Taggato: partito

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Famo er partito

di STEFANO D’ANDREA Tutti dobbiamo crescere e maturare. Riuscire a costituire un vero partito, che abbia tutte le caratteristiche di un grande partito, è un obiettivo difficilissimo. La storia dimostra che pochissimi sono in grado di realizzare l’obiettivo. In Italia, gli accademici dei lincei di più alto grado, nelle varie discipline, in settanta anni, saranno stati qualche centinaio. A creare multinazionali con più di 2000 dipendenti, sempre in settanta anni, sono riuscite centinaia di persone...

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Lessico famigliare sovranista

di LUCA RUSSI (FSI Arezzo) Ovvero: perchè il rispetto delle “regole” è doveroso per chi sa che l’esercizio effettivo della sovranità popolare coincide con la democrazia rappresentativa (cioè con i partiti) Domanda: ma siete sicuri che siamo noi del Fronte Sovranista Italiano ad essere dei settari trinariciuti irrimediabilmente refrattari ad ogni tipo di confronto, oppure sarà che oggi a volte su alcuni argomenti è come se non si parlasse nemmeno più la stessa lingua? Antefatto:...

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M5S: le tre grandi falsità

di STEFANO D’ANDREA Il M5S, per diventare, eventualmente, un partito serio, deve sconfessare le tre grandi falsità sulle quali è stato costruito. Le tre falsità sono: 1) non esiste il potere, perché il movimento si può organizzare in modo che gli atti compiuti dai rappresentanti siano tutti esercizio del dovere. Al contrario, il potere esiste e sindaci, assessori, consiglieri regionali, assessori regionali, presidenti del consiglio, ministri, vertici di nomina politica delle autorità indipendenti, del CSM,...

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Il dover essere del partito e la politica nazionale

Articolo che propone osservazioni fondate e ottimi spunti di riflessione, anche se gli accenni al “metodo democratico” vanno approfonditi e alcune prese di posizione valutative si possono discutere.   di ANTHONY DOMINO (ARS Sicilia)   Così recita l’articolo 49 della Costituzione italiana: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Il partito politico funge da collettore fra la sfera della libertà, che si...

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Organizzazione e centralismo democratico

Viviamo in un momento storico in cui la retorica democratica si fa sempre più pressante e solcata da venature propagandistiche, proprio perché in concomitanza con un restringimento drammatico degli spazi di partecipazione e di controllo democratico. D’altra parte, quando si schiavizza qualcuno non glielo si può certo dire in faccia, ma, al contrario, gli si fa credere di renderlo libero. Il discorso relativo alla democrazia e alla sua reale fattibilità in un mondo dominato dall’ideologia...

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300

Cosa evoca questo numero? 300 erano gli spartani guidati da Leonida nella battaglia delle Termopili. 300 erano i rivoluzionari italiani del 1857 sbarcati a Sapri e guidati da Carlo Pisacane. Eroi perdenti che sono passati alla storia grazie al loro coraggio, alla loro fede e alla sete di libertà. La storia, dunque, ci insegna che 300 persone sono poche, sia per vincere una guerra, che per infiammare la rivolta. Ma sono sufficienti per segnare il...

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Le ragioni di una militanza

Nel corso degli ultimi 10-15 anni è innegabile che la vita di ciascuno di noi, giovani e meno giovani, sia radicalmente cambiata, spesso in peggio. La mia generazione purtroppo non ha potuto nemmeno fare il confronto con il boom economico, siamo stati catapultati in questo mondo del lavoro sempre più flessibile con in testa le aspettative dei nostri genitori, credendo nella mobilità sociale se non addirittura nel sogno americano. Ma tutto questo non esiste. Secondo...

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L'ottimismo della volontà

di Luciano Fuschini Il giornale del ribelle Proseguono i tentativi di definire un programma che qualifichi Uniti & Diversi come soggetto politico autonomo. Dopo le assemblee fondative, il seminario di Torino ha discusso e approvato un documento sulla Decrescita e il seminario di Roma ha discusso i temi della politica internazionale. Il tutto procede con molta lentezza e con crescente stanchezza, diciamocelo francamente. Il fatto è che cerchiamo di delineare in positivo una via d’uscita...

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Il corpo e la testa dei soggetti collettivi

di Paolo Bartolini fonte Megachip Siamo tutti nella Rete, ma come ci siamo finiti? Partiamo dall’inizio. Non è possibile comprendere il valore e l’innovatività del concetto di “rete” senza collegarlo, sul versante sociale e politico, a due fenomeni interconnessi: 1) l’affermarsi di una nuova fase del sistema capitalistico (quella post-fordista e neoliberista, per intenderci); 2) il lento declino della forma partito. Oltretutto va ricordato come, negli anni in cui prendeva avvio questa deriva (’70 e...