. La formula “critica costruttiva” significa soltanto “criticare ma non troppo”, fermarsi a metà strada, non criticare" (Sergio Quinzio, Religione e futuro, 1962: http://www.appelloalpopolo.it/?p=781)

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