Taggato: patria

1

Morte o Risorgimento?

di STEFANO D’ANDREA L’Italia e la nostra Costituzione sono morte? L’Italia è entrata in decadenza nella metà degli anni ottanta: prima era stato commesso qualche errore ma non si può dire che fosse in decadenza. Ha visto peggiorare notevolmente la classe dirigente dopo la crisi generata da tangentopoli. Ma già i politici decadenti della prima repubblica le avevano messo il cappio al collo stipulando e ratificando il trattato di Maastricht. Governata per quindici anni dal...

0

Fascismo a molla

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Fenomeno frequente fra coloro che amano ancora definirsi “di sinistra” è l’amnesia storico-costituzionale, che li porta automaticamente ad etichettare come fascista, quasi per effetto di uno strano algoritmo, chiunque abbia uno slancio patriottico oppure osi parlare di confini. Paradossalmente sono gli stessi che rivendicano l’importanza della memoria storica, ma che inorridiscono di fronte a termini come Patria e Nazione, che oltre ad aver animato la Resistenza antifascista, sono scolpiti nella...

0

Che l’inse? Quando il popolo si ribellò e vinse

di Davide Visigalli (FSI Liguria) 5 Dicembre 1746, Genova. Oggi, 5 Dicembre 2016, ricorre il 270 anniversario. Oggi si ricorda il gesto di un fanciullo, il gesto del “Balilla”. Il nome “Balilla” non ha, come molti credono, origini fasciste, ma deriva da un evento storico. Esso infatti deriva dalla rivoluzione di Portoria del 1746. Ecco la descrizione dei fatti: (da http://www.ilcaffaro.com/balilla.php) Nel 1740, alla morte di Carlo VI°, alla figlia Maria Teresa, sicura di succedere...

1

Dentro il popolo, per il popolo: la vita piena di una militanza

di Rossano Ferrazzano (FSI Lombardia) Abbiamo consegnato i nostri volantini e scambiato opinioni appassionate con commercialisti spocchiosi che si dichiaravano di sinistra, antidemocratici, castristi ed oligarchici e spiegavano a noi che avevamo le idee confuse; vivacissime signore ottuagenarie memori della profonda dignità civile dei decenni del dopoguerra ed oggi convinte dalla tv che la colpa della decadenza italiana sia del ping pong fra camera e senato, ma ancora capaci di salutarci con un salatissimo “però...

0

L'amore ai tempi del Risorgimento

di LUCA MANCINI (FSI Lazio) Una delle principali qualità di un rivoluzionario è quella di saper amare. Egli vive di passioni, ha una sensibilità maggiore degli altri e riesce a percepire meglio le ingiustizie di una società e a indignarsi profondamente per queste. Egli è follemente innamorato del suo popolo. Talvolta questo amore non è corrisposto, anzi il rivoluzionario viene additato come un traditore, un folle visionario e tanti altri bellissimi epiteti; tuttavia egli non se...

0

La mancanza di una cultura politica

di DAVIDE VISIGALLI (ARS Liguria) Qui vi voglio proporre un’analisi interessante di Friedmann, sociologo tedesco-americano (tratto da: Lucania trent’anni dopo, La critica sociologica, fase 69, primavera 1994). Lo studioso fa un confronto, basato su esperienze soggettive, tra la Lucania post II guerra mondiale e quella di 30 anni dopo, quando vi ritornò. Ho ripreso questo testo perché penso sia in grado di dare uno spaccato sociale non banale di quei periodi storici, da cui l’autore...

2

La modernità come livellamento e omologazione

di GIACOMO LEOPARDI Analisi lucida e profetica di uno dei maestri del “pensiero italiano”. Tutto quello, si può dire, che i moderni viaggiatori osservano e raccontano di curioso e singolare nei costumi e nelle usanze delle nazioni incivilite, non è altro che un avanzo di antiche istituzioni, massimamente se quelle particolarità spettano alle classi cólte. Perché la natura, quando è piú libera, come anticamente, e ora in gran parte appresso il popolo, è sempre varia....

0

La questione economica

di GIUSEPPE MAZZINI Voi siete uomini, e come tali avete facoltà, non solamente fisiche, ma intellettuali e morali che è vostro dovere di sviluppare; dovete essere cittadini, e come tali, dovete esercitare, per il bene di tutti, diritti i quali richiedono un certo grado di educazione, una certa somma di tempo. E’ chiaro che voi dovete lavorar meno e guadagnare più che oggi non fate. Figli tutti di Dio e fratelli in Lui e tra...

0

La terra dei padri

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   La dottrina geo-politica insegna che si ha uno Stato se tre fattori sussistono contemporaneamente: un territorio definito, un popolo residente e un potere d’imperio; ai quali la Convenzione di Montevideo sui Diritti e Doveri degli Stati (1933) ne aggiunse un quarto: la capacità di entrare in relazione con gli altri Stati e da questi essere riconosciuto. Tuttavia uno Stato, finché riesce a difendere, con il suo esercito, i...

0

Curtatone e Montanara

La battaglia di Curtatone e Montanara, nei pressi di Mantova, il 29 maggio 1848, fu uno dei momenti più alti e significativi delle Guerre di Indipendenza italiane. Fu combattuta in inferiorità numerica dall’esercito toscano affiancato da volontari toscani e napoletani male equipaggiati contro l’esercito asburgico, uno dei più potenti e addestrati eserciti del mondo. Un protagonista degli eventi, Giuseppe Montanelli, nelle pagine delle sue Memorie, riesce a descriverci tutto il valore e l’ardimento della gioventù...

1

Combattevano per la Patria, contro un progetto unionista

Combattevano per la Patria, per una rinascita nazionale, non per l’Europa. Anzi combattevano un progetto unionista, fondato sulla forza: «A tutti coloro che in Italia hanno sofferto e combattuto l’oppressione nazifascista è dedicato questo film di lotta partigiana e di rinascita nazionale» (frase che appare alla fine del film-documentario Giorni di gloria, di Luchino Visconti, Giuseppe De Santis e Marcello Pagliero).

0

Natalino Irti: Storicismo e nichilismo giuridico in un’orazione di Ugo Foscolo (1)

da “Historia et ius”, rivista di storia giuridica dell’età medievale e moderna (www.historiaetius.eu – 2/2012 – paper 15) 1. “Tutto quello che è, deve essere; e, se non dovesse essere, non sarebbe”: questa proposizione – che un critico letterario di grande nome definisce ‘aforisma di tipo hegeliano’ (2) – raccoglie il senso dell’orazione Sull’origine e i limiti della giustizia, pronunciata da Ugo Foscolo a Pavia, il giugno 1809, nella cerimonia solenne di conferimento di lauree...