Taggato: indipendenza

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L’inganno delle pseudoindipendenze

di LUCIANO DEL VECCHIO (FSI Bologna) In una Europa unita formalmente dai vari trattati europei, ma in realtà divisa come non poche volte in passato, la disgregazione territoriale e sociale degli stati nazionali è la carta che l’Unione Europea cala nel gioco al massacro istituzionale; carta prossima a quella di tentata cancellazione delle costituzioni “socialisteggianti”. Infatti, quando queste oligarchie burocratiche e finanziare non riescono a distruggere gli stati tramite lo stravolgimento o lo svuotamento di...

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Insegnamenti e buone notizie dalla Catalogna

di STEFANO D’ANDREA Tutto sommato le cose non stanno andando male, anzi direi che stanno andando benissimo. Intanto, l’Unione europea non può permettersi, per ora, di prendere una netta posizione contro gli Stati. Anche l’UE, sotto questo punto di vista, è “debole”, nel senso di non ancora sufficientemente forte. Buona notizia. In secondo luogo, gli Stati rifiutano con immediatezza la mediazione internazionale (insomma dicono: “fuori dalle balle, se è necessaria la guerra civile è necessaria...

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Catalogna: il dialogo è impossibile e impensabile

di STEFANO D’ANDREA Moltissimi commentatori dei media mainstream e innumerevoli “politologi facebook” suggeriscono il dialogo tra Spagna e Catalogna. Se il mainstream è abituato a ingannare i cittadini, meno chiara è la ragione dell’inganno diffuso dai politologi che scrivono su facebook. Il dialogo tra uno Stato, qualunque esso sia, e i rivoluzionari di qualunque tipo, può esserci soltanto quando lo Stato sa (o comunque crede) con certezza di non poter sconfiggere i rivoluzionari. Si tratta...

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Sul referendum unilaterale catalano

di ANTONIO GISOLDI (FSI Bologna) Il 90 per cento (i Sì) del 42 per cento (gli aventi diritto che hanno votato) fa il 37,8 per cento dei catalani che si sono espressi a favore dell’indipendenza. SOLO il 37,8 per cento ha dunque deciso un atto enorme come l’indipendenza dallo Stato spagnolo (e comunque con procedure di voto lontane dall’essere impeccabili). Nei giorni precedenti il referendum, inoltre, è stato pubblicato un sondaggio su El Pais che mostrava...

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Sull’autodeterminazione dei popoli

di STEFANO D’ANDREA Non si può essere né contrari né favorevoli all’autodeterminazione dei popoli, nelle forme della indipendenza da uno Stato o della autonomia dentro il medesimo. È infatti raro che su un territorio, la Sardegna, la Sicilia, il Veneto, la Padania o la Catalogna, vi sia il 100% di persone che desiderano l’indipendenza o l’autonomia. Esistono in genere procedure costituzionali per ottenere l’autonomia e raramente potrebbero esistere anche procedure costituzionali per ottenere l’indipendenza. Al di...

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Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...

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«Gente, Popolo, Nazione»: il lessico politico pre- e postunitario di Niccolò Tommaseo

di ANNA RINALDIN [Università di Venezia – “Ca’ Foscari”] “I sensi indeterminatamente promiscui che soglionsi dare a Gente, Popolo, Nazione, sono documento storico da meditarsi, e da farne un’analisi chimica per distinguerne al possibile gli elementi”. Con queste parole Tommaseo integra la voce nazione nel Dizionario della lingua italiana, già dopo l’avvenuta unità italiana con l’evidente auspicio di una consapevolezza storico-semantica ancora di là da venire, ma sulla quale lui stesso si era profondamente impegnato....

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Referendum Costituzionale: un NO per la Libertà, l’Indipendenza e la Giustizia Sociale

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) La Costituzione di uno Stato, prima di essere un insieme di regole, è un “progetto” che il Legislatore ordinario deve mettere in cantiere attraverso le leggi. Il “Progetto” è stato abbandonato alla fine degli anni ’70 da un Legislatore asservito agli interessi stranieri e nemico del Popolo italiano, che nel corso degli anni ’90 ha letteralmente distrutto – in tutti i settori – l’impianto istituzionale che ha reso grande il...

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Soldati italiani in Lettonia: un attentato alla sovranità, la necessità di opporsi

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La decisione del Governo Renzi di inviare 140 soldati italiani in Lettonia è gravissima per molte ragioni. Possiamo provare a riassumerle in tre punti: l’incostituzionalità dell’operazione, in quanto essa si svolge entro un contesto aperto a potenziali scenari di guerra aperta, senza che tale tema sia stato preliminarmente affrontato dalle Camere; il contenuto specifico di politica estera, ovvero il rischio effettivo di una guerra aperta che abbia come teatro il...

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L'incubo del capitale: la libertà dei popoli

di Stefano D’Andrea Articolo pubblicato su Appello al popolo il 19 settembre 2011 e nel quale era già  tutto previsto.   Dice Angela Merkel e con essa tutta la elite politico-finanziaria: se crolla l’euro crolla l’intero ordine giuridico europeo. Rispondiamo: lo sappiamo. E infatti non ci sono altre ragioni per uscire dall’euro se non quella di perseguire la disintegrazione dell’ordine giuridico europeo.   La verità è che faranno di tutto per salvare l’ordine giuridico europeo....

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L’ideale sovranista

di DAVIDE VISIGALLI (FSI Liguria) Più passa il tempo e molti di noi stanno capendo che non basta studiare e divulgare le scienze economiche e giuridiche per far emergere il sovranismo. Oltre alle idee serve la volontà. Sappiamo che serve e servirà la partecipazione e la militanza politica. Come promuovere nel popolo italiano questa nostra convinzione? Aver formato un partito sovranista è solo il primo importante passo. Ma si sa, storicamente l’aspetto razionale non ha...

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Sovranismo o barbarie: difendere gli stati sovrani dall’attacco della globalizzazione neoliberista (parte seconda)

di MARTINA CARLETTI (FSI Umbria) Il sovranismo come riscoperta dello Stato nazionale Di fronte a quelli che nel prossimo futuro si avvieranno ad essere scontri sociali sempre più spietati, come è dunque possibile perseguire quel sogno di kantiana memoria, che auspicava una dimensione in cui i popoli fossero quanto più «liberi ed uguali»?14 Nell’illusione della costituzione di comunità più estese, capaci di offrire ai gruppi quelle garanzie che lo Stato non sarebbe riuscito a dare, i...