Taggato: costituzione

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L’ultima lezione di Federico Caffè

Andando all’università, quel giorno di fine primavera (giugno ’84), Federico Caffè sapeva che difficilmente avrebbe evitato di cadere nella trappola di una qualche cerimonia organizzata, vermouth e pasticcini, dai suoi allievi e dai suoi assistenti per «festeggiare», dopo trent’anni di cattedra, il suo passaggio nel novero dei «fuori ruolo». Come scriverà qualche anno dopo, era in procinto di essere collocato «in una specie di limbo». Che se non era quello del pensionamento tuttavia comportava «l’abbandono...

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Come nasce il Fronte Sovranista Italiano e dove vuole arrivare: un breve riepilogo

Fra il novembre 2011 e il marzo 2012 abbiamo ideato e costituito l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità, con lo scopo di organizzare una rete di persone intenzionate a riconquistare la sovranità politica ed economica del nostro Paese, al fine di costituire il primo partito politico sovranista italiano. Sovranismo e sovranista sono due neologismi che noi abbiamo individuato e definito per designare l’istanza di riconquista della sovranità da parte del Popolo e dello Stato italiani e, in definitiva, l’aspirazione...

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Pareggio di bilancio, libertà di circolazione dei capitali e Costituzione (ovvero, dei limiti)

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Si dice spesso che il principio del pareggio di bilancio e la disciplina sul limite legale del debito pubblico (fiscal comapct) siano strumento di azzeramento dei diritti sociali costituzionali, di annichilimento sociale, di disinnescamento delle Costituzioni del secondo dopoguerra. Si confonde però l’effetto con il fine; il che impedisce di analizzare e comprendere qual è la logica del sistema. E, a volte, stende una patina di ‘complottismo’ sul ragionamento che...

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Accoglienza negata e solidarietà “fica”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Mi rendo conto che oggi è estremamente difficile parlare di profughi, rifugiati e accoglienza, districandosi fra il becero fascioleghismo a scopo prettamente elettorale e la tendenza, molto globalisteggiante, a trattare la questione con quei paraocchi, più o meno consapevoli, che garantiscono di concentrarsi sui drammatici (e sin troppo reali) aspetti umanitari e sentirsi davvero “fichi”. Sia chiaro, non accetto che si possa discutere del diritto all’accoglienza: va assolutamente garantito, così...

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Mélenchon e Le Pen come Hollande, Tsipras e Trump, ovvero: l’era in cui i programmi elettorali non contano più nulla

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La deriva estremista del liberismo-globalismo, deve portare tutte le persone ragionevoli e moderate a considerare quest’ultimo come male assoluto. Per giungere a tale conclusione, forse sarebbe stato sufficiente il progetto neoliberista – disvelatosi con la fase dell’austerity – di distruggere ogni forma di protezione sociale conquistata nel Novecento e di estinguere progressivamente la classe media. Il fatto, però, che a quanto appena detto si aggiunga oggi anche una “guerra mondiale...

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Federico Caffè: ridare alla occupazione il suo carattere di obiettivo primario

All’associazione anomala del ristagno con inflazione, sembra che ora debba far seguito quella di una ripresa congiunturale priva di effetti apprezzabili sull’occupazione. Di recente, una comunicazione ufficiale del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale ha fornito una conferma autorevole del delinearsi di una ripresa, sia pure con profili diversificati: più accentuati nel Nord America, più moderati in Giappone e in Europa, con previsione di consolidamento nel corso del 1984. Calorose raccomandazioni vengono espresse per...

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Contro la visibilità

di STEFANO D’ANDREA Un pittore deve pensare a dipingere quadri, un docente ad insegnare, un poeta a scrivere poesie, un pensatore a pensare e scrivere. Poi le opere si diffondono, prima o dopo la morte dell’autore e l’autore acquisisce notorietà. Chi è noto oggi è anche molto “visto”. Non è facile sfuggire alle telecamere ma le immagini pubbliche possono essere ridotte se si agisce con accortezza. La visibilità è invece un’altra cosa. È l’obiettivo di chi...

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Repubblicanesimo e libertà

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) “Definirsi o sparire” (Giovanni Bovio) Luca Mancini ha pubblicato un interessante articolo su “Appello al Popolo”, provocatoriamente intitolato La libertà uccide. Mancini propone di ragionare su come il concetto di libertà oggi vigente, direttamente derivante dal pensiero liberale, stia portando la nostra società a realizzare quella condizione di bellum omnium contra omnes che caratterizza lo stato di natura hobbesiano. L’autore rileva che “Hobbes, con il suo ragionamento, mette a nudo...

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Zagrebelsky: non è sbagliato rivendicare sovranità, serve un sovranismo democratico che parta dalla Costituzione

Zagrebelsky: “Renzi vittima di viltà: un patto con Berlusconi non è per forza inciucio” di Giuseppe Salvaggiulo (da La Stampa del 9 marzo 2017) Dieci anni fa Gustavo Zagrebelsky era al Lingotto ad ascoltare Walter Veltroni. Ora, dopo la campagna per il No al referendum, il presidente emerito della Corte Costituzionale osserva da lontano mentre lavora alla quinta edizione di Biennale Democrazia, intitolata «Uscite d’emergenza». «L’emergenza è il pericolo incombente che si affronta con lo...

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Unione europea: dove sono i popoli?

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Poveri i miei ipocriti europeisti, che non si rassegnano ai nazionalismi (dicono loro) che percorrono il Vecchio Continente, ma vorrebbero un nazionalismo continentale spaventoso e devastante! E si, perché se da una parte stanno cambiando il “racconto” dell’Europa e annunciano un’Unione europea che finalmente, dopo appena 60 anni, si dedicherà al sociale, dall’altra, con la stessa faciloneria e fallacia storica con cui sostengono che le frontiere nazionali e gli eccessi...

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Riprendersi il futuro, pazienza e perseveranza

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Chi ha votato la riforma Fornero e il pareggio di bilancio in Costituzione condannando un paese ad anni di stagnazione merita l’esilio politico perpetuo. I danni che hanno prodotto costoro sono incalcolabili e li pagheremo cari per i prossimi decenni. Cosa possiamo fare? Per iniziare è utile acquisire la consapevolezza che non esistono soluzioni rapide a una situazione che è frutto della sedimentazione e cristallizzazione trentennale di disvalori che si...

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Morte o Risorgimento?

di STEFANO D’ANDREA L’Italia e la nostra Costituzione sono morte? L’Italia è entrata in decadenza nella metà degli anni ottanta: prima era stato commesso qualche errore ma non si può dire che fosse in decadenza. Ha visto peggiorare notevolmente la classe dirigente dopo la crisi generata da tangentopoli. Ma già i politici decadenti della prima repubblica le avevano messo il cappio al collo stipulando e ratificando il trattato di Maastricht. Governata per quindici anni dal...