Le mille vite di Europa

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5 Risposte

  1. stefano.dandrea ha detto:

    Ogni tanto commenta ancora su CDC. Poi certamente si dedica alla scuola. E senza dubbio sta studiando.

  2. ndr60 ha detto:

    Condivido l'interesse su questo articolo, che fa pensare ai tanti scimmiottamenti della "cultura" americana che attecchivano dopo poco tempo anche in Europa. Erano forse un passe-par-tout per altri cambiamenti, molto meno innocenti, per l'omologazione con gli USA ? E comunque, l'immagine dell'Europa col termometro infilato nello Stretto di Gibilterra e la borsa dell'acqua calda in Lapponia mi ha fatto subito venire in mente dove può essere invece infilato il cetriolo…

  3. Massimiliano ha detto:

     

    La Professoressa di filosofia Roberta De Monticelli risponde al giovane collega Diego Fusaro sui temi Euro, Europa, Sovranità.

    Tra le altre cose afferma:

    "Oh caro Diego Fusaro, perché è a te che voglio parlare, e non è la prima volta che ci provo. Ti ho ascoltato oracoleggiare da economista  sull’euro e l’Europa in uno spezzone di una trasmissione che davvero assomigliava a una gabbia – non di matti forse ma di cialtroni urlanti, e questo, poverino, non è colpa tua, il livello medio dei dibattiti televisivi è quello che è. Ne so qualcosa. E pazienza, ho spento l’occhio catodico demenziale, pregando l’anima di Altiero Spinelli di aver pazienza, in fondo c’è buona volontà oltre la catastrofe che tu suggerisci come buona via (uscire dall’euro), e certo che un’Europa politica, che finalmente riduca la sovranità degli stati membri anche nel resto della politica e non solo nell’economia,  è infine la cosa per cui bisognerebbe combattere giorno e notte."

    "[…]  E non ti sfiora il dubbio che, comunque tu lo voglia chiamare, un modo di funzionamento della vita economica pur centrato sul mercato cambi come dal giorno alla notte a seconda delle regole e delle istituzioni in cui gli è concesso di funzionare, e che queste non sono leggi interne di un noumeno detto “capitalismo” ma norme che siamo noi a chiedere o a rifiutare? O che, se la repubblica mondiale del diritto auspicata da Kant ancora non esiste, l’antidoto al regime di una potenza unipolare non sia Carlo Marx – ma proprio un po’ più d’Europa? – See more at: http://www.phenomenologylab.eu/index.php/2013/09/demonticelli-fusaro/#sthash.sq78LGg6.dpuf –

    Insomma a quanto pare la De Monticelli è favorevole ad una ulteriore riduzione della sovranità!

     

    Capisco che se la De Monticelli volesse andare al di là delle sue opinioni, lo potrebbe fare in perfetta autonomia, senza bisogno che autorevoli giuristi ed economisti già gravati da numerosi impegni le producano una risposta personalizzata. Credo però che anche queste siano le occasioni per allargare il dibattito oltre i confini naturali della propria disciplina e del proprio ambiente e instillare il dubbio nelle granitiche certezze dei luoghi comuni altrui, soprattutto se questi ultimi provengono da ambienti accademici che hanno largo seguito e influenza (la De Monticelli è spesso ospite in trasmissioni televisive, festival e convegni, quotidiani). Altrimenti si corre il rischio del circolo chiuso, ciascuno produce sul proprio blog le proprie riflessioni che verranno lette solo da coloro che ne sono già convinti. Perché allora coloro che si occupano in modo professionale di tali tematiche ed hanno una visione critica dell'euro e dell'UE, non intervengono apertamente nel dibattito rispondendo alla De Monticelli? Perché non è giurista o economista? A maggior ragione sarebbe utile una risposta. Credo infatti che il luogo comune del Più Europa sia tanto più inconsapevole quanto più è annidato in persone che hanno scarse conoscenze specialistiche, per le quali si rende dunque più utile un'opera di divulgazione. Dubito invece che gli specialisti – siano essi giuristi o economisti – non abbiano cognizione delle vere cause dell'attuale situazione, dunque si presuppone che in essi una eventuale adesione all'attuale assetto sia più deliberata e consapevole.  Come ebbe a dire qualcuno, se è vero che la scienza senza  la filosofia è cieca, è pur vero che la filosofia senza la scienza è vuota.

  4. stefano.dandrea ha detto:

    Massimiliano,

    credo che Fusaro abbia replicato ottimamente. Per quanto riguarda me, la prenderò senz'altro in considerazione nel saggio che voglio scrivere.

     

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