Taggato: Costanzo Preve

0

Sulla “Teoria della classe disagiata”: una recensione e una critica sociale (2a parte)

di FRANCESCO BERNI In Italia manca una classe come quella di Ibn Khaldun, che sappia fare un discorso serio sul perché ormai sia saltata la asabiyya ed ogni sua ricerca: la asabiyya è definita a pagina 61 come “la capacità di autorganizzarsi, di operare collettivamente, di cooperare invece di bruciare ingenti risorse nella lotta per il prestigio”. Le risposte che fornisce Ventura non mi soddisfano appieno, perché non è affatto vero che i posti sono...

5

Lettera aperta a Diego Fusaro

di MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia) Buongiorno Professore. Ieri l’altro, parlando con un mio carissimo amico, ho appreso di un’infruttuosa iniziativa, recentemente intrapresa dal medesimo e diretta, nello specifico, ad organizzare un convegno vertente su contenuti filosofici e connotato da valenza precipuamente politico rivoluzionaria, la cui impostazione organizzativa avrebbe dovuto polarizzarsi sulla prestigiosa presenza del Professor Diego Fusaro, ospite d’eccezione e relatore dell’evento. L’amico, un operaio metalmeccanico (al pari dello scrivente) rispondente al nome di Antonio Percoco,...

1

Sovranismo e forma. Teorie dialettiche e Costituzione (2 parte)

di JACOPO D’ALESSIO (FSI Siena)   Felice il tempo nel quale la volta stellata è la mappa dei sentieri praticabili da percorrere, che il fulgore delle stelle rischiara. Ogni cosa gli è nuova e tuttavia familiare, ignota come l’avventura e insieme certezza inalienabile. Il mondo è sconfinato e in pari tempo come la propria casa, perché il fuoco che arde nell’anima partecipa dell’essenza delle stelle: come la luce dal fuoco, così il mondo è nettamente separato dall’ Io, epperò mai si fanno per...

1

Ritorno all'Ottocento

di PIER PAOLO DAL MONTE (chirurgo e saggista) «C’è una lotta di classe, è vero, ma è la mia classe, la classe dei ricchi che ha scatenato questa guerra, e la stiamo vincendo» così affermava Warren Buffet al New York Times nel 2006. Questa dichiarazione di vittoria dovrebbe far riflettere. Dovremmo domandarci che cosa sia successo, negli ultimi decenni, per farci apparire questa vittoria talmente ovvia da non provocare reazione alcuna. Certo, sarebbe superficiale e inesatto parlare,...

0

Il bombardamento etico

di COSTANZO PREVE Prefazione alla traduzione greca de Il Bombardamento Etico (luglio 2012). Sono molto contento che il mio saggio Il Bombardamento Etico, scritto negli ultimi mesi del 1999 e pubblicato in lingua italiana nel 2000, sia stato tradotto in greco. Rivedendo la traduzione, precisa, corretta e fedele, mi sono reso conto che purtroppo il saggio non è “invecchiato” in dieci anni, ma in un certo senso è ancora più attuale di dodici anni fa....

0

Etica, morale, legalità. Rifondare la Comunità

di SIMONE GARILLI (ARS Lombardia) “Il termine greco ethos ed il termine latino mos, da cui sono derivati rispettivamente i termini moderni di etica e morale – che erano in origine semanticamente identici e la cui separazione sarebbe sembrata agli antichi inutile, se non inconcepibile – significano entrambi “costume”, ed il “costume” era per definizione qualcosa che derivava direttamente da un’esperienza comunitaria. Il “ritaglio” di una zona dell’agire umano definibile come “etico” è dunque qualcosa...

2

La frizione feconda tra Costanzo Preve e Gianfranco La Grassa

di SIMONE GARILLI (ARS Lombardia) Preve è stato un intellettuale, nel senso nobile del termine, cioè critico sistemico del proprio tempo, che non si limita a scoperte analitiche su un tema specifico, ma costruisce un edificio originale complessivo e in qualche misura profetico, anche se il suo essere profetico non è il fine (che è invece l’analisi di qualità a supporto di un’azione politica), ma uno dei sintomi. La Grassa, invece, è un intellettuale a...

1

Per una fondazione filosofica del sovranismo: la figura di Costanzo Preve (2/5)

di SIMONE GARILLI (ARS Mantova)   Qui la prima parte: Cos’è la filosofia?   PARTE SECONDA: L’ontologia dell’essere sociale Si è detto nella prima parte che la filosofia è il risultato di una sintesi tra l’elemento ontologico e l’elemento storico, tra “ciò che è, ed è eternamente” e “il proprio tempo appreso nel pensiero”. Perché la filosofia non rimanga un semplice “dibattito relativistico sui valori”, ma torni ad essere istanza di conoscenza, valutazione e trasformazione...

7

Per una fondazione filosofica del sovranismo: la figura di Costanzo Preve (1/5)

di SIMONE GARILLI (ARS Mantova)   In questo breve saggio tenterò di delineare una solida proposta filosofica a fondamento e sostegno della prospettiva sovranista, attraverso gli insegnamenti del filosofo torinese Costanzo Preve, scomparso nel novembre del 2013. Per farlo, dividerò il saggio in cinque parti logicamente correlate. Innanzitutto sarà utile rispondere ad una domanda inattuale: cos’è la filosofia? Superato questo primo ostacolo, il più ostico, andrò ad illustrare il metodo filosofico di Costanzo Preve, messo...

5

Oligarchia finanziaria multinazionale,classe media globale e plebe flessibile sono le nuove classi

di Costanzo Preve L’oligarchia finanziaria multinazionale odierna non è più la vecchia “alta borghesia”, avendo metabolizzato nei suoi comportamenti sociali alcune caratteristiche pienamente “democratiche” (nel senso di Tocqueville, non certo in quello di Rousseau e di Marx). È consigliabile su questo punto la lettura dei rotocalchi popolari, dei giornali femminili e soprattutto delle riviste in cui l’oligarchia si autorappresenta (come Fortune, ecc.). Qui c’è denaro puro, e non c’è più nessuna traccia del vecchio ethos...

0

La bussola si è persa

Un Costanzo Preve provocatorio più che mai. Ma le provocazioni costringono a pensare. D'altra parte la maggior parte delle conclusioni le abbiamo scritte e riscritte più volte in questo blog (SD'A) dI Costanzo Preve 1. Non si può decentemente chiedere al marinaio di scendere in mare senza bussola, in particolare quando il cielo è coperto e non ci si può orientare con le stelle. Ma cosa capita quando si pensa che la bussola funzioni, mentre...

0

Europa, falsa amica

di Claudio Martini   Sono ormai diversi mesi che un nutrito gruppo di intellettuali, tra cui l'economista Alberto Bagnai, il filosofo Costanzo Preve, il giornalista Paolo Barnard, il gruppo di Rivoluzione Democratica e quello di Rivista Indipendenza, nonché ovviamente i compagni di Alternativa Marino Badiale, Fabrizio Tringali e Stefano D'Andrea, insistono con forza sulla necessità vitale che l'Italia rompa i rapporti con L'Unione Europea. Lo fanno per sciovinismo, per nostalgia del passato, o magari per...