Taggato: ENI

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Tornare a camminare con le proprie gambe

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) La sovranità popolare è l’elemento che contraddistingue le repubbliche democratiche dalle altre forme di governo. Chi mette in dubbio il fatto che la sovranità appartenga al popolo, come recita il primo articolo della nostra Costituzione, in effetti mette in discussione la stessa democrazia e i principi che da essa derivano, ivi inclusi i diritti e le libertà che questa garantisce. La sovranità nazionale, invece, è uno status dipendente da numerose...

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Una strategia energetica per l’Italia (documento approvato dall’Assemblea nazionale del FSI – 27 maggio 2018)

UNA STRATEGIA ENERGETICA PER L’ITALIA A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. Articolo 43 della Costituzione della Repubblica Italiana INTRODUZIONE L’energia è...

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Italia-Libia, un legame ancora fortissimo

di GIULIETTA DI MONTEFELTRO Sulla Libia il discorso è complesso, non va negato, ma [la situazione] non è drammaticamente irreversibile né atrocemente irreparabile, come viene presentata agli occhi dei lettori: per ENI stessa, come ammesso anche dai suoi servizi interni che si occupano di security, la Libia NON è da considerarsi una zona di crisi. Per chi volesse interessarsi del particolare rapporto privilegiato – tuttora privilegiato – tra Italia e Libia, segnalo due libri: Libia....

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Il neo-atlantismo di Fanfani e Mattei

di ANDREA RICCARDI Negli anni Cinquanta e Sessanta gli Stati Uniti di Kennedy puntano su un’Europa capace di essere uno dei due pilastri dell’Alleanza atlantica. L’Italia di Fanfani, nello scenario europeista e di fedeltà atlantica, è convinta di avere un ruolo utile all’Occidente e ai propri interessi. Le questioni del Mediterraneo hanno avuto sempre una funzione importante a questo fine. I governi italiani – pur riconoscendo l’esistenza dello Stato d’Israele e mantenendo con esso rapporti...

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Un Paese ormai disfatto (2a parte)

di GIANFRANCO LA GRASSA (economista) In questo periodo [gli anni Novanta, ndr], in Italia andò portando a termine la fine della prima Repubblica, cioè del regime Dc (e Psi) non più ritenuto necessario, e ci si propose – non riuscendoci, come già detto, per l’inettitudine di coloro cui si affidò il compito – di sostituirlo con quello degli ex piciisti ormai “bolliti” (in senso filoamericano) al punto giusto. Si portò comunque avanti il progetto di...

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Il contesto storico e ideologico che predispose lo sfacelo della scuola di Stato

Oggi i partiti e i mezzi di informazione tendono a rimuovere dalla memoria collettiva un periodo della storia dell’ltalia che ci si augura possa, un giorno, essere raccontato senza inganni. Tra il 1992 e il 1999 influenti politici italiani, privi di ogni concetto di interesse nazionale, perché americanizzati o corrotti o ignoranti, hanno dato in pasto interi settori dell’economia italiana all’avidità del profitto privato straniero. Nella lista nera di coloro che, nel silenzio, concorsero all’impossessamento...

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Mario Draghi e l’ENI: un giorno il popolo italiano chiederà il conto

Benito Li Vigni, patriota che non smetteremo mai di ammirare, ci descrive lo scempio delle privatizzazioni. La distruzione di un modello di economia pubblica che per 45 anni aveva consentito all'Italia di essere la prima nazione al mondo (per 35 anni) e poi la seconda (per 10 anni, fino al 1990, quando Andreatta e Ciampi avevano già gettato in pasto lo Stato italiano ai mercati finanziari) per sviluppo economico. I nomi dei colpevoli sono sempre...

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Unione Europea a stelle e strisce

Integrazione economica e militare europea nelle strategie USA L’Unione Europea come futuro antagonista imperialista degli Stati Uniti? È una tesi che riscuote consenso in larghi settori dell’estrema sinistra e dell’estrema destra. Certo, i primi auspicano soprattutto un’inversione di tendenza della politica economica neoliberista di Maastricht: si afferma, più con fede che con cognizione di causa, un’altra Europa è possibile, senza che intanto nemmeno si provi a delineare su quali assi costruire un’altra Italia possibile. I...

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Governo Monti: l’ultimo atto della lenta agonia della politica sovrana. La tecnocrazia come esito inevitabile dell’Unione Europea.

di Lorenzo Dorato Comunismo e Comunità Che lo Stato capitalistico, fintanto che è capitalistico, sia nelle mani delle classi dominanti capitalistiche, è cosa ovvia e scontata. Che tale dominio sia assoluto, privo di mediazioni, spogliato di una dialettica politica ed etica conflittuale interna ad uno spazio più o meno sovrano, è cosa meno scontata. Da circa vent’anni anche questo secondo passaggio sembra invece qualcosa di ovvio. I residui di dialettica politica e di decisione sovrana...

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Dietro le quinte

di Buzz Buzz&m L'articolo che pubblichiamo è il seguito dei post: Arlecchino e Pulcinella (tattiche del Partito di Repubblica); i Repubblichini (strategie e obiettivi dietro il Partito di Repubblica); Tav,Storia dimenticata, Privatizzazioni… (dove nasce e perché l’opposizione “di sinistra” italiana è eterodiretta). *** Cosa sta accadendo oggi? Quello che muove la politica estera americana è principalmente la necessità di controllare le fonti energetiche del pianeta. Quando dico politica estera intendo operazioni diplomatiche, operazioni di guerra, operazioni di...

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I veri responsabili della distruzione del sistema economico italiano

di A.D.G. La Voce del corsaro Titolo originale Lo scempio delle privatizzazioni in Italia Aggiungerei un sottotitolo: La verità che i militanti e i simpatizzanti di sinistra e del centrosinistra si ostinano a negare. E ciò è il più grave dei problemi. Perché essi restano prigionieri della logica bipolare; non comprendono che è importante dar vita al partito alternativo al partito unico delle due coalizioni; e non prendono atto che i principi comunemente accolti dalle due coalizioni...