Taggato: Riconquistare l’Italia

0

Fiducia al Popolo

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Come si fa a ridare potere al Popolo? Si tratta di fare quello che non ha fatto Tsipras. Si tratta di dire TUTTA la verità, parlare al Popolo indicandogli una strada, certamente lunga e difficoltosa, ma non meno di quella che passa attraverso una masochistica permanenza nell’Unione europea nell’inutile tentativo di cambiarla. Si tratta di preparare un terreno, fatto di corretta informazione, consapevolezza e consenso, l’unico che potrà dare a...

0

Le radici del Fronte Sovranista Italiano

di LORENZO D’ONOFRIO (FSI Pescara) Solide radici necessitano di pazienza, impegno, umiltà, spirito di sacrificio, desiderio di crescita personale e collettiva, prospettiva storica, ingredienti che non si trovano in un conto in banca, né in uno studio televisivo. Solide radici necessitano di uomini di valore (intesi come uomini e donne, anche senza stupide foglioline), temprati attraverso la miltanza e che osano mettersi in discussione per poi metterci la faccia, dedicando la vita a un obiettivo...

0

Diventare sovranisti in 5 semplici passi

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) 1) Esercitare e coltivare la virtù dell’umiltà. È necessario mettere in discussione le proprie certezze, ammettere di aver sbagliato. Emanciparsi dal passato per aderire ad una visione critica della realtà e diventare anzitutto sovrani di sé stessi e non più sudditi di un sistema che fornisce una narrazione distorta della realtà funzionale alla sua legittimazione. Studiare la storia del nostro paese, fornire riletture che superino le banalizzazioni della conoscenza scolastica...

0

“Io adoro lo Stato”

di STEFANO D’ANDREA “Io adoro lo Stato” scrisse Santi Romano. Il verbo prescelto oggi può destar sospetto. Ma adorare sta per amare. E non è chiaro per quale ragione non ci meravigliamo se qualcuno dice di “adorare” un film o il cinema, un brano musicale, un musicista o la musica o almeno la musica classica (o sud americana o etnica, ecc.), un vino o il vino o la birra, o la storia o la libertà...

0

Dovunque andrai, non sarai mai solo

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Un intellettuale collettivo, un linguaggio comune, un pensiero che si fa azione. Una riflessione comune; seria, paziente, senza chiacchiere, asciutta. La ragione profonda della regola, della disciplina, del sacrificio. Assaporare il piacere di parlare con le parole dei propri compagni di partito, che sono anche le tue. L’onore di avere l’occasione di essere parte di tutto questo. Viterbo, 2 dicembre 2017 Riconquistare il Lazio per “Riconquistare l’Italia”

1

Mondo vaselina

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Una vita da precario implica un atteggiamento di instabilità psicologica perenne. I miei amici fidanzati da anni non mettono su famiglia perché non hanno la certezza del reddito. Poi, magari, a un certo punto decidono anche di lasciarsi dopo una vita insieme, perché il precariato mentale inquina anche l’io emozionale. Se non è certo il loro futuro e non lo è quello del loro paese, mettono in discussione tutto, anche...

0

Tesseramento al Fronte Sovranista Italiano per il 2018

È aperta la campagna di tesseramento al Fronte Sovranista Italiano per il 2018, anno che vedrà il primo partito sovranista d’Italia proseguire nella fase di consolidamento e iniziare a presentarsi agli elettori, con l’avvio di Riconquistare l’Italia, il progetto politico promosso dal FSI per le elezioni regionali, annunciato nell’assemblea nazionale del 24 settembre e che ci vedrà impegnati nella Regione Lazio già in primavera. Il 2018 ci dirà dove possiamo arrivare. Continueremo a lavorare senza sosta, rinnovando l’invito...

2

La prostituzione cosmopolita degli inellettuali italiani, la Patria e la disgregazione

di FEDERICO MONEGAGLIA (FSI Trento) La funzione cosmopolita degli intellettuali italiani è il sintomo più evidente dello stato di disgregazione del Popolo Italiano. La funzione cosmopolita degli intellettuali, che si sviluppò a partire dal ‘400 e fu riassorbita nel processo del Risorgimento, trovava al tempo di quest’ultimo uno dei suoi ultimi esponenti in Pellegrino Rossi, il quale non a caso divenne Ministro dell’Interno del Governo Pontificio nel 1848, dopo un passato di mercenario intellettuale alla...

0

Le diete che uccidono

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Se un dietologo vi dicesse che dovete perdere ad ogni costo il 30% del vostro peso nel giro di un mese, la riterreste una pretesa illogica e impossibile e dubitereste della sua professionalità. Mirare a un proposito di dimagrimento così drastico e repentino, oltre a determinare l’irraggiungibilità dell’obiettivo prefissato comporterebbe, nel tentativo disperato di perdere più peso possibile, danni collaterali notevoli. L’adozione di un regime dietetico di quasi-digiuno produrrebbe di...

1

Riconquistare la nostra terra

di STEFANO ROSATI (FSI Rieti) Gli effetti della riforma Madia – una legge infame – si vedono sulla pelle della nostra bellissima terra. I boschi sono di fatto abbandonati e dopo gli incendi sarà la volta degli smottamenti e delle alluvioni. Ai danni inferti al territorio, causati da una generazione di politici tanto giovani quanto ottusi e servili, privi di preparazione e di senso dello Stato, si aggiunge l’incredibile sperpero delle risorse della collettività impiegate...

0

Lavorare per “quattro soldi”

di GIANLUCA BALDINI (FSI Pescara) Un’amica laureata in scienze dell’educazione con 110 e lode ha ricevuto da un operatore che eroga servizi per l’infaniza un’offerta di lavoro da colf/baby-sitter, orario 13-22 dal lunedì al sabato, 54 ore complessive per 500 euro mensili. Dovrebbe far svolgere i compiti a due bambini che frequentano la scuola primaria, cucinare per loro e per i genitori e rassettare casa. Prendere o lasciare. Umilante? C’è di peggio. Mi ha detto...

0

Famo er partito

di STEFANO D’ANDREA Tutti dobbiamo crescere e maturare. Riuscire a costituire un vero partito, che abbia tutte le caratteristiche di un grande partito, è un obiettivo difficilissimo. La storia dimostra che pochissimi sono in grado di realizzare l’obiettivo. In Italia, gli accademici dei lincei di più alto grado, nelle varie discipline, in settanta anni, saranno stati qualche centinaio. A creare multinazionali con più di 2000 dipendenti, sempre in settanta anni, sono riuscite centinaia di persone...