Taggato: Piano Marshall

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Filosofie del ‘più Europa’: sovranismo ‘di coscienza’ e sovranismo ‘scientifico’ (2a parte)

di DOMENICO CORTESE [JOSH MIRANTE] (FSI Vibo Valentia) Le tre letture mainstream degli squilibri dell’Unione Europea coincidono, con buona approssimazione, con la lettura di Bataille sull’inevitabilità della spesa incondizionata di risorse da parte del sistema. Questa è vista, proprio come ne La Parte Maledetta, come la logica dell’economia “generale” – e non ristretta – , per la quale incanalare energia in eccesso nel tentativo di perpetrare direttamente scambi produttivi sarebbe sterile o distruttivo come incanalarla...

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Filosofie del ‘più Europa’: sovranismo ‘di coscienza’ e sovranismo ‘scientifico’ (1a parte)

di DOMENICO CORTESE [JOSH MIRANTE] (FSI Vibo Valentia) Dal nucleo dei full members che sanciscono un patto indissolubile può nascere il federatore che manca all’appello, sotto forma di un’Europa libera, di un’unione sovrana, di un Stato federale costituito da quegli Stati membri dell’Unione europea che hanno il realismo di considerare il progetto iniziale più attuale che mai e dai loro cittadini di una prima democrazia europea (non nazionale) a pieno titolo, chiamata a federare, passo...

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OSS, CIA e Unità Europea: il Comitato Americano per l’Europa Unita, 1948-60 (2a parte)

di RICHARD J. ALDRICH  [traduzione di Domenico Cortese (Josh Mirante) – FSI Vibo Valentia] Stabilizzare il Movimento Europeo Paradossalmente, benché l’intensità del sostegno dell’ACUE alle attività in Europa raggiungesse il suo zenit solo dopo il 1952, esso ebbe la sua più forte influenza tre anni prima. Nel 1949 e nel 1950 salvò il Movimento europeo dal crollo finanziario durante le prime riunioni dell’Assemblea consultiva del consiglio d’Europa a Strasburgo. Nonostante il sostanzioso aiuto finanziario prestato...

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OSS, CIA e Unità Europea: il Comitato Americano per l’Europa Unita, 1948-60 (1a parte)

di RICHARD J. ALDRICH  [traduzione di Domenico Cortese (Josh Mirante) – FSI Vibo Valentia] Durante gli ultimi dieci anni gli storici della diplomazia hanno attribuito un’importanza crescente all’intelligence e al relativo tema delle operazioni segrete, in quanto sempre più ineludibili per capire il primo periodo della guerra fredda[1]. Dopo il 1945, un certo numero di organizzazioni occidentali, non soltanto agenzie di intelligence, stilarono programmi di operazioni segrete finalizzate a scalzare l’influenza comunista in Europa e...

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Il piano Marshall e l'americanizzazione dell'Europa

di LORENZO VITELLI (giornalista) Era il 5 giugno del 1947 quando all’università di Harvard il segretario di Stato George Marshall lanciò un appello agli europei con il quale si stabilì lo stanziamento da parte degli Stati Uniti di quasi 100 miliardi di dollari (attuali) nelle economie del vecchio continente. Da inserire nelle logiche della guerra fredda il cosiddetto piano Marshall servì a Washington per mantenere il suo raggio di influenza sull’Europa Occidentale. Raramente vengono mosse...

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Multiculturalismo, sradicamento, americanizzazione

di SEBASTIANO CAPUTO (giornalista) L’enraciment (Il radicamento) Simone Weil avrebbe potuto pubblicarlo oggi e invece lo scrisse nello storico Café Flor di Parigi. Era il 1943. Con sessant’anni di anticipo raccontava la Francia dei nostri giorni, quella urbana, metropolitana, cosmopolita, post-industrializzata. La trasformazione delle grandi città – Parigi, Marsiglia, Lione -, la nascita delle banlieues (quartieri periferici), la distruzione dei bistrot e delle botteghe tradizionali. E’ la parabola di tutte metropoli d’Occidente dal Piano Marshall...

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Il sacco antropologico e culturale dell’americanismo

Il sacco antropologico e culturale dell’americanismo di Luciano Del Vecchio Nei primi decenni del Novecento l’ingegnere americano Taylor promuove la razionalizzazione scientifica dell’organizzazione del lavoro che, negli anni Trenta, il produttore di automobili Henry Ford, con la sua politica economica e industriale, perfeziona e radicalizza, favorendo lo sviluppo industriale e capitalistico statunitense. Dalla fabbrica lo sviluppo taylorista investe l’intera società americana e diventa un modo di fare e pensare la vita: l’americanismo. Già Gramsci (1891...

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Sbarazzarsi della Sinistra- il caso URSS

Sia ben chiaro che tutta la questione del bipolarismo geopolitico dantan non mi ha mai entusiasmato. Dover decidere tra il rutilante capitalismo delle Ferrari ed il grigio socialismo delle polverose vetrine polacche non è mai stata una scelta che mi ha interessato. Alcuni sono giunti a chiamare il socialismo del blocco di Varsavia con il nome di capitalismo di Stato, ovvero “un modo per criticare la mancata gestione dell'economia da parte delle masse lavoratrici e...

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Fuori dalla gabbia dell'euro e dell'Unione Europea. Per la sovranità e la liberazione

E' stata definita «colpetto di Stato» la nomina a senatore di Mario Monti, nemmeno mai eletto, da parte del presidente di Italy-land, l'atlantista di ferro Giorgio Napolitano, pochissimi giorni prima di conferirgli l'incarico di governo. Il commissariamento euroatlantico dell'Italia si è cosi palesato in modo sfacciato, sostituendo un esecutivo di destra con un altro ancora più a destra quale quello guidato da Monti. Il punto di non ritorno nell'affidabilità sino a quel momento conferita, obtorto...