Taggato: militanza

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La militanza non è un’opinione

di ANDREA FRANCESCHELLI (FSI Pescara) L’atomizzazione sociale si rivela anche dal consumo della propria opinione per l’argomento del giorno – che siano gli immigrati, i vaccini, Riina o il virus Ebola – in assenza di una visione storica e collettiva della società in cui si vive e senza spendersi in azioni concrete. L’attivismo opinionista fine a se stesso è la più grande malattia sociale del nostro tempo, che ci rende inermi di fronte alle decisioni...

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Professionismo politico, classe dirigente, militanza: facciamo un po’ di chiarezza.

di ALDO GIANNULI (docente di storia contemporanea) Uno dei miei articoli più recenti ha un po’ disorientato i lettori al punto che uno mi scrive: Sono confuso..
prima malediciamo i professionisti della politica…causa principe dell’allontanamento dalla politica dai cittadini … gente che è stata in politica per decenni, produttrice di disastri, servi dei poteri forti e allergici alla democrazia….ora me ne si esce con la necessità di avere dei professionisti della politica, gente che conosce i...

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Apostolato sovranista

di LUCA MANCINI (FSI Roma) Siamo una nazione di spiriti addormentati o al massimo quiescenti, che talvolta si destano per cruciali battaglie referendarie che minacciano apertamente gli interessi della collettività, come per la modifica costituzionale o la privatizzazione dell’acqua pubblica. Il militante è, invece, colui che è definitivamente passato all’azione, poiché la sua coscienza sociale si è definitivamente destata da un lungo sonno. È colui che ha compreso le dinamiche socio-economiche e politiche di questa...

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Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

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Contro la sottrazione della dignità ai lavoratori: tornare uomini e riprenderci i diritti

di MARTINA CARLETTI (ARS Umbria) Più volte, in questi giorni di rumore massmediatico provocati dalla demonizzazione dell‘assemblea sindacale dei lavoratori del Colosseo, mi sono soffermata a leggere di alcuni che, insinuando di avere meno diritti di altri (partite IVA contro dipendenti pubblici, dipendenti pubblici contro dipendenti privati, imprenditori contro il resto del mondo), invocavano a gran voce più occupazione per tutti ma, contemporaneamente, meno diritti. Lo stesso, presunto, “leader dell’opposizione” Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, intervistato...

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Il programma dell’ARS per il 2014 e un appello ai sovranisti che ci seguono

L'anno che sta per finire è stato un anno importante per la prospettiva sovranista in generale e per l'ARS in particolare. I neologismi "sovranismo" e "sovranisti" sono usciti dalla rete e sono stati accolti anche in un articolo de "Il Mondo": "Sovranisti o globalisti questo è il problema". L'Associazione Riconquistare la Sovranità crede di aver contribuito non poco a diffondere, difendere e spiegare la ragione dei due neologismi e ne è orgogliosa. Che cosa ha...

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I sovranisti tra divulgazione e militanza politica

Nei commenti a un recente post di Mattia Corsini si è sviluppato un interessante dibattito sulla opportunità di proseguire esclusivamente l'opera di divulgazione nonché penetrazione dei partiti tradizionali ovvero sulla necessità di iniziare a lavorare per la costituzione di un partito politico sovranista. La mia impressione è che tra i partecipanti al dibattito e tra coloro che in altra sede si sono espressi su questo tema non esistano posizioni molto differenti; più precisamente, taluni fraintendimenti...

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Senza nuovi partiti politici siamo condannati ad essere servi

Stefano D'Andrea ARS La diffusa critica al concetto di partito politico è una delle conseguenze più deteriori e gravi della crisi italiana. La "seconda Repubblica" è stata una "Repubblica" senza partiti o con partiti finti, che in realtà erano (e sono) semplici gruppi di potere. Per esempio, dietro ogni candidato sindaco c'era un costruttore, anche nel più piccolo paesino d'Italia. Proprio perché la seconda Repubblica era ed è senza partiti, l'esito oligarchico di classe e...