Per l’indipendenza della grande patria mediterranea

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5 Risposte

  1. stefano.dandrea ha detto:

    Caro Giampiero,

    ho già trovato due persone che hanno contestato duramente l'ultima frase, che forse nella prima versione era un po' diversa: "la 'capitale' e il simbolo della nazione mediterranea: Gerusalemme!".

    Anche io sono rimasto perplesso, nel senso che non ho compreso bene il significato della tua proposta (o tesi). Credo che questa sia l'occasione buona per illustrarlo.

  2. Giampiero Marano ha detto:

    Caro Stefano,

    grazie per l'osservazione che mi offre l'occasione per chiarire il concetto, evidentemente espresso in modo un po' criptico.

    Il riferimento a Gerusalemme non va inteso in senso letterale ma simbolico: allude a un sogno di pace e di amicizia tra i popoli mediterranei. E non sottintende una proposta o tesi di carattere politico.

    Tuttavia, non posso nasconderlo, trovo aberrante che lo stato di Israele abbia fatto di Gerusalemme la sua capitale (peraltro non riconosciuta dal resto del mondo), appropriandosi in modo esclusivo di una città e di un "polo spirituale" comune anche a cristiani e musulmani.

  3. stefano.dandrea ha detto:

    Però è una immagine che in un articolo sta bene, una volta spiegata, ma, a mio avviso, in un documento politico sarebbe da evitare, per tante ragioni, in particolare,  non credo che qualcuno combatterà mai per rendere comune Gerusalemme. La mia previsione è che hi vincerà l'avrà e gli altri saranno ospiti alle condizioni del padrone. La guerra poi, quando ci sarà, sarà all'ultimo sangue.

  4. Giampiero Marano ha detto:

    Vero. Proprio per questo ho parlato di "sogno".

     

  5. Horacio Parenti ha detto:

    E la guerra la perderanno i sionisti…Non hanno speranza.

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