La moneta da sola non basta

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5 Risposte

  1. Jarkko Valo ha detto:

    Decisamente interessante come articolo con la dimostrazione che la politica finanziaria non può sostituire una politica per l'occupazione.

  2. Tonguessy ha detto:

    Articoli come questo spiegano bene perchè i tecnicismi sempre più esasperati che i mercati finanziari IMPONGONO  ad ogni stato mi trovano sempre più insofferente. La Politica deve ritornare a comandare sull'economia in base a semplici valutazioni di buon senso, e non lasciare che tecnicismi alla deriva (o derivati?) di sè stessi prendano il controllo dei meccanismi statali. 

    Comincio a essere sinceramente stufo di leggere tabelle e grafici sul perchè e percome un tecnicismo funziona e l'altro no. Non serve un economista nè alcuno dei suoi dettagliati grafici per comprendere come rilanciare l'occupazione sia un fattore che ridistribuisce la ricchezza nazionale invece che concentrarla. Una volta si chiamava fordismo e serviva a creare una classe media che cementasse i legami tra capitali e popoli.

    Vorrei invece sentire di più discorsi su perchè dobbiamo rimettere in cantina i tecnicismi economici, ridando senso e dignità alle analisi politiche.

    Sia chiaro che condivido il senso di questo articolo, ma leggo sempre più spesso (specialmente all'interno di certa controiformazione) cose simili. Sono dell'opinione che stiamo dando troppo peso a cose scritte e dette da chi ha dimostrato di non avere una padronanza tale da giustificare quelle proiezioni e predizioni che quotidianamente ci dobbiamo sorbire. Si tratta in fin dei conti di un'altro assalto all'inconscio collettivo per renderlo partecipe della necessità di essere circondati da economisti.

    No, insistere su questo condizionamento non mi può trovare d'accordo. Cominciamo a ridiscutere sui diritti dei popoli ad esempio, su cosa sia l'autodeterminazione, la sovranità, so come si creano le tensioni sociali e su come si neutralizzano, e via dicendo.

  3. stefano.dandrea ha detto:

    Mi trovi d'accordo. Però bisogna agire su due fronti. Il consumatore è stato creato e il cittadino si è eclissato. Esiste più il pubblico che il popolo. Questa è la situazione dalla quale partiamo.

  4. Buzz ha detto:

    Io inizio ad essere allo stremo, e non  metaforicamente, ma letteralmente. Penso che il problema del credito sia uno dei problemi principali in questo momento e non lo vedo comparire in nessuna agena delle forze politiche, M5S (per cui ho votato e fatto campagna elettorale) incluso.
    http://robuz.wordpress.com/2013/03/04/il-grosso-problema-del-debito-privato/

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