Taggato: NATO

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USA: il fascino discreto dei neocons

Robert Parry è un giornalista investigativo americano, fondatore del Consortium for Independent Journalism. In un lungo articolo dello scorso 30 gennaio analizza la costruzione del consenso nell’opinione pubblica americana su temi di politica estera. Il meccanismo propagandistico che viene utilizzato ad ogni crisi, fin dai tempi delle ingerenze statunitensi in America Latina, è stato “scoperto”  – sostiene Parry –  dai conservatori, e consiste nello stabilire un’equivalenza fra personale e  politico. La demonizzazione del leader di turno ha il...

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Tre cruciali decisioni di Clinton

Rodrigue Tremblay è una personalità eclettica del panorama culturale canadese. Economista, umanista, politico, è professore emerito di economia all’Università di Montréal, autore di diversi saggi e articoli e titolare del blog The New American Empire. L’articolo che segue, per la cui traduzione e pubblicazione sono stato cortesemente autorizzato dall’autore, esamina tre cruciali decisioni prese dall’amministrazione Clinton a cui possono essere ricondotte altrettante criticità che caratterizzano il presente. I quindici anni trascorsi sono un lasso di tempo davvero...

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Stati Uniti, Stati Europei e Nato: l'Europa euro-atlantica

La NATO mirava fin da principio ad espandersi in Europa; era posta a difesa dell’Atlantico settentrionale (noi che c’entriamo?) e dava agli Stati Uniti una posizione diversa. Questo è il testo dell’ART 10 del Trattato Nord Atlantico del 1949: “Le parti possono, con accordo unanime, invitare ad aderire a questo trattato ogni altro Stato europeo in grado di favorire lo sviluppo dei principi del presente Trattato, e di contribuire alla sicurezza della regione dell’Atlantico settentrionale....

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ILVA. Dal cancro nascosto al cancro inventato

Il lobbying si fonda sull'abilità di saper presentare i propri interessi particolari come manifestazioni di interessi e valori superiori […]. Il lobbying può addirittura parassitare gli sforzi di razionalizzazione delle opposizioni, le quali tendono sempre a cercare un progetto o una concezione ideale, laddove invece vi sono solo propositi affaristici. Il lobbying fagocita il linguaggio e le idee degli oppositori e, attraverso un'opportuna distorsione, li riutilizza ai propri scopi affaristici. (Comidad [1]) Nel mondo realmente...

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E’ mutato lo scenario in Siria: Jabhat al-Nusra

Stefano D’Andrea Fino ad ora credevamo che lo Stato siriano fosse stato attaccato da stranieri che avevano combattuto in Libia contro Gheddafi e da mercenari armati dal Qatar e dalle monarchie petrolifere e sostenuti dagli Stati Uniti e dalla Turchia (e in genere dalla NATO). Nei video realizzati dai ribelli questi ultimi apparivano e volontariamente si presentavano come mostri: tagliatori di teste; sodomizzatori; crudeli che terrorizzano la popolazione. Lo Stato siriano aveva tutto l’interesse di ...

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Sbarazzarsi della Sinistra- da Sinistra

Se per la Destra risulta sufficientemente comprensibile la ragione per cui è sensato e lecito sbarazzarsi della Sinistra (così come riassunto nella Notte dei Lunghi Coltelli), risulta invece più complicato analizzare le ragioni per cui la Sinistra stessa trovi sensato e lecito sbarazzarsi della Sinistra.   Credo che l'esempio nostrano del PCI che si trasforma nel PD possa chiarire come sia avvenuta tale operazione. Bisogna però prima chiarire un assunto di base: tutta la politica...

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Assange: “Occidente contro la Siria per favorire Israele”

di Redazione di Contropiano Dalla sua prigionia di Londra il fondatore di Wikileaks annuncia la pubblicazione di milioni di documenti del governo siriano e accusa l'occidente di manipolazione mediatica sulla guerra civile in corso in Siria. «In Siria è in atto un processo di democratizzazione ma è chiaro che a Stati Uniti, Regno Unito, Israele e Francia non interessa». A sostenerlo è stato ieri Julian Assange, il fondatore di Wikileaks rifugiato da mesi all’interno dell’ambasciata...

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Assange e gli Stati

Su Assange è già stato detto (quasi) tutto. Sull'utilità e parzialità di wikileaks anche. Ognuno si è fatto delle opinioni, e va bene così. Per sintetizzare: i files di wikileaks hanno dato abbastanza fastidio tanto al fronte atlantista (caso Manning ad es.) quanto a molta “controiniformazione” (causa nessun accenno ad Israele ad es.) specialmente nel Belpaese. Le denunce alla Bradley Manning hanno scatenato la caccia all'uomo da parte di una coalizione che ha visto ingrossare...

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Piazza Fontana quarant’anni dopo: segreti svelati ed una lezione non ancora tratta (terza ed ultima parte)

Valpreda è stato incastrato, come è noto, dal tassista milanese Cornelio Rolandi. Questi, il mattino di lunedì 15 dicembre si reca ad una stazione dei carabinieri dove racconta che il venerdì precedente, cioè il 12 dicembre giorno della strage, un passeggero, che riconosce somigliante alla descrizione che gli viene fatta di Valpreda, era salito sul suo taxi a piazza Beccaria chiedendogli di condurlo a via degli Albricci, nonostante gli fosse fatto notare che era vicina...

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Piazza Fontana quarant’anni dopo: segreti svelati ed una lezione non ancora tratta (seconda parte)

  12 dicembre 1969. Strage di Piazza Fontana, "la madre di tutte le stragi". Un capitolo (forse nemmeno il primo) dell'Operazione Chaos (nome in codice del piano CIA elaborato nel 1963 ed avallato dall'amministrazione del presidente democratico USA, Johnson, vice e subentrante di Kennedy assassinato): direzione strategica atlantica, cioè americana, e ruolo operativo della manovalanza neofascista. L'Operazione Chaos prevedeva una vasta opera di destabilizzazione, centralmente comprensiva anche di stragi indiscriminate, in alcuni paesi alleati/subalterni considerati...