Taggato: Risorgimento

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Morte o Risorgimento?

di STEFANO D’ANDREA L’Italia e la nostra Costituzione sono morte? L’Italia è entrata in decadenza nella metà degli anni ottanta: prima era stato commesso qualche errore ma non si può dire che fosse in decadenza. Ha visto peggiorare notevolmente la classe dirigente dopo la crisi generata da tangentopoli. Ma già i politici decadenti della prima repubblica le avevano messo il cappio al collo stipulando e ratificando il trattato di Maastricht. Governata per quindici anni dal...

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Fenestrelle? Non fu come Auschwitz

di ALESSANDRO BARBERO (storico) Nell’estate 2011 mi è successa una cosa che non avrei mai creduto potesse capitarmi nel mio mestiere di storico. In una mostra documentaria dedicata ai 150 anni dell’Unità mi ero imbattuto in un documento che nella mia ignoranza mi era parso curiosissimo: un processo celebrato nel 1862 dal Tribunale militare di Torino contro alcuni soldati, di origine meridionale, che si trovavano in punizione al forte di Fenestrelle. Lì avevano estorto il...

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Pasquale Saraceno: unità nazionale e Mezzogiorno

di GERARDO MAROTTA [Presidente dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici] Fu una costante del meridionalismo di Saraceno la ferma consapevolezza che la questione dell’unificazione economica dell’Italia fosse anche una questione di unificazione politica, perché l’obiettivo del superamento del divario tra il Nord e il Mezzogiorno chiamava in causa le responsabilità dello Stato e perché il permanere di quel divario poteva riflettersi negativamente sulla stessa unità nazionale, con conseguenze che a lungo andare potevano risultare esiziali...

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Dall’Associazione al Governo sociale: la via mazziniana alla risorgenza nazionale

di BRUNO FARINELLI (FSI Torino) «Le grandi rivoluzioni si compiono più coi principii, che colle baionette: dapprima nell’ordine morale, poi nel materiale. Le baionette non valgono, se non quando rivendicano, o tutelano un diritto: e diritti e doveri nella società emergono tutti da una coscienza profonda, radicata ne’ più». Era il 1831 e a Marsiglia Mazzini vergava il Manifesto che diede vita a una delle più celebri organizzazioni patriottiche italiane. Tutta la lungimiranza politica e...

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L'amore ai tempi del Risorgimento

di LUCA MANCINI (FSI Lazio) Una delle principali qualità di un rivoluzionario è quella di saper amare. Egli vive di passioni, ha una sensibilità maggiore degli altri e riesce a percepire meglio le ingiustizie di una società e a indignarsi profondamente per queste. Egli è follemente innamorato del suo popolo. Talvolta questo amore non è corrisposto, anzi il rivoluzionario viene additato come un traditore, un folle visionario e tanti altri bellissimi epiteti; tuttavia egli non se...

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La protesta di Luigi Settembrini

Il documento è una amara e lucida denuncia del malgoverno del Regno Borbonico. Fu pubblicato anonimo nel 1847 dal patriota napoletano Luigi Settembrini. Ne pubblichiamo un estratto significativo. Gli stranieri che vengono nelle nostre contrade, guardando la serena bellezza del nostro cielo e la fertilità de’ campi, leggendo il codice delle nostre leggi, e udendo parlar di progresso, di civiltà e di religione, crederanno che gl’italiani delle Due Sicilie godono di una felicità invidiabile. E...

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Una missione per l'Italia

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   Giuseppe Mazzini associava la volontà di indipendenza e di unificazione della nazione italiana a un’alta missione storica: affermare il principio di nazionalità ponendosi alla guida dei moti rivoluzionari dei popoli europei ancora oppressi: una missione suggerita dal primato italiano proveniente da quello della Roma dei Cesari che aveva unificato politicamente il mondo antico, poi dalla Roma dei Papi che aveva unificato l’Europa in senso religioso, per concludersi nel...

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La terra dei padri

di LUCIANO DEL VECCHIO (ARS Emilia-Romagna)   La dottrina geo-politica insegna che si ha uno Stato se tre fattori sussistono contemporaneamente: un territorio definito, un popolo residente e un potere d’imperio; ai quali la Convenzione di Montevideo sui Diritti e Doveri degli Stati (1933) ne aggiunse un quarto: la capacità di entrare in relazione con gli altri Stati e da questi essere riconosciuto. Tuttavia uno Stato, finché riesce a difendere, con il suo esercito, i...

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Curtatone e Montanara

La battaglia di Curtatone e Montanara, nei pressi di Mantova, il 29 maggio 1848, fu uno dei momenti più alti e significativi delle Guerre di Indipendenza italiane. Fu combattuta in inferiorità numerica dall’esercito toscano affiancato da volontari toscani e napoletani male equipaggiati contro l’esercito asburgico, uno dei più potenti e addestrati eserciti del mondo. Un protagonista degli eventi, Giuseppe Montanelli, nelle pagine delle sue Memorie, riesce a descriverci tutto il valore e l’ardimento della gioventù...

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La ragioni che spinsero Mazzini alla pubblicazione della “Giovine Italia”

  Rileggiamo le parole con cui Giuseppe Mazzini introduceva il primo numero del periodico “La Giovine Italia”, uscito nel 1832. Risaltano il richiamo all’educazione, come prima necessità per un popolo che aspira a rigenerarsi, e l’invito a non affidarsi agli elementi apicali della vecchia società, i quali intendevano cavalcare la spinta al rinnovamento e contemporaneamente adottare un paternalismo volto a raffreddare gli aneliti più vitali nel popolo. La “giovine Italia”, animata da una fede ottimistica...

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La storia non si riscrive, si studia

Alcuni anonimi rancorosi, dediti al “copia e incolla” in rete, diffondono, riguardo ai protagonisti e ai momenti cruciali della nostra storia, una nuova selezione letteraria fatta di citazioni, racconti, leggende o invenzioni, seguita inevitabilmente da un repertorio di illazioni, condanne, ingiurie e calunnie varie, del tenore di un “Piemonte stato invasore“, “Garibaldi ladro e mercenario” o d’un “Mazzini strumento del potere e fondatore della mafia“. Non di rado emerge che tale “letteratura” prescinde dalla conoscenza...

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Storia di patriote

“Prima ancora dunque che alla causa femminile io mi ero votata a quella della mia patria e il mio amore per la prima nacque dal mio amore per la seconda” Con queste parole Adelaide Cairoli descriveva il proprio sentimento patriottico. Madre dei più noti fratelli Cairoli, essa è considerata una delle “madri della nazione”. Tuttavia sono diverse le donne che furono in prima linea nella lotta risorgimentale. All’inizio del 1821 nacque il ramo femminile della...