Taggato: euro

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“Lo Stato è come una famiglia”

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) “Lo Stato è come una famiglia”: quante volte l’avete sentito? Chi afferma una cosa del genere vuole il Popolo in povertà. Una famiglia quando spende utilizza il reddito che ha guadagnato con il lavoro. Lo Stato, unico soggetto a poter emettere moneta (attraverso la SUA Banca Centrale), quando spende crea proprio quel reddito che la famiglia guadagna con il lavoro. Nell’Italia repubblicana, quella dell’eccellenza IRI, dello Stato sociale, della piena occupazione,...

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Atlantico intervista Alberto Bagnai: «Priorità alla crescita»

Pubblichiamo un’interessante intervista della rivista francese online Atlantico al senatore della Lega Alberto Bagnai. Traduzione a cura di Paolo Di Remigio del FSI di Teramo. Politica italiana Pubblicato il 1 giugno 2018 Atlantico: Qualche giorno fa è arrivata la sorpresa delle dimissioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha preso così atto del rifiuto del presidente Mattarella di nominare Paolo Savona al Ministero delle Finanze, in ragione del suo euroscetticismo e dei timori relativi alle...

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L’Arco e il Muro: crollo di una rappresentazione del mondo

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Preambolo: ultimamente sono abbastanza impressionato dalla apparente difficoltà che sembra accomunare molte persone, soprattutto se appartenenti all’area della cosiddetta “sinistra”, ad interpretare quello che sta accadendo. A volte sembra quasi che con qualcuno non si parli più la stessa lingua, come se l’avessimo dimenticata. Pochi momenti nella Storia sono così affascinanti come quello che segna il passaggio tra la Tarda Antichità e il Medioevo, un’era di profondi sconvolgimenti, politici, sociali...

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Occorrono una nuova classe politica e nuovi partiti popolari

I governi che, da almeno venti anni, sono espressione del partito unico delle due coalizioni liberiste ed eurounioniste, infatti, proseguono con una politica depressiva volta all’ostinata e assurda difesa dell’euro e con esso dell’Unione europea. La moneta unica, utilizzata da Paesi con strutture produttive, tassi di inflazione e di interesse disomogenei, unita alla libera circolazione dei capitali, ha favorito il formarsi di squilibri commerciali che, allo scatenarsi della crisi, prima finanziaria e poi economica, si...

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Come si uscirà dall’euro – come si porrà fine all’Unione Europea

di STEFANO D’ANDREA La tesi secondo la quale dall’euro ci avrebbero tirato fuori quelli che ci avevano tirato dentro era risibile e si è rivelata palesemente sballata. La tesi secondo la quale la fine dell’euro era “imminente” (è stata considerata imminente per anni) era di un economicismo infantile e si è rivelata totalmente sballata. La tesi secondo quale all’euro avrebbe posto fine il Front National era assurda, per chi aveva compreso la natura non rivoluzionaria del...

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Sul referendum unilaterale catalano

di ANTONIO GISOLDI (FSI Bologna) Il 90 per cento (i Sì) del 42 per cento (gli aventi diritto che hanno votato) fa il 37,8 per cento dei catalani che si sono espressi a favore dell’indipendenza. SOLO il 37,8 per cento ha dunque deciso un atto enorme come l’indipendenza dallo Stato spagnolo (e comunque con procedure di voto lontane dall’essere impeccabili). Nei giorni precedenti il referendum, inoltre, è stato pubblicato un sondaggio su El Pais che mostrava...

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Quelle tre speranze che portarono all’euro – Il nuovo libro di Joseph Stiglitz

Su Il Sole 24 ore prosegue la critica politica ed “europeista” dell’euro. Oggi, Giorgio La Malfa recensisce l’ultimo libro di Stiglitz, intitolato L’euro, come una moneta comune minaccia il futuro dell’Europa di Giorgio La Malfa La complessità del problema dell’euro nasce dal fatto che in esso si intersecano, in modo quasi indissolubile, economia e politica. La convinzione o la speranza dei suoi promotori era che il successo sul piano economico della moneta unica avrebbe facilitato...

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Fine di campagna e secessioni

In un articolo sconsolato Sapir, dando ormai per scontata la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi, deplora il cinismo dell’oligarchia neoliberale che ha proposto il suo candidato con tecniche di marketing e l’irresponsabilità di Marine Le Pen scettica sul suo stesso programma. Di qui il suo timore di una spirale di disgregazione sociale che potrebbe portare la Francia anche a una guerra civile. Fine di campagna e secessioni Di Jacques Sapir 5 maggio...

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Vivere sopra le proprie possibilità: la verità

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Spesso qualche euroentusiasta si riferisce a un passato non molto remoto nel corso del quale gli italiani avrebbero vissuto sopra le loro possibilità, generando lo sfacelo finanziario che viviamo oggi. Questo passato di vizi e sperperi è identificato nei rampanti anni ’80 e il severo giudizio moralistico si basa sulla lettura distorta dell’aumento del debito pubblico di quegli anni e su un prospettiva di osservazione, quella dell’individualismo metodologico, che è...

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Il primo turno delle elezioni francesi sulla stampa

Un’intervista di Sapir sulla necessità e le prospettive francesi di un’uscita dall’euro. Il primo turno sulla stampa di Jacques Sapir,  27 aprile 2017 L’originale dell’intervista è disponibile al seguente indirizzo: http://russeurope.hypotheses.org/5944 Traduzione di Paolo Di Remigio In questi ultimi giorni ho accordato diverse interviste ai media internazionali sulla situazione in Francia dopo il primo turno delle elezioni presidenziali. Si potranno così trovare: • un’intervista di una dozzina di minuti in francese a RT; la si...

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L’uscita dall’euro

Un articolo preoccupato di Sapir sulla situazione francese. Il dissolvimento degli Stati nell’Eurozona è stato un processo eversivo, per quanto la sua studiata lentezza non lo abbia fatto percepire come tale; l’uscita della Francia dall’Eurozona non può dunque essere affidata alle procedure democratiche normali, perché queste rischierebbero di essere impotenti di fronte alle violente reazioni dei mercati, delle oligarchie e della Germania. I due candidati anti-europeisti, Mme Le Pen e M. Jean-Luc Mélenchon, sembrano non...

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Un confronto tra Krugman e Sapir

Il primo dei seguenti articoli è un intervento con cui Paul Krugman prova a fare della propaganda elettorale in Francia. Intervenendo da economista, egli si prende la libertà di trattare l’appartenenza della Francia all’euro e alla UE in termini soltanto economici, non come una questione politica entro la questione geopolitica del ruolo dell’Europa nell’attuale scontro tra l’impero anglosassone da un lato e l’asse russo-cinese-iraniano dall’altro. Così, mentre l’oligarchia di cui egli è esponente non sembra...