Taggato: crisi

0

La crisi sarà lunghissima

di STEFANO D’ANDREA Non ci lasceranno crollare a livelli di disoccupazione del 25% come hanno consentito che accadesse in Grecia. Ci terranno a livelli di disoccupazione dell’11-12% e qualche anno ci faranno scendere anche al 9-10%. L’obiettivo che hanno le elites capitaliste-europeiste a matrice germanica è di indebolirci a poco a poco continuamente, sperando che l’Italia a un certo punto imploda. Perciò non sarà la teoria economica a salvarci ma il formarsi della volontà politica....

0

La crisi? L’esito di un processo di sostituzione di prestiti a salari*

di MASSIMO PIVETTI La lotteria del capitalismo. Se le previsioni fanno acqua. Quanto di meglio una parte importante della civiltà europea era riuscita a realizzare nel primo trentennio successivo al secondo conflitto mondiale, per contrastare appunto la lotteria del capitalismo e in fin dei conti preservare nel tempo l’ordine borghese emendandolo dai suoi maggiori limiti storici, appare destinato a diventare sempre di più un lontano ricordo. Nel corso degli ultimi 30 anni si è prodotto...

3

Lo spirito del Fronte Sovranista, bilancio di una militanza

Il 2016 in arrivo sarà un anno molto difficile per il Paese. Il nostro impegno crescerà ancora e daremo vita al Partito Sovranista (FSI – Fronte Sovranista Italiano) per la cui costituzione è nata l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità. Vogliamo salutare questa transizione verso una fase che sarà per noi decisiva, pubblicando il bilancio dei primi 3 anni di militanza che Lorenzo D’Onofrio, socio dell’ARS di Pescara e membro del direttivo nazionale, dedicò un...

5

Utilitarismo e neoliberismo: due facce della stessa medaglia

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) “Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.” (Pier Paolo...

1

Rinnegate i padri che portano la guerra.

Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo...

6

L'Italia è finita?

«Mi pare che la traduzione di questo libro arrivi nel momento opportuno per capirlo, quando l'Italia, partecipando allo sforzo di molte nazioni desiderose giustamente di non diventar asiatiche per forza della Russia, si unisce ad esse per fondersi in un'Europa, capace di resisterle. L'Italia fa benissimo […]. Ciò vuol dir riconoscere che il suo tentativo di formare uno Stato nazionale è fallito. L'Italia sarà forse una provincia dell'Impero europeo. Il Risorgimento arrivò troppo tardi, come...

0

L'importanza della moneta

Il processo di lobotomizzazione mass-mediatica che subiamo incessantemente vuole convincerci, con lo scopo di deresponsabilizzare l’euro e i suoi fautori nei confronti della crisi che stiamo vivendo, che la moneta sia un fattore marginale e che il vero problema sia più che altro una nostra supposta inferiorità antropologica, le cui nefaste conseguenze andrebbero imbrigliate attraverso il famoso vincolo esterno. Siamo incapaci di governarci adeguatamente, dunque che lo si lasci fare agli altri – il ché...

0

Due osservazioni a un brano di Augusto Graziani

"Ora, dacchè mondo è mondo, le malattie fisiche sono una reazione a meno curata salute di ascendenti e propria quando questa c'era, e le malattie economiche sono in altrettanto diretto rapporto colle ESUBERANZE dei tempi di prosperità. D'altra parte vi è forte ragione di temere che finché mondo sarà mondo tutto questo non lo si imparerà e, tutt'al più, resteranno alcuni solitari a vederlo, a dirlo ed a farsi mettere in ridicolo. Lo stesso avviene...

0

Crisi e debito estero

  In questo articolo si parlerà ancora degli effetti della crisi, considerando la relazione che intercorre tra debiti esteri, spread sui titoli pubblici e meccanismo di compensazione TARGET2. L'articolo precedente è iniziato illustrando il grafico del saldo con l'estero di alcuni paesi della zona euro. Grafico 1 Si è visto quindi come tale miglioramento sia stato ottenuto e quali drammatiche conseguenze il tentativo di ottenerlo abbia generato.   Per gli architetti dell'euro, una tale manovra non sarebbe...

0

L'uso strumentale della crisi.

  Questo articolo cercherà di arricchire il dibattito sulle prospettive future della zona euro, commentando dei grafici basati sulle serie storiche di determinati indicatori economici, partendo dallo scoppio della crisi dei mutui “sub-prime” per arrivare alla fine del 2013.   Le locuzioni “riforme strutturali” e “cultura della stabilità”, sono ormai divenute di dominio pubblico, tanto da far compagnia, in tutti i bar della penisola, ai sempreverdi strali contro la corruzione e l'evasione fiscale. Di questo...

0

Dell’Imu e di altri disastri

L’esordio di questo governo fu sotto gli auspici di una pacificazione nazionale in nome dell’Europa. Un’Europa evidentemente matrigna, intrisa di contraddizioni e rivendicazioni… popolari, politiche spesso socialmente etniche. Un’Europa con le sue crisi, con le nostre emergenze, con le pressioni dei mercati: nazionali, continentali, globali. Un’Europa comunque senza se e senza cui accondiscendere a prescindere. A prescindere dalle identità peculiari delle singole comunità, dai fondamentali economici, politici e giuridici delle diverse entità, statuali e non....

3

Perché vogliono modificare il Titolo V della Costituzione? Piccola analisi del rapporto fra sovranità e territorio.

Il capitalismo opera su più livelli, ma chi gli si oppone non riesce ad analizzare più di un problema alla volta In quell’ambito frazionato e caotico che è oggi l’analisi politica, alcuni paradigmi interpretativi stanno cominciato ad acquisire peso crescente. Innanzitutto si è diffusa la consapevolezza di come, in tutto l’occidente, il capitalismo stia attuando una strategia di ridefinizione, in senso post-costituzionalista, della sovranità popolare e della dêmos-crazia. Dal momento che la sovranità popolare è...