Milo De Angelis e la storia di un tema in classe

Potrebbero interessarti anche...

2 Risposte

  1. Tonguessy ha detto:

    da quel tema dipendeva tutta la mia vita e anche quella di chi mi leggeva

    Faccio un parallelo musicale. Anche chi esegue un brano sa che da quell'esecuzione "dipende tutta la vita", perchè anni di studio sono condensati in un attimo, l'attimo dell'esecuzione.  Se poi si improvvisa (non c'è neanche un tema da eseguire, si ricama sopra l'impianto armonico) l'attimo è ancora più fuggevole, compresso com'è dallo stile in corso e la necessità di sapere dove si finirà. 

     

    La tensione, così misurata da quante "brutte copie" si vuole nel caso della poesia, viene portata all'estremo proprio per mancanza di una seconda scelta. Nel tempo musicale, e diversamente dal tempo poetico, esiste un'unica possibilità temporale: un lasciapassare essenziale per la nostra salvezza.

    Bell'articolo.

  2. Giampiero Marano ha detto:

    L'esecuzione di un brano musicale, come il tema in classe, è anche una metafora della vita. Tutti gli istanti della nostra esistenza, sebbene raramente ne abbiamo la percezione, sono decisivi e definitivi, perché irreversibili. Il potere dell'arte consiste proprio nel rivelare «l’assoluto stretto a un momento / solo» (come scrive De Angelis in un'altra sua poesia), nel mostrarci che l'intero universo è un susseguirsi di decisioni indifferibili. Il regno della necessità e del destino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *