Taggato: consumismo

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No alle battaglie consumistiche, si alla guerra politica!

di Luca Mancini (FSI Roma) È necessario rigettare con forza le battaglie consumistiche, poiché queste ultime sono soltanto funzionali al sistema economico vigente e sono per i consumatori che lo hanno supinamente accettato e non vogliono cambiare la loro condizione. In realtà loro credono di poterla cambiare smettendo di acquistare un determinato prodotto ed ecco che la rivoluzione, secondo costoro, passa per il boicottaggio di una determinata marca, azienda o multinazionale, la quale in realtà...

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In memoria (sui fatti di Udine e Lavagna)

di LUCIA BIASCO (FSI Foggia) “Non qui e non ora”. Così scriveva Michele. Se non qui e se non ora, allora altrove. Occorre partire. In viaggio, verso i propri obiettivi. In fondo partiamo ogni giorno per quel viaggio. Su rotaie spesso dissestate, su vagoni scomodi, presso stazioni poco sicure. Il motore capita che si deteriori, la passione per il panorama viene a mancare, i vetri si offuscano, e il da farsi si fa incerto. Il...

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Michéa e la sinistra sedotta dal capitale

di MARCO GATTO [Università della  Calabria] Jean-Claude Michéa ha il merito di riportare le questioni che affronta alla radice, senza mai dissimulare il rischio di ridurre all’osso i problemi, e anzi insistendo sull’aperta complessità delle sue argomentazioni. Ne viene fuori una forma di saggismo militante che il nostro paese ha da molto tempo accantonato per rifugiarsi in una pamphlettistica di mercato spesso vacua quanto politicamente innocua. Si può forse riassumere in una duplice argomentazione il...

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Il suicidio inglorioso della Chiesa cattolica

di PIER PAOLO PASOLINI   Forse qualche lettore è stato colpito da una fotografia di Papa Paolo VI con in testa una corona di penne Sioux, circondato da un gruppetto di «Pellerossa» in costumi tradizionali: un quadretto folcloristico estremamente imbarazzante quanto più l’atmosfera appariva familiare e bonaria. Non so cosa abbia ispirato Paolo VI a mettersi in testa quella corona di penne e a posare per il fotografo. Ma non esiste incoerenza. Anzi, nel caso...

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Considerazioni sulla globalizzazione (2a parte)

di GIUSEPPE GERMINARIO (Conflitti e Strategie) Le incongruenze di queste rappresentazioni riguardano rispettivamente il merito del processo di globalizzazione, la sua immagine sacralizzata e assolutizzata che ne obnubilano le diverse e diseguali dinamiche interne, l’attribuzione di una intelligenza e volontà proprie ai sistemi reticolari e alla relazione piuttosto che agli agenti operanti in quelli, la riduzione di ogni gerarchia al dominio dell’economico o al meglio degli agenti economici sugli altri ambiti, alla separazione dell’azione politica...

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Appunti sul consumatore (I)

1. In un recente incontro di sovranisti qualcuno, credo un rappresentante di un'associazione di consumatori, è intervenuto contestando chi, opportunamente, aveva invocato la liberazione dalla condizione di consumatori come uno degli obiettivi del movimento sovranista. Cos'è la condizione di consumatore? Essa è anche una condizione giuridica. Non è soltanto una condizione giuridica ma è anche una condizione giuridica. 2. La qualifica giuridica di consumatore spetta a tutte le persone fisiche, cittadini e non. Tutti siamo...

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Giacometti a Bhopal

Confesso di non avere mai sentito parlare di Alberto Giacometti fino a quando non ho cercato su internet “Van Gogh asta record”. Sapevo di un'asta record di un dipinto del celeberrimo pittore fiammingo e volevo conoscerne i dettagli. Con mia grande sorpresa tale asta (valore attorno ai 90 milioni di dollari) era stata superata da altre due strepitose vendite: un Picasso del periodo rosa (circa 100 milioni di dollari) e "L' Homme qui marche, I"...

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Impoverimento e acquisti di beni e servizi di consumo

di Stefano D’Andrea Dunque, l’impoverimento di una persona non consiste nella riduzione degli acquisti di beni e servizi di consumo. Se l’impoverimento consistesse in questa riduzione, non potremmo sostenere che negli anni novanta e nei primi sei anni del nuovo secolo, quindi prima che sopraggiungesse la “crisi”, noi stavamo già tendenzialmente impoverendoci: la maggioranza dei trentacinquenni era convinta che mettendo al mondo il medesimo numero di figli avuti dai loro genitori, non sarebbe stata in...

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L’armadio ed il materasso

  Era un armadio piccolino rispetto ai giganti che sono messi in bella mostra nei vari centri espositivi di cui è costellata la nostra penisola. Anzi era un armadio piccolino in senso assoluto. Alto neanche due metri, largo circa uno, arredava la stanza si direbbe oggi. Palle. Espletava il compito per cui era stato costruito: conteneva i vestiti miei e di mia sorella. Era in compensato tamburato, come si usava allora. Tinta miele. Addossato alla...

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Serve un'Alternativa

di Pino Superbo Labarbuta Dittatura del Popolo Il Natale non fa tutti più buoni: fa tutti più vuoti, o quasi. Il cristiano che fa shopping di regali e strenne natalizie rappresenta un caso di sdoppiamento della personalità: in tutta buona fede crede che Gesù nacque figlio di Dio a Betlemme, segnando in una stalla lo spartiacque decisivo della storia umana; contemporaneamente, è perfettamente cosciente che tale evento non condiziona la sua vita reale, in quanto...

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Avanzi

  Devo ammettere di essere ingrassato nell'ultimo decennio. Non tanto a seguito del matrimonio, quanto a seguito dell'arrivo dei bambini. E vi spiego perchè. Se in Grecia è atto di buona educazione lasciare qualcosina nel piatto come segno che si è gradito non solo la qualità del cibo offerto ma anche la quantità, decisamente abbondante, qui da noi tale usanza, che io sappia, non è mai stata presa in considerazione se non di recente.  ...

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La piazza

 Questa è una storia di una piazza del Nordest. Immagino però che sia una storia comune a tutto lo stivale. Le mie memorie ricordano una piazza con intense attività commerciali durante il giorno: una serie di banchetti che all'inizio della giornata andavano a disporsi ordinatamente nel selciato per attirare i quotidiani visitatori e offrire loro vestiti, ceramiche, scarpe, biancheria, fiori, libri etc…e che al calare della sera la lasciavano così come l'avevano trovata. Dopo cena...