Taggato: Assad

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Siria, allora e ora: liberata dal terrorismo sostenuto dall’Occidente

Traduzione a cura di Silvia Bertini (FSI Roma) In un sorprendente insieme di eventi, lo scorso mese il presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato bruscamente e unilateralmente che le truppe americane avrebbero iniziato a ritirarsi dalla Siria. La decisione inaspettata ha provocato l’ira dell’establishment bipartisan in politica estera e nel “partito della guerra” a Washington, che l’ha denunciata immediatamente come una mossa prematura e avventata che avrebbe portato a una rinascita dell’ISIS....

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I negoziati di Astana

Le notizie sui negoziati di Astana consentono di svolgere qualche riflessione. Il dato più rilevante è l’assenza delle Unità di protezione del popolo curde. Nessuno dei partecipanti le ha volute. Non Assad, perché il governo è contrario ad un assetto federale, non la Turchia, perché esse sono il principale nemico della Turchia e non l’Iran. La Russia ha dovuto quindi accettare l’esclusione. Ne deriva che il 18% del territorio di quella che fu la Siria,...

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Al Bab alla Turchia in cambio di Aleppo?

Aleppo (AsiaNews) – Mentre le campane della cattedrale armena della madre di Dio ad Aleppo suonavano per la prima volta in cinque anni a festa e dall’altare si innalzavano preghiere di ringraziamento per la ritrovata pace dopo la partenza dell’ultimo convoglio di jihadisti dal settore orientale, l’aviazione turca bombardava la città di Al Bab. Nei raid sono morti 29 civili, fra i quali otto bambini. L’Osservatorio siriano dei diritti umani, ong con base a Londra...

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L'Italia deve combattere l'IS?

Ho chiesto a Stefano D’Andrea, presidente dell’ARS,  di rielaborare per “Appello al Popolo” un commento pubblicato su facebook, così da offrire ai nostri lettori spunti di riflessione e di confronto sulla grave situazione internazionale. [gm] La rivolta in Libia, non diversamente da quella in Siria, è stata scatenata dalla fratellanza musulmana. In particolare in Libia dal Qatar, che ha inviato carri armati e mercenari nonché dai clan di Misurata, più separatisti che islamisti. Non mi...

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Cosa sta accadendo e cosa accadrà in Iraq: gli Stati Uniti hanno perso il Fronte mediorientale

Sommario: 1. La versione ufficiale semplificata e distorta; 2. L'ISIS e Al Qaeda; 3. L'ISIS e il partito Baath clandestino di Izzat Ibrahim Al Douri; 4. Scenari; 5. Il ruolo dei Curdi; 6. Il ruolo degli Stati Uniti.   1. La versione ufficiale semplificata e distorta. I media ufficiali diffondono la notizia che l'ISIS o ISIL, che spesso affermano superficialmente essere affiliato ad Al Qaeda, rientrato in gran parte dalla Siria, avrebbe conquistato importanti città...

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Intervista ad Assad

Assad, in questa intervista, dimostra le sue qualità di statista e di combattente. Molto buone anche le domande della giornalista italiana Monica Maggioni. httpv://youtu.be/WD42IgJywnI

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La lunga guerra civile siriana

Gli stranieri che combattono in Siria non sono mercenari – almeno la maggior parte di essi non lo è – , ma gente che è andata a combattere sapendo che al 90% morirà: sono membri dell'internazionale islamista, la quale intende ricostituire il Califfato e non ha alcun particolare interesse ad uno stato siriano unito; ben potrebbero esservi due "stati" disposti ad essere emirati del futuro califfato. Hanno più armi, cibo e denaro per organizzarsi rispetto...

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Al Qaeda, Libia e Siria

  Quando Al Qaeda si è trovata a decidere con chi stare nel momento in cui sono scoppiate le rivolte in Libia, non ha avuto molti dubbi. Con il paese degli homeless e contro il paese delle case gratis. Con il paese dell'istruzione pagata caramente, e contro il paese dell'istruzione gratis. Con l'imperialismo euroatlantista di Obama, Sarkozy e Cameron e contro il socialismo della jamahiriya di Gheddafi. Il multipolarismo non gode molta simpatia in casa...

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E’ mutato lo scenario in Siria: Jabhat al-Nusra

Stefano D’Andrea Fino ad ora credevamo che lo Stato siriano fosse stato attaccato da stranieri che avevano combattuto in Libia contro Gheddafi e da mercenari armati dal Qatar e dalle monarchie petrolifere e sostenuti dagli Stati Uniti e dalla Turchia (e in genere dalla NATO). Nei video realizzati dai ribelli questi ultimi apparivano e volontariamente si presentavano come mostri: tagliatori di teste; sodomizzatori; crudeli che terrorizzano la popolazione. Lo Stato siriano aveva tutto l’interesse di ...

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Un siriano a Baba Amro, Homs

Sibia Liria   Iyad Khuder, autore dell’articolo che state per leggere, e' un giovane ingegnere informatico siriano di Damasco che, in qualità di traduttore, ha accompagnato Marinella e altri giornalisti in Siria nei mesi scorsi. Pubblichiamo questa sua testimonianza proveniente da Baba Amro che in Occidente, nell'immaginario collettivo, è il quartiere di Homs già mesi fa raso al suolo – con tutti i suoi abitanti dall'esercito siriano.A tal proposito è da sottolineare che voci come quella di Iyad sono...

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L’obbiettivo dei Jihadisti è far collassare lo Stato siriano

di Stefano D’Andrea Presento otto video realizzati dai “ribelli” che in Siria stanno combattendo per far collassare lo stato. Poi svolgo poche e sintetiche osservazioni, essenzialmente volte a dimostrare che stampa e televisioni del regime italiano mentono spudoratamente quando narrano la guerra siriana raccontando che il “regime” del “macellaio” Assad “bombarda” i quartieri delle città nei quali si trovano “i ribelli”, “causando la morte anche di civili” e che in sostegno dei ribelli stanno accorrendo...

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Il GCC e la NATO stanno perdendo la loro leadership

L'articolo di Thierry Meyssan è stato scritto subito dopo il veto al Consiglio di sicurezza dell'Onu posto da Russia e Cina. Vale la pena di leggerlo, anche se, forse, è troppo ottimista. Gli stati Uniti potrebbero inaugurare una nuova era, nella quale ignoreranno completamente l'ONU: di diritto, decidendo nello stato di eccezione, o di fatto, coperti dalle menzogne mediatiche. Si aprirebbe allora la possibilità di una guerra totale.   di Thierry Meyssan Voltairenet Contrariamente a...