Taggato: liberismo

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“Difenderemo il lavoro e il pane degli Italiani”

Intervento di Giuseppe Di Vittorio alla Camera dei Deputati (16 giugno del 1952) sulla ratifica del trattato di Parigi, che aveva istituito la CECA (Comunità Europea del carbone e dell’acciaio). di GIUSEPPE DI VITTORIO Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo di non esagerare affermando che la decisione, che la Camera sta per prendere, è fra le più gravi che siano state prese dal Parlamento italiano nell’attuale legislatura, se non, forse, la più grave. Si tratta, con...

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Cinque buoni motivi per odiare l’ideologia leghista

di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) 1) La Lega è ANTI-ITALIANA nella misura in cui si è costituita con lo scopo (come titola lo stesso Statuto del movimento politico confederale) di attentare all’unità politica del Paese, come riporta l’articolo 1 dello Statuto della Lega Nord (http://www.leganord.org/phocadown…/ilmovimento/…/Statuto.pdf). Secondo l’Art. 52 della Costituzione la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino, dunque i tentativi di secessione vanno eradicati (finanche, se necessario, con le armi). 2) È intrinsecamente RAZZISTA,...

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L’ultima lezione di Federico Caffè

Andando all’università, quel giorno di fine primavera (giugno ’84), Federico Caffè sapeva che difficilmente avrebbe evitato di cadere nella trappola di una qualche cerimonia organizzata, vermouth e pasticcini, dai suoi allievi e dai suoi assistenti per «festeggiare», dopo trent’anni di cattedra, il suo passaggio nel novero dei «fuori ruolo». Come scriverà qualche anno dopo, era in procinto di essere collocato «in una specie di limbo». Che se non era quello del pensionamento tuttavia comportava «l’abbandono...

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Mélenchon e Le Pen come Hollande, Tsipras e Trump, ovvero: l’era in cui i programmi elettorali non contano più nulla

di RICCARDO PACCOSI (FSI Bologna) La deriva estremista del liberismo-globalismo, deve portare tutte le persone ragionevoli e moderate a considerare quest’ultimo come male assoluto. Per giungere a tale conclusione, forse sarebbe stato sufficiente il progetto neoliberista – disvelatosi con la fase dell’austerity – di distruggere ogni forma di protezione sociale conquistata nel Novecento e di estinguere progressivamente la classe media. Il fatto, però, che a quanto appena detto si aggiunga oggi anche una “guerra mondiale...

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Il Pd liberale e la scissione che seduce gli ingenui

di SIMONE GARILLI (FSI Mantova) Il Partito Democratico nasce nel 2007 dall’unione di due filoni principali: i Democratici di Sinistra (Ds) e la Margherita, quest’ultima federazione dei vari rivoli politici che si erano accumulati in seguito alla disgregazione della Democrazia Cristiana. I Ds, invece, nascono 9 anni prima, nel 1998, abbandonando definitivamente il simbolo del Partito Comunista Italiano  che era già stato ridimensionato nel logo del Partito Democratico di Sinistra (Pds), nato a sua volta...

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La forza dell’Islam

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Teheran, 11 febbraio 1979. L’esercito nazionale, dopo numerose diserzioni, dichiara di non voler continuare la lotta contro la popolazione in rivolta. La rivoluzione iraniana è conclusa, lo Scià Reza Pahlavi fugge dai suoi amici americani, i quali rifiutano l’estradizione richiesta dalla neonata Repubblica Islamica dell’Iran. Tale evento, apparentemente secondario e limitato ad una precisa area geografica, ha invece un’importanza epocale. Gli Iraniani compiono la rivoluzione senza appelli al marxismo o...

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L’incompatibilità totale fra cattolicesimo e capitalismo

di AMINTORE FANFANI La concezione capitalistica della vita si basa fondamentalmente su una distinzione tra le finalità religiose e le finalità economiche dell’uomo. Non nega che vi possa o l’uomo possa credere alla esistenza di un ordine religioso, ma non concepisce che esso possa contrastare con l’ordine economico e, più ancora, debba contenerlo al fine d’armonizzare le leggi di questo con le sue leggi. Il capitalismo ha un principio: l’utile economico individuale. La scelta dei...

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Il Carnevale perpetuo della Lega Nord

di GIAMPIERO MARANO (FSI Varese) Il leghismo è un fenomeno politico (ma prima ancora antropologico) subdolo e pericoloso, e non solo per l’evidente connotazione anti-unitaria o secessionista che ha assunto fin dagli inizi. Mentre altri partiti sono apertamente schierati a favore dell’ideologia global-liberista, di cui non cessano di celebrare i fasti, l’antagonismo della Lega veste i panni del folle carnevalesco, che trasgredisce le regole del gioco soltanto per confermarle e inasprirle. In altre parole, il...

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Riguardo l’abolizione del CNEL

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Uno dei punti meno discussi dell’attuale riforma costituzionale è quello riguardante l’abolizione del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, meglio noto come CNEL. Esso è un organo della Repubblica Italiana, previsto dall’articolo 99 della Costituzione che recita: “Il consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa....

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Christine Lagarde: far funzionare la globalizzazione per tutti

Traduzione di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) È un discorso significativo, su cui riflettere attentamente, quello pronunciato dal direttore del Fondo Monetario Internazionale (https://www.imf.org/en/News/Articles/2016/09/13/sp09132016-Making-Globalization-Work-for-All) e tradotto qui di seguito. Una scelta di parole a effetto (“integrazione”, “apertura”, “accoglienza”) che, in una versione squisitamente ordoliberista della “pappa del cuore romantico” hegeliana, ripropone l’elogio del libero mercato e della competizione nel nome del progresso. I loro limiti sono infatti riconosciuti solo in apparenza, ed espressi sempre e comunque...

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Contro l'"anarchia del potere", uscire dall'UE è la scelta giusta

di DOMENICO LOMBARDINI (poeta e biologo) Tutto ha degli effetti collaterali. Cose che contengono una gran parte di bene conservano tuttavia porzioni di male, e viceversa. La libera circolazione di merci e persone è, soprattutto per alcuni, un bene innegabile (sarebbe opportuno, detto per inciso, distinguere il bene del singolo dal bene della collettività). Nondimeno, il liberismo sfrenato (leggasi “assenza dello Stato come controllore e, nel caso, limitatore-regolatore degli scambi commerciali) ha causato e causa...

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Il movimento francese del '95 e quello attuale, tra sinistra ultraliberista e post-fascisti che mostrano il volto di sempre

di RICCARDO PACCOSI (ARS Bologna) Nel 1995 si aprì in Francia un ciclo di conflitto sociale più intenso di quello attuale. Andando a memoria e rischiando quindi qualche imprecisione, possiamo dire che quel movimento durò all’incirca due anni, generò ampi fenomeni di guerriglia urbana e, malgrado i grossi disagi dovuti agli scioperi a oltranza di trasportatori e controllori di volo, ottenne un certo consenso presso l’opinione pubblica. Di lì a poco, il governo Juppé di...