Taggato: liberismo

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Edificare una rinnovata civiltà di resistenza

di ANTONIO PERCOCO (FSI Verona) e MARCELLO VEZZOLI (FSI Brescia) È oramai palese (il decreto 61 sulla scuola lo testimonia) che lo scopo inconfessabile del sistema di potere è quello di dare alla luce una generazione incapace di partorire un pensiero critico autentico: la molteplicità delle cognizioni di causa e delle loro reazioni, razionali e controllate, contro il caos imperante che, utilizzando ogni sorta di strumento diabolico, di arte riprovevole, tende a progettare (usiamo questo...

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Il dubbio

di CLAUDIA VERGELLA (FSI Roma) Le teorie liberiste appaiono in contrasto con elementari principi di buon senso e, quando vengono applicate, la realtà che ne deriva, conferma quanto siano sballate e dannose. Chi si riconosce convintamente in questo giudizio viene spesso assalito da un dubbio: coloro che sostengono tali teorie sono ignoranti in buona fede oppure sono in cattiva fede e le sostengono a vantaggio di una parte ristretta della società? Fa propendere per la prima...

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Come il mercato non si autoregola

di LUCA MANCINI (FSI Roma) La legge di Say, enunciata dall’economista francese Jean-Baptiste Say, sostiene che in regime di libero scambio non sono possibili le crisi prolungate, poiché l’offerta crea la domanda. Se in un dato momento si ha un eccesso di offerta, i prezzi tenderanno a scendere. La discesa dei prezzi renderà conveniente nuova domanda. È in tal senso che l’offerta è sempre in grado di creare la propria domanda. In caso di crisi...

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La mostruosità del liberismo

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Quando penso al liberismo lo spettacolo che mi si para davanti agli occhi è a dir poco apocalittico. Mi giungono alla mente immagini di ominicchi vestiti di tutto punto con le loro impeccabili giacche e cravatte che arrabattano tutto ciò che possono per soddisfare la loro smisurata e infinita avidità. Servitori ubbidienti del profitto, lo seguirebbero ovunque esso sia, anche eliminando i legami famigliari o affettivi di qualsiasi genere, concentrati...

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Le riforme scolastiche, la “sinistra” ed i giovani

di ROBERTO RENZETTI La scuola di riferimento a cui si sono ispirati tutti i riformatori europei negli ultimi 30 anni è quella americana. L’operazione è stata acritica, senza tener presenti tutte le critiche anche pesanti che su di essa erano state mosse dagli stessi americani. Gli USA sono il Paese che ha oltre 60 milioni di semianalfabeti, un quarto della popolazione! Ed è il Paese più ricco e potente del mondo, è quello che si...

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“Difenderemo il lavoro e il pane degli Italiani”

Intervento di Giuseppe Di Vittorio alla Camera dei Deputati (16 giugno del 1952) sulla ratifica del trattato di Parigi, che aveva istituito la CECA (Comunità Europea del carbone e dell’acciaio). di GIUSEPPE DI VITTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo di non esagerare affermando che la decisione, che la Camera sta per prendere, è fra le più gravi che siano state prese dal Parlamento italiano nell’attuale legislatura, se non, forse, la più grave. Si tratta, con...

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Cinque buoni motivi per odiare l’ideologia leghista

di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) 1) La Lega è ANTI-ITALIANA nella misura in cui si è costituita con lo scopo (come titola lo stesso Statuto del movimento politico confederale) di attentare all’unità politica del Paese, come riporta l’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord (http://www.leganord.org/phocadown…/ilmovimento/…/Statuto.pdf). Secondo l’Art. 52 della Costituzione la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, dunque i tentativi di secessione vanno eradicati (finanche, se necessario, con le armi). 2) È intrinsecamente RAZZISTA,...

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L’ultima lezione di Federico Caffè

Andando all’università, quel giorno di fine primavera (giugno ’84), Federico Caffè sapeva che difficilmente avrebbe evitato di cadere nella trappola di una qualche cerimonia organizzata, vermouth e pasticcini, dai suoi allievi e dai suoi assistenti per «festeggiare», dopo trent’anni di cattedra, il suo passaggio nel novero dei «fuori ruolo». Come scriverà qualche anno dopo, era in procinto di essere collocato «in una specie di limbo». Che se non era quello del pensionamento tuttavia comportava «l’abbandono...

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Mélenchon e Le Pen come Hollande, Tsipras e Trump, ovvero: l’era in cui i programmi elettorali non contano più nulla

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La deriva estremista del liberismo-globalismo, deve portare tutte le persone ragionevoli e moderate a considerare quest’ultimo come male assoluto. Per giungere a tale conclusione, forse sarebbe stato sufficiente il progetto neoliberista – disvelatosi con la fase dell’austerity – di distruggere ogni forma di protezione sociale conquistata nel Novecento e di estinguere progressivamente la classe media. Il fatto, però, che a quanto appena detto si aggiunga oggi anche una “guerra mondiale...

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Il Pd liberale e la scissione che seduce gli ingenui

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Il Partito Democratico nasce nel 2007 dall’unione di due filoni principali: i Democratici di Sinistra (Ds) e la Margherita, quest’ultima federazione dei vari rivoli politici che si erano accumulati in seguito alla disgregazione della Democrazia Cristiana. I Ds, invece, nascono 9 anni prima, nel 1998, abbandonando definitivamente il simbolo del Partito Comunista Italiano  che era già stato ridimensionato nel logo del Partito Democratico di Sinistra (Pds), nato a sua volta...

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La forza dell’Islam

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Teheran, 11 febbraio 1979. L’esercito nazionale, dopo numerose diserzioni, dichiara di non voler continuare la lotta contro la popolazione in rivolta. La rivoluzione iraniana è conclusa, lo Scià Reza Pahlavi fugge dai suoi amici americani, i quali rifiutano l’estradizione richiesta dalla neonata Repubblica Islamica dell’Iran. Tale evento, apparentemente secondario e limitato ad una precisa area geografica, ha invece un’importanza epocale. Gli Iraniani compiono la rivoluzione senza appelli al marxismo o...

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L’incompatibilità totale fra cattolicesimo e capitalismo

di AMINTORE FANFANI La concezione capitalistica della vita si basa fondamentalmente su una distinzione tra le finalità religiose e le finalità economiche dell’uomo. Non nega che vi possa o l’uomo possa credere alla esistenza di un ordine religioso, ma non concepisce che esso possa contrastare con l’ordine economico e, più ancora, debba contenerlo al fine d’armonizzare le leggi di questo con le sue leggi. Il capitalismo ha un principio: l’utile economico individuale. La scelta dei...