Taggato: europa

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L’origine delle ONG

Il libro di Engdahl, di cui traduciamo di seguito il primo capitolo, (Geheimakte NGOs, Kopp Verlag, Rottenburg, giugno 2017) documenta come le principali ONG siano strumenti forgiati dalle oligarchie politiche ed economiche statunitensi, uno dei mezzi che esse, sulla base di un esasperato nazionalismo, si sentono in dovere di usare per condizionare e rovesciare i governi che ritengono non abbastanza allineati ai loro piani. Dopo che la sequenza di destabilizzazioni, di colpi di Stato, di...

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La “sinistra” e l’Europa

OGGI: IERI: _____________________________________ PALMIRO TOGLIATTI 11 marzo 1947 in Assemblea Costituente Lo sforzo che vorrei fare all’inizio, in questo dibattito che giustamente fu definito preliminare, è quello di individuare quali sono i beni sostanziali che la Costituzione deve assicurare al popolo italiano, beni dei quali non si può prescindere, se si vuole raggiungere quell’obiettivo fondamentale che ho cercato di fissare e che devono essere o instaurati, o restaurati. Credo che questi beni siano tre: –...

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I mandorli

di ALBERT CAMUS «Sapete,» diceva Napoleone a Fontanes, «che cosa ammiro di più al mondo? Che la forza sia impotente a fondare qualcosa. Vi sono soltanto due potenze al mondo: la spada e lo spirito. Alla lunga, la spada viene sempre vinta dallo spirito.» I conquistatori, come si vede, sono a volte malinconici. Bisogna pur pagare un po’ il prezzo di tanta vana gloria. Ma quel che era vero cento anni fa per la spada,...

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Zagrebelsky: non è sbagliato rivendicare sovranità, serve un sovranismo democratico che parta dalla Costituzione

Zagrebelsky: “Renzi vittima di viltà: un patto con Berlusconi non è per forza inciucio” di Giuseppe Salvaggiulo (da La Stampa del 9 marzo 2017) Dieci anni fa Gustavo Zagrebelsky era al Lingotto ad ascoltare Walter Veltroni. Ora, dopo la campagna per il No al referendum, il presidente emerito della Corte Costituzionale osserva da lontano mentre lavora alla quinta edizione di Biennale Democrazia, intitolata «Uscite d’emergenza». «L’emergenza è il pericolo incombente che si affronta con lo...

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Unione europea: dove sono i popoli?

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Poveri i miei ipocriti europeisti, che non si rassegnano ai nazionalismi (dicono loro) che percorrono il Vecchio Continente, ma vorrebbero un nazionalismo continentale spaventoso e devastante! E si, perché se da una parte stanno cambiando il “racconto” dell’Europa e annunciano un’Unione europea che finalmente, dopo appena 60 anni, si dedicherà al sociale, dall’altra, con la stessa faciloneria e fallacia storica con cui sostengono che le frontiere nazionali e gli eccessi...

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La vittoria del ‘no’ e la sconfitta di Renzi

Sapir fa il punto sulla situazione italiana dopo il referendum: la sconfitta di Renzi, l’esecutore spensierato della folle austerità imposta dalla UE, porterà ad elezioni anticipate nel 2017, proprio mentre l’Italia deve affrontare la crisi del suo sistema bancario con una Germania non disposta a concessioni. Da elezioni immediate potrebbe uscire vincitore il partito di Grillo, meno legato a Bruxelles di quanto lo sia il PD; elezioni procrastinate rafforzerebbero Salvini, più coerentemente antieuropeista di Grillo:...

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Un quadro: popoli, democrazie e populismo

di STEFANO D’ANDREA Fa capolino negli Stati Uniti il populismo, termine che designa le democrazie popolari – funzionanti o meno, ben dirette o mal dirette, fondate su partiti popolari o su programmi politici popolari espressi dall’alto, e tentate da popoli storicamente e culturalmente diversi-, le quali si appuntano su un uomo, necessariamente un po’ volgare e duro nella forma (proprio perché parte del popolo). La democrazia liberale, dunque, si indebolisce, a favore di quella popolare,...

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Il 25 novembre il FSI a Roma, “TRENTENNIO GLORIOSO: FU SOVRANISTA O DI SINISTRA?”

Il 25 novembre 2016 a ROMA, alle ore 17:00 presso la Facoltà Valdese di Teologia, in Via Pietro Cossa n. 40, verrà presentato il libro “La scomparsa della sinistra in Europa” (Imprimatur, 2016) alla presenza degli autori, il Prof. Aldo Barba, associato di politica economica presso l’Università di Napoli Federico II e il Prof. Massimo Pivetti, già ordinario di economia politica presso l’Università di Roma La Sapienza. Ne discuteranno con il Prof. Cesare Salvi, già senatore e ministro della...

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Sovranismo o barbarie: difendere gli stati sovrani dall’attacco della globalizzazione neoliberista (parte prima).

di MARTINA CARLETTI (FSI Umbria) «L’epoca della globalizzazione, quella che stiamo vivendo e che prosegue la dialettica della modernità, sembra aver dispiegato le sue forze verso una negazione della sovranità assoluta degli Stati, finendo per far somigliare le democrazie occidentali ad un «impero senza vertici e senza centro», come descritto da Antonio Negri e Michael Hardt1 : una Babele di identità culturali dominata dal pluralismo degli interessi capitalistici e dal narcisismo degli individui. La globalizzazione...

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Dal monito di Carli al caso Guidi: una rivoluzione fra gossip e scroscianti applausi

di Lorenzo D’Onofrio (ARS Pescara) Caso Guidi: la storia si ripete. Grazie ad una “banalissima” intercettazione telefonica milioni di italiani scoprono improvvisamente che nell’epoca del “trionfo” delle libertà individuali e della sovranità del consumatore, le decisioni che contano vengono prese al di fuori del contesto democratico parlamentare e sono “sollecitate” da personaggi espressione del grande potere economico privato: la lotta di classe diventata gossip! Eppure la rivoluzione subita dal nostro Paese, cominciata a cavallo fra...

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Lo Stato sociale ai tempi del finanz-capitalismo

di LUCIANO GALLINO (1927-2015; sociologo) Gli Stati europei hanno speso trilioni per salvare gli enti finanziari. In Germania ci sono degli istituti bancari che hanno fatto veramente delle cose inimmaginabili, ad esempio nel campo dei derivati. Non parliamo poi delle banche olandesi o di quelle spagnole, che hanno seguito esattamente le orme di quelle americane, non solo nell’offrire crediti, ma anche nell’imporre crediti: hanno imposto mutui a famiglie che non erano assolutamente in grado pagarli....

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Dalla provincia Italia

La sensazione che l’Italia sia una provincia di un Impero si è consolidata negli ultimi anni: è sempre più terra di colonizzazione per quanto concerne il pensiero, il linguaggio (basti pensare all’utilizzo smodato dell’inglese ovunque da parte dei giornalisti, dei politici, degli stessi legislatori), le nuove tecnologie, le mode e le culture giovanili (dove fondamentale è la musica), la cultura scientifica e finanche quella umanistica (ammesso che tale distinzione abbia un senso oggi, quando si...