Taggato: euro

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Un quadro: popoli, democrazie e populismo

di STEFANO D’ANDREA Fa capolino negli Stati Uniti il populismo, termine che designa le democrazie popolari – funzionanti o meno, ben dirette o mal dirette, fondate su partiti popolari o su programmi politici popolari espressi dall’alto, e tentate da popoli storicamente e culturalmente diversi-, le quali si appuntano su un uomo, necessariamente un po’ volgare e duro nella forma (proprio perché parte del popolo). La democrazia liberale, dunque, si indebolisce, a favore di quella popolare,...

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Sapir: l’Euro e il contesto internazionale

Un importante articolo di Sapir disegna i processi mondiali ed europei verificatisi negli ultimi trent’anni: la fine dell’Unione Sovietica e la preoccupazione per lo strapotere degli Stati Uniti hanno spinto la Francia ad avviare una costruzione europea che però è subito andata fuori dal suo controllo per diventare preda della globalizzazione e devastare le economie e le istituzioni del mezzogiorno europeo; l’impossibilità degli Stati Uniti di conservare il ruolo di iperpotenza ha infine messo in...

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Il declino italiano: un'ipotesi di lavoro a partire da Cesaratto

di SIMONE GARILLI (FSI Lombardia) Perché la nostra produttività ristagna da lungo tempo? Dov’è l’origine del nostro declino? È davvero tutta colpa dell’euro? A queste domande di un ipotetico studente, Sergio Cesaratto risponde nel suo ottimo manuale di economia. La risposta è articolata, ed è bene scomporla commentandola insieme pezzo per pezzo. “Per l’Italia ciascuno di noi avrà la sua lista preferita di cause, fra le quali il difettoso carattere nazionale sarà probabilmente in testa...

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L'incubo del capitale: la libertà dei popoli

di Stefano D’Andrea Articolo pubblicato su Appello al popolo il 19 settembre 2011 e nel quale era già  tutto previsto.   Dice Angela Merkel e con essa tutta la elite politico-finanziaria: se crolla l’euro crolla l’intero ordine giuridico europeo. Rispondiamo: lo sappiamo. E infatti non ci sono altre ragioni per uscire dall’euro se non quella di perseguire la disintegrazione dell’ordine giuridico europeo.   La verità è che faranno di tutto per salvare l’ordine giuridico europeo....

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"Economia Democratica" intervista Martina Carletti del FSI

1) Buongiorno e grazie per aver accettato di rispondere a qualche domanda. Vuole presentarsi per chi non la conoscesse, e definire brevemente la neonata forza politica di cui fa parte? Come è nato FSI, com’è organizzato attualmente e quali sono i prossimi concreti passi all’interno dello scenario politico? Sono Martina Carletti, relatrice del documento programmatico sull’immigrazione del Fronte Sovranista Italiano, un partito nato il 5 giugno scorso a Roma e che rappresenta un’avanguardia politica e...

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Poesia radical-chic

di DOMENICO LOMBARDINI (ARS Liguria)   Vi dirò dunque dell’Italia. La qual Italia è il paese dove sta il politico il quale, a più riprese, ha dimostrato inettitudine tale che, Albione oppure l’Alamannia ben farebbero a farsene un sol boccone. Mezza Africa, mezza mafia, e corruzione l’altra metà (tre metà?), come fa a governarsi e a competere ‘sta nazione con cinesi, burgundi, franchi, alamanni, giacché su questo suol gli affanni si chiaman casta, debito e...

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Non basta, la strada è lunghissima

Non basta la legge delle aree valutarie ottimali a far implodere l’Unione europea. Non basta che la volontà di distruggere l’Unione europea si diffonda nel 51% dei cittadini votanti. Non basta che il 51% dei parlamentari voglia recedere dall’Unione europea. Non basta una terribile crisi demografica. Non basta l’impoverimento della maggioranza della popolazione. Non basta una emigrazione gigantesca e decennale. Serve un governo deciso, che sappia persuadere la maggioranza degli elettori che si deve uscire...

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Euro, BCE, Unione europea, disoccupazione, terrore dell'inflazione: era tutto chiaro e previsto

Brano estratto da una intervista di Mario Pirani a Frank Hahn del 1992, pubblicata su “La Repubblica” “Ho tenuto qualche tempo fa una lezione alla Banca d’ Italia dove ho spiegato, dal punto di vista teorico, perché l’ Unione monetaria va contro quasi tutto quello che sappiamo di economia. C’ è una teoria dell’ area monetaria ottimale in cui si dice che la mobilità dei fattori della produzione è cruciale per il raggiungimento degli equilibri,...

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Lo spirito del Fronte Sovranista, bilancio di una militanza

Il 2016 in arrivo sarà un anno molto difficile per il Paese. Il nostro impegno crescerà ancora e daremo vita al Partito Sovranista (FSI – Fronte Sovranista Italiano) per la cui costituzione è nata l’ARS – Associazione Riconquistare la Sovranità. Vogliamo salutare questa transizione verso una fase che sarà per noi decisiva, pubblicando il bilancio dei primi 3 anni di militanza che Lorenzo D’Onofrio, socio dell’ARS di Pescara e membro del direttivo nazionale, dedicò un...

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Rivincita del comunismo o del capitalismo della concorrenza?

Secondo Alberto Bagnai,  che in questa occasione sbaglia o, più probabilmente, inganna scientemente i lettori in ragione della testata sulla quale si trova a pubblicare (Il Giornale), l’euro sarebbe “La rivincita del comunismo“. Al contrario, l’Unione europea e l’euro, complemento della prima, sono la rivincita (o ri-perdita, se si guarda a taluni esiti e non al progetto) del capitalismo della concorrenza e dell’imperialismo economico , che, in vario modo, hanno sempre teso – ma dovrei...

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Il PUD€, il PUN€ e il PULGCISAMNA

IL PUD€ (partito unico dell’euro) non è mai esistito. L’acronimo suona bene, “comunica” ma, enunciando una verità parziale e oscurando la verità totale, diffonde una falsità, come tutto ciò che “comunica”: comunicare significa banalizzare, semplificare e quindi falsificare. La verità indìscutibile è che il partito unico non era semplicemente il partito unico dell’euro. Come scrissi già nel 2009, il partito unico era per le privatizzazioni, per la scuola dei progetti e dell’autonomia, per le università...

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Quale prospettiva politica dopo l'euro?

L’euro è finito anche per Carlo De Benedetti (Sole 24 ore del 16 dicembre). Grillo, Meloni e Salvini sono arrivati tardi: dovevano arrivare su posizioni no euro tre anni fa, se fossero stati veramente lungimiranti. Tra breve sarà no-euro anche Renzi. E finalmente, conclusa l’avventura dell’euro, entro due-tre anni ci divideremo su cose “serie”. Non che la questione euro si euro no non fosse seria: era serissima. Ma era seria 5 anni fa o al...